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venerdì 1 luglio 2005

Guarda chi si rivede...


L'immagine che vedete sopra (basta cliccare e viene ingrandita in una finestra a parte) è stata pubblicata in data 21/09/2004 esattamente QUI, sul mio vecchio blog, accompagnata da un breve commento. Riproduceva un documento firmato dal Dott. Gaetano Saya. Vi dice qualcosa? Eh si, il Dott. Gaetano Saya è il leader del servizio segreto parallelo "DSSA" attualmente indagato dalla Digos.
Il Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo (Dssa), operativo dal 26 marzo 2004, era nato dopo l' "11 marzo spagnolo" con "finalità di monitoraggio e contrasto al terrorismo" . A spiegarlo era il sito internet del Dssa (ora oscurato), ai cui vertici risultavano esserci sia Gaetano Saya che Riccardo Sindoca, fondatori, tra l'altro, dell'organizzazione politica denominata Destra Nazionale-Nuovo Msi ed ex appartenenti, a loro dire, all'organizzazione Gladio.
L'organizzazione era suddivisa in sei Divisioni, coordinate fra loro, dai relativi Capi Divisioni (ex agenti e collaboratori dei servizi segreti), e ufficiali operativi dell'organizzazione Stay behind (Gladio), che sono stati operativi in Nord Africa e Medio Oriente durante la guerra fredda, e che, a loro dire, erano "perfettamente a conoscenza della strategia applicata dalle sette del terrorismo islamico", nonché da Consulenti di Nazionalità estera inseriti nell'organico del Dipartimento.
L'episodio e la struttura ricordavano pericolosamente la P2. Saya si presenta sul sito del suo "partito" con un nonno, Matteo Francesco Gesuino, che era presente alla marcia su Roma, una lunga carriera da militante di destra nonché come poliziotto, nel Sismi, nella Nato ed altro ancora. E, soprattutto, con un biglietto di «stima e solidarietà» di Licio Gelli (Vi dice qualcosa?). In effetti Saya ha anche una carriera massonica consolidata che lo porta al grado di "Maestro Venerabile".
Sapete, quando riportai quel documento sul mio blog, nel settembre del 2004, non lo feci per caso. Saya è stato infatti rinviato a giudizio nel novembre scorso per propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale, diffuse attraverso il sito Destranazionale.org. Il processo, iniziato a maggio, è stato rinviato a ottobre. Ora, dovrà affrontare un' indagine e un processo molto più impegnativi. Che i signori propugnatori di odio razziale stiano quindi attenti. Lo stato di diritto non permetterà loro di agire impunemente.