Notizie

Loading...

lunedì 22 agosto 2005

E il Patriarca non vuole mollare

Salvo imprevisti la Chiesa greco-ortodossa si troverà oggi a Gerusalemme in una situazione storicamente forse senza precedenti: avrà infatti due Patriarchi. Il primo, Irineo (vedi foto), è stato deposto dal clero greco-ortodosso due mesi fa ma è ancora ufficialmente riconosciuto da Israele; il secondo sarà eletto domani e sarà riconosciuto, oltre che dalla maggior parte del mondo greco-ortodosso, anche dalla Giordania e dall'Autorità nazionale palestinese che hanno invece revocato il riconoscimento di Irineo. Irineo si è finora rifiutato di accettare la sua destituzione, che la Chiesa ha giustificato rimproverando il Patriarca una cattiva gestione dei suoi interessi. Irineo è sospettato di aver favorito la vendita di un immobile della Chiesa nella Città Vecchia di Gerusalemme a acquirenti legati all'estrema destra israeliana. Oggi, un foro di 50 prelati e personalità greche e arabe dovrà selezionare tra 13 candidati tre finalisti e lo stesso giorno un sinodo di vescovi nella Chiesa del Santo Sepolcro eleggerà il nuovo Patriarca. I principali candidati sono il vescovo Aristarco, segretario generale del Patriarcato di Gerusalemme, il vescovo Teofilo, responsabile del Santo Sepolcro per conto della Chiesa greco-ortodossa e i vescovi Timoteo e Cornelio. Fonti vicine alla Chiesa hanno riferito che dietro le quinte sono in corso manovre nelle quali sono implicati anche esponenti governativi israeliani.