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domenica 21 agosto 2005

Daniel Cohn-Bendit: il nazismo non è pagano!

Sostanzialmente, su alcune questioni, il sottoscritto e Daniel Cohn-Bendit, ebreo franco-tedesco e capogruppo dei Verdi all'Europarlamento, la pensiamo allo stesso modo (Intervista di ieri, sul Corriere). I miei interventi su alcuni argomenti affrontati (seguire i link dei titoli), di poco precedenti all'intervista, lo dicono chiaramente.
Lei contesta la definizione ratzingeriana del nazismo come «ideologia pagana»?
«Non nego possa esistere anche un antisemitismo pagano, ma il razzismo antiebraico ha potuto attecchire in Germania perché ha trovato un terreno ben coltivato da secoli. Non è stata la chiesa a considerare gli ebrei come gli assassini di Cristo? Non esiste forse tuttora un integralismo cattolico? Negare questo significa non voler vedere una parte importante della storia d'Europa».
Resterà nella storia anche come primo Papa tedesco a entrare in una sinagoga distrutta dai nazisti. E ha denunciato un nuovo antisemitismo.
«Se Ratzinger non fosse reazionario, parlerebbe anche di antisemitismo cristiano. E' vero che l'integralismo islamico ha generato un altro antisemitismo. Ma non c'è solo quello ».
Ha mai sperimentato di persona l'antisemitismo dei cristiani? Forse quando la cacciarono dalla Francia definendola «piccolo ebreo tedesco»?
«Certo. L'antisemitismo in Europa è sempre un mélange, non si ritrova allo stato puro. Ma i cristiani hanno dato il loro contributo. E qualcuno in modo latente continua».
Non è tempo che la sinistra europea riveda il suo giudizio su Sharon, come ha fatto in Italia Piero Fassino nell’intervista al «Corriere»?
«Attenzione. Sharon ha ritirato 7-8 mila coloni da Gaza, ma non ha affrontato la vera questione: i 350-400 mila coloni oltre il Giordano. Non deve credere di aver guadagnato, ritirandosi dalla Striscia, la legittimità di conquistare territori palestinesi con la costruzione del muro. Deve rispettare i confini del '67».
Lei cos'ha pensato davanti alle immagini della sinagoga assediata di Gaza?
«Che l'integralismo religioso a tendenza terroristica esiste tra gli ebrei come tra i musulmani. Accade che integralisti occupino moschee e altri integralisti occupino sinagoghe. L'assassinio di Rabin, punto di svolta della vicenda mediorientale, è opera di un integralista ebreo».