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martedì 28 giugno 2005

Barzellette confessionali

L'Egitto è un paese molto conosciuto nel mondo arabo per i suoi film e serial, attori e cantanti, scrittori e giornalisti, docenti e specialisti, ma anche come paese della "barzelletta". Di seguito, vi propongo due barzellette egiziane del tipo "confessionale", che dipingono in maniera ironica ed umoristica i rapporti tra musulmani e cristiani egiziani. Particolarità di questo tipo di barzellette: sono sempre a "doppia-faccia", basta cambiare infatti un dettaglio o una parola, invertire le battute o i ruoli e i protagonisti diventano musulmani o cristiani, a seconda della fede di chi le racconta. Sono un ottimo esempio della grande capacità degli egiziani di trattare ed affrontare delicate questioni sociali con buon umore e ironia, di fare autocritica in maniera intelligente e spassosa, senza che ci sia bisogno dei neocon che sciorinano versetti coranici e episodi truculenti per dimostrare che musulmani e cristiani non sanno e non possono convivere. La verità, però, è che non solo sanno convivere, ma sanno perfino prendersi allegramente per i fondelli.

Barzelletta 1

"La comunità cristiana e quella musulmana di un piccolo paese egiziano si contendono un terreno edificabile concesso dal comune, gli uni per costruirci una chiesa, gli altri per costruirci una moschea. Entrambe le comunità hanno le loro buone ragioni e non riescono a mettersi d'accordo, essendo il terreno appena appena sufficiente per costruire un solo edificio. La discussione si fa via via sempre più accesa e gli animi si surriscaldano. Un gruppo di saggi interviene: "Mettiamoci a scavare e Allah ci manderà un segno (Il termine Allah, per indicare Dio, è usato da cristiani e musulmani arabi indistintamente). Se sarà cristiano, il terreno sarà per la chiesa. Se sarà musulmano, il terreno è per la moschea". Iniziano i lavori e ad un certo punto si leva un grido esultante dalla folla musulmana: "Allahu Akbar!" (Dio è grande!). "Cosa hanno trovato?", chiede un passante. "Il crocefisso di Maometto", risponde un altro.

PS: la barzelletta può concludersi con il grido esultante della folla cristiana, e la risposta "Lo stendardo di Cristo".

Barzelletta 2

Un Imam e un prete vanno a pesca sulle sponde del Nilo. L'Imam butta l'amo e tira fuori un pesce. Il prete fa altrettando ma non becca nulla. La cosa si ripete e l'Imam accumula sempre più pesci, mentre la cesta del prete è sempre più vuota. Ad un certo punto, il prete si rivolge all'Imam chiedendogli il "segreto" e l'Imam risponde: prima di buttare l'amo dico "Nel nome di Allah!". Il prete, un po' scettico, grida "Nel nome di Allah!" e butta l'amo. Tira fuori un pesce così grosso che non riesce a trattenersi ed esclama "Nel nome di Cristo!", al che il pesce ricade nel Nilo.

PS: la barzelletta vale nel senso contrario, invertendo ruoli e battute.