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venerdì 12 agosto 2005

Modello Borghezio

In puro stile fallace, emulato in Italia dal Borghezio, non si esclude che siano stati alcuni razzisti ad appiccare il fuoco ad un dormitorio di immigrati in Germania.
Repubblica
Otto persone, tra cui quattro bambini, sono morte in un violento incendio scoppiato in nottata in un edificio di Berlino, il più grave avvenuto nella capitale tedesca dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nel rogo, scoppiato ieri sera verso le 23 per cause ancora da accertare nella tromba delle scale di un vecchio palazzo di cinque piani nel centrale e multietnico quartiere di Moabit, sono rimaste ferite una cinquantina di persone di cui otto in maniera grave. Per quanto riguarda le cause, non si esclude che esse siano dolose e che dietro la tragedia vi sia un nuovo episodio di xenofobia. Due elementi fanno propendere per questa tesi. Nell'ingresso dello stabile diverse carrozzine sono state trovate totalmente carbonizzate, come se l'incendio fosse stato appiccato lì. In secondo luogo, il condominio era per lo più abitato da stranieri, alcuni dei quali da poco giunti in Germania. E' stata proprio la scarsa o la poca conoscenza del tedesco (gli immigrati erano arabi o polacchi, ndr) ad aggravare il bilancio delle vittime. Al contrario infatti di come indicavano loro i vigili del fuoco, accorsi sul luogo in pochi minuti, presi dal panico, diversi abitanti dell'edificio si sono diretti proprio sulle scale. Così facendo - hanno spiegato i vigili del fuoco - hanno alimentato l'incendio con le correnti d'aria causate dall'apertura delle porte degli appartamenti. Il fuoco è stato rapidamente circoscritto, mentre proseguivano ancora stamani le operazioni di soccorso e di assistenza ai feriti. Sono stati mobilitati circa 150 pompieri, 25 veicoli e sette medici.