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martedì 23 agosto 2005

Naomi Klein: Pera sbaglia

"In Europa si diffonde l'idea relativistica che tutte le culture hanno la stessa dignità etica; si pratica il multiculturalismo come diritto di tutte le comunità, e non importa se genera apartheid, risentimenti e terroristi di seconda generazione".
Marcello Pera, Presidente del Senato della Repubblica.
La giornalista canadese Naomi Klein, in un articolo pubblicato alcuni giorni fa dal quotidiano britannico 'The Guardian', sostiene però il contrario. Secondo l'autrice di 'No logo', Londra è si la culla europea dell'integralismo, ma la causa della radicalizzazione dell'Islam britannico risiede altrove, nel razzismo e nella marginalizzazione sociale che, secondo Klein, sono tipiche dei sistemi sociali occidentali, incluso quello inglese.
''Il problema non è il troppo multiculturalismo, ma il troppo poco multiculturalismo'', sottolinea la scrittrice. ''E' ormai comune affermare che la Gran Bretagna sia diventata vulnerabile al terrore per il suo approccio anti-razzista. Tuttavia i commenti attribuiti a Hussein Osman (l'attentatore detenuto in Italia) suggeriscono un'altra spiegazione agli atti di terrore contro la Gran Bretagna, vale a dire la rabbia contro quello che viene percepito come razzismo''.
Klein cita nel suo intervento quanto riferito da Osman nei giorni scorsi. L'attentatore aveva spiegato agli investigatori italiani che si era preparato agli attentati del 21 luglio ''guardando filmati sulla guerra in Iraq, soprattutto quelli che dimostrano che donne e bambini vengono uccisi e sterminati da militari americani e britannici''.
Secondo l'autrice di 'No logo' questa è la chiave per spiegare la radicalizzione dell'Islam britannico. Le immagini delle torture subite da arabi e musulmani, visibili da chiunque sul web, sono un ''cocktail letale che scorre nelle vene di giovani pieni di rabbia''. Cio' che alimenta il razzismo è, secondo Klein, il diverso peso che viene dato alle vite dei musulmani e dei cittadini occidentali.
Queste ultime, per la scrittrice, ''valgono molto di più'' delle prime. Ciò aumenta la rabbia dei giovani mulsulmani, oltretutto vittime del razzismo. Klein cita in proposito alcune statistiche: la Commissione islamiche per i diritti umani ha ricevuto dopo gli attentati di Londra del 7 luglio 320 denunce di violenze razziste, Scotland Yard ha affermato che durante questo periodo gli atti di razzismo sono aumentati del 600%.
''Il multiculturalismo praticato in società come quella americana, britannica, tedesca e canadese non ha nulla a che fare con il concetto reale di uguaglianza''. ''Il vero problema non è il multiculturalismo, ma il troppo poco multiculturalismo'', conclude Naomi Klein.