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venerdì 19 agosto 2005

Hugh Hefner: lo sceicco poligamo

Mi diletto sempre nel far notare l'ipocrisia dei media occidentali riguardo certe tematiche. In questo caso, ancora una volta la poligamia. Dopo Pupo il poligamo, il presentatore televisivo italiano che convive pubblicamente con una moglie e un'amante, senza che nessuno apri bocca e gridi allo scandalo "barbarico-musulmano" e che, anzi, è stato addirittura descritto come colui che "incarna il sogno dell’italiano di avere due donne" (Maurizio Costanzo), arieccoci, su Repubblica: stavolta si tratta di un vecchio statunitense di ottant'anni che convive pubblicamente con tre ragazzine ventenni-trentenni.

I media italiani, al posto di denunciare questo signore che chiaramente sfrutta la sua posizione di manager di Playboy e il suo "potere d'acquisto", dicono che è "E' IL SOGNO di milioni di uomini di tutto il pianeta: vivere come Hugh Hefner" aggiungendo "A volte i sogni diventano realtà o meglio reality. Un reality show in otto puntate dal titolo "The girls next door" che entrerà nel cuore della vita di Hefner e delle sue tre avvenentissime e giovanissime fidanzate: Kendra Wilkinson, Holly Madison, Bridget Marquardt (rispettivamente 20, 25 e 31 anni) che non hanno proprio nulla della ragazza della porta accanto. Sono le tipiche "bellone" da paginone centrale di Playboy: bionde, formose, bellezze plastiche da spogliare con gli occhi".

E' davvero interessanto notare come una cosa come la poligamia, e in questo caso addirittura un rapporto palesemente dettato dagli interessi mediatico-economici che questo signore sceicco (il termine sceicco in arabo significa, appunto, anziano) rappresenta per quelle ragazze, diventi "IL SOGNO di milioni di esseri umani". Milioni: avete capito? Mentre se è un musulmano a sognare di "spogliare con gli occhi", o realmente, tre bellezze plastiche contemporaneamente, allora siamo li a disquisire della loro religione barbara che tratta le mogli come tappettini, cammelli e via dicendo.

Ora, bando alle ciance: non nego che, nell'immaginario maschile, questa sia una visione "idilliaca". Non a caso il Corano riporta proprio questa immagine come ricompensa agli uomini: le famose 72 vergini che un solo uomo può "soddisfare" ogni notte. Dico "immagine" perché alcuni pensatori musulmani sostengno che si tratta appunto di una metafora fatta apposta per stuzzicare l'immaginario terreno dei "milioni di esseri umani" ma che sta a rappresentare una realtà molto diversa, ma non per questo meno "piacevole" dell'Aldilà. Un modo "terreno" quindi per rappresentare un piacere "spirituale". Questi pensatori sostengono anche che il fatto che un uomo possa intrattenere dei rapporti con tutte queste vergini nella stessa notte altro non è che una metafora della diversa concezione dei tempi: secondo la Bibbia e il Corano per esempio, Dio ha creato l'universo in sette giorni. Per la scienza sono milioni e miliardi di anni. E se un giorno nella concezione divina fosse milioni di anni per la concezione umana?

Ora, ciò che mi preme in questa sede non è disquisire sulla natura delle vergini, che invece sarebbero per un musulmano osservante "in carne e ossa" (ovviamente è un pensiero molto più piacevole), ma il far notare come una cosa largamente accettata nel mondo occidentale, come la poligamia (lo dimostrano i termini usati dai media), diventi di colpo un ritorno alla barbaria quando si tratta di parlare dell'Islam e delle sue vergini, metaforiche o reali che fossero. Nessuno affronta l'interpretazione metaforica di questo "sogno" e nessuno osa sostenere che, finanche fossero reali, questo sarebbe - tutto sommato - il sogno di "milioni di esseri umani". No: siccome si tratta di Islam dobbiamo celarci dietro l'ipocrisia e affermare che gli uomini musulmani sono retrogradi e misogini. Che sono diversi dai "milioni di esseri umani" perché, in quel caso, questi diventano di colpo monogami e quelli occidentali in particolare si evolvono, e rimangono fedeli alla loro unica compagna. Ma fateci il piacere, va !