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giovedì 7 luglio 2005

In memoria delle vittime inglesi


Siamo in due, siamo in due
e l’orologio segna le otto
spegni la luce e mettiti di guardia
stasera verranno di nuovo
mettiti davanti mettiti davanti
e gli altri seguono da dietro
dopo il silenzio ricomincerà
il solito ben noto ritornellone
picchiano due, ne picchiano tre
ne picchiano mille e ventitré
soffri tu e soffro anch’io
Ma chi soffre di più
sarà il tempo che ce lo dirà
Siamo in due, siamo in tre
siamo in mille ventitré
andiamo a cavallo del tempo
e con il tempo e con la pioggia
il sangue si raggruma nella ferita
e il dolore diventa un chiodo
Siamo in due, siamo in tre
siamo in mille ventitré
andiamo a cavallo del tempo
e con il tempo e con la pioggia
il sangue si raggruma nella ferita
e il dolore diventa un chiodo
il vendicatore il liberatore
siamo in due siamo in tre
siamo in mille ventitré
Ho deciso di anticipare la traduzione, avendo sentito le notizie.
Ora, il momento del dolore. Dopo, quando tutto sarà più chiaro,
verrà quello delle analisi. La canzone è di Mikis Theodorakis.