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mercoledì 10 agosto 2005

Anche il Corriere un po' arabo?


E' del 30 luglio 2005, il mio articolo sull'Eurabia Finanziaria. Ora, leggete queste domande tratte dall'intervista a Livolsi (8 agosto 2005), banchiere del Presidente del Consiglio e consigliere di Fininvest. Pare infatti molto probabile che anche il gruppo RCS (Il Corriere) ceda una quota ai capitali arabi.
Sarà la fine della propaganda antislamica? Lo spero, anche se ne dubito. Gli affari sono gli affari e il Corriere fa carriera con quel tipo di propaganda. Ma se il sig. Ben Ammar dovesse veramente acquistare una quota della RCS, spero che sia una quota influente e che esiga la moderazione dei toni nei confronti del mondo arabo.
I capitali arabi non vengono investiti nel mondo arabo ma in Europa? Ebbene...che vengano almeno investiti in maniera tale da garantire il rispetto per gli immigrati arabi i quali, in assenza di diritto di voto, sono impossibilitati di far valere la propria opinione e di farsi rispettare come cittadini qualsiasi.
Il suo nome ricorre sovente nelle conversazioni telefoniche di Ricucci, dove si parla di un socio spagnolo disponibile a far parte di una cordata per conquistare la Rcs.
«Spagnolo o non spagnolo cambia poco. Non posso dire di più. Parliamo, comunque, di soci che possono rappresentare una garanzia di indipendenza per rendere più forte l'azienda».
Lei sta parlando di un gruppo dove è rappresentato il meglio dell'imprenditoria e della finanza italiana.
«Sì, ma molti sono dentro la Rcs attirati dalla possibilità di avere uno strumento di pressione come il "Corriere", molti degli imprenditori a cui lei allude non sono interessati allo sviluppo industriale. Ci vogliono, invece, imprenditori del mestiere».
Visti i suoi legami con Tarak Ben Ammar, è logico pensare che lei abbia avuto modo di parlarne con lui. Le società di Ben Ammar potrebbero essere uno dei soci di cui parla?
«Penso che ci possano essere tanti personaggi dell'editoria a livello mondiale disponibili a valutare i nostri progetti, non c'è un canale preferenziale con Tarak Ben Ammar nonostante i rapporti storici che ci sono tra me e lui».