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martedì 9 agosto 2005

Mai contato con tanto piacere del denaro

Un brillante esempio di integrazione. Volete scommettere - visto che si è parlato d' "Imam" - che uno di quelli che scrivono su La Padania se ne uscirà dicendo che sono "tutti soldi che vanno ai terroristi"?
AOSTA - Pagheranno le spese del funerale del senegalese che ha provocato l'incidente dove sono morti i loro figli. Una settimana fa la tragedia sull'autostrada A 26, allo svincolo di Genova Voltri: un'auto con a bordo tre giovani si è scontrata con un tir "impazzito" ed è precipitata da un viadotto: un volo di 80 metri. Insieme a David Donzel, 20 anni di Charvensod (Aosta), Luca Miozzi e Michael Val, 19 anni, di Saint Christophe (Aosta) è morto anche l'autista del tir, il senegalese Bamba Kebe Mamadou, 47 anni, residente a Pontedera. Le famiglie dei ragazzi hanno raccolto 4.800 euro che serviranno per riportare la salma di Mamadou in Senegal. "Non abbiamo mai pensato che fosse stata colpa sua" ha spiegato Roberto Miozzi, il padre di Luca.
"Era un povero extracomunitario che lavorava come gli altri, anzi forse di più degli altri, e in 22 anni non aveva mai avuto incidenti. Purtroppo era alla guida di un tir vecchio, supercarico e malandato". In effetti sembra che a causare l'incidente sia stato il cattivo funzionamento dei freni del camion. L' idea di raccogliere fondi per aiutare la famiglia del camionista che aveva moglie e sei figli in Senegal è nata alla camera mortuaria di Genova. "Ero con mio cognato - ha proseguito Miozzi - e abbiamo incontrato il fratello dell'autista del tir e l'imam della loro comunità. Loro cercavano di assolvere il fratello, ma noi lo avevamo già fatto". Questa mattina Miozzi ha ricevuto i soldi raccolti con la colletta ("Mai contato con tanto piacere del denaro" ha confidato) e poi è partito il vaglia postale per Pontedera. Mamadou aveva moglie e sei figli i Senegal.