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lunedì 30 maggio 2005

Integrazione Padana

Trento, elezioni amministrative di pochi giorni fa. Vince il Centro Sinistra. In Consiglio Comunale siederà anche un cittadino italiano immigrato dal Senegal: Mamadou Seck, 46 anni (RC). Ecco i commenti degli esponenti leghisti.

"Far sedere un immigrato di colore in consiglio è una cosa gravissima, scandalosa. Non ho la minima intenzione di sedermi in aula vicino a quest'immigrato. Piuttosto me ne starò in piedi per cinque anni".

Vittorio Bridi, Segretario Cittadino del Partito.

"Non si può ammettere nelle istituzioni qualcuno estraneo alla propria cultura, tradizione, colore della pelle. A questi immigrati si concedono tutti i diritti senza richiedere loro alcun dovere"

Erminio Boso, Ex-senatore leghista.
" La sua elezione è preoccupante. Di questo passo l'identità trentina verrà messa sempre più a rischio".

Sergio Divina, mancato Sindaco Leghista.

Non so voi, ma la sola idea che questi signori abbiano voce in materia immigrazione, mi preoccupa. Specie quando continuano a definire "immigrato", in modo che vuole essere chiaramente dispregiativo, un cittadino italiano residente in Italia da decenni ed eletto dai cittadini. Ovviamente scordandosi che l'essere seduto in un'istituzione in rappresentanza della gente è, oltre un diritto, un dovere. Le affermazioni circa l'estraneità del "colore della pelle" (asciando da parte quelle relative alla cultura ecc ecc a cui siamo ormai abituati) sono semplicemente vergognose. E meno male che c'è la cosidetta legge Mancino. Libertà di espressione, pure questa? Probabile. Oppure anche queste esternazioni fanno parte delle radici cristiane dell'Europa? Non bisogna scordarsi, comunque, che questi signori fanno parte del partito che viene osannato e ringraziato da vari signori "civili" per aver trasmesso Submission. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.