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domenica 21 agosto 2005

Il Papa e l'Islam tedesco

Papa Ratzinger fa ritorno in patria e incontra i rappresentanti dei musulmani tedeschi. Ma ora, - da capo della Chiesa cattolica - deve fare i conti con una Chiesa che dopo il crollo del Muro di Berlino ha perso quasi un milione di fedeli. Dall'anno della riunificazione al 2003 è scesa da 28 milioni di fedeli, a poco più di 27 milioni. La crisi, dovuta principalmente alla secolarizzazione, riguarda anche le confessioni protestanti, luterani ed evangelici.
Al contrario, in Germania si assiste all'apertura di nuove moschee frutto di una forte immigrazione e di una comunità fiorente che conta ben 3,5 milioni di musulmani. In Germania la fede islamica ha registrato un aumento di fedeli del 100 per cento rispetto a vent'anni fa. Le moschee sono circa 400, e solo a Berlino sono 49. Su una popolazione complessiva di 82 milioni di persone, il 4,1 per cento è rappresentato da musulmani, il 75 per cento da cristiani e lo 0,1 per cento da ebrei.
Per la Chiesa cattolica e per quella evangelico-protestante il trend si configura tendenzialmente negativo e il futuro si offre con non pochi interrogativi. La secolarizzazione, l'indifferenza religiosa, la perdita del sacro sono elementi che hanno marcato il percorso delle confessioni cristiane in quest'ultimo decennio. Spesso le chiese cristiane vengono accusate di non avere sufficienti energie per una battaglia culturale per un convincente proselitismo. La perdita di terreno sul piano sociale ha avuto contraccolpi anche per le finanze della Chiesa. Un tempo, infatti, le diocesi tedesche erano assai più floride e la Conferenza Episcopale della Germania poteva contribuire con maggiore generosità alle necessità proprie e di quelle vaticane.
A complicare il quadro ha contribuito anche la crisi economica: sempre più lavoratori, infatti, tendono a dichiarare di non avere un credo religioso per evitare il pagamento della "kirchensteuer", la tassa confessionale, che è pari all'8 per cento dei salari e dei redditi. A questa tassa sono esentati disoccupati e pensionati. In Germania chi frequenta le chiese è tenuto ad un pagamento della tassa confessionale. I vescovi tedeschi davanti a questo quadro temono il crescente analfabetismo religioso delle giovani generazioni. Gli stessi sociologi affermano che la Germania potrebbe divenire una terra di missione cristiana. Papa Ratzinger ne dovrà tenere conto.
Fonte: APBS (POL) - 13/08/2005 - 10.16.00