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venerdì 12 agosto 2005

Poligamia italiana

Carissimo Sig. Sherif,

Ho letto con attenzione il Suo commento riguardante la scelta di vita di questo personaggio pubblico televisivo. Il punto di vista , secondo me, si è spostato troppo verso questa faccenda sulla quale, credo, nessuno abbia il diritto di disquisire. Credo che non sia un argomento sul quale si possa prendere in verità una netta posizione, perchè comunque riguarda la vita privata ed intima di una persona. Non sono pertanto d'accordo con tutti questi commenti poco intelligenti e molto poco garbati. Per me il vero nocciolo della questione è invece che, secondo Lei, lo Stato Italiano dovrebbe intervenire contro questa persona perchè poligamo e allude al fatto che se fosse un musulmano ad essere nella medesima situazione nel territorio Italiano verrebbe perseguito legalmente. Spero di aver capito in maniera corretta il suo messaggio subliminale.
C'è una bella differenza tra un uomo che è sposato con una o più donne ed un uomo che intrattiene una relazione extraconiugale. Non è la stessa situazione. Comunque, La rincuoro dicendole che ho il piacere di conoscere alcuni amici di fede musulmana residenti in Italia con più mogli, ma non mi risulta che siano perseguitati per questo motivo dallo Stato Italiano. Infine, leggendo un commento fra i tanti spediti, nei paesi musulmani la donna non può decidere autonomamente cosa realizzare nella sua vita, può solo sposarsi e nemmeno il marito può scegliere in molti casi. Una ragazza della mia stessa età non potrebbe andare a vivere da sola ed avere una vita indipendente economicamente...In virtù della nostra civiltà occidentale intesa come cultura ed apertura dei costumi, in Italia le persone sono veramente libere di vivere la loro vita come meglio credono e di scrivere certi commenti. Potrei dire lo stesso se fossi una ragazza musulmana residente a Kabul? Magia della Laicizzazione dello stato. Spero di non averLa annoiata...I miei più distinti Saluti.
Chiara
Carissima Chiara,
Assolutamente no, non mi ha affatto annoiato, anzi. Spero proprio di accogliere nuovi suoi contributi in questo blog, in futuro.

Allora, in ordine: ha perfettamente colto il senso del mio messaggio. Comunque, per rincuorarLa le dico: vale per Pupo ciò che vale per altri personaggi che mettono in piazza la loro vita. In altre parole, se lui va da Costanzo e racconta queste gustosissime storielle, si deve aspettare opinioni, pareri e critiche. Miracolo della democrazia. Non ci si può più trincerare dietro la scusa della "vita privata e intima". Se di "privata e intima" si tratta, allora non si va da Costanzo e non si scrivono libri da vendere. La si mantiene, appunto, privata e intima. Magia dei mass media.

Detto questo, sinceramente, non mi aspettavo simili vivaci reazioni. Ho scritto su molti altri temi, e ebbi meno commenti e "fama" di quella che mi sono meritato con quel brevissimo commento. Ma tant'è. Probabilmente colpisce il fatto che io abbia sottolineato che la poligamia esiste ed è pubblicamente tollerata in Italia. Certo, non è legalizzata come in molti paesi islamici, ma esiste. Da più di vent'anni, se prendiamo in considerazione il solo Pupo. E nessuno ha fiatato.
Quando i musulmani, invece, convivono con una o più mogli, apriti cielo (e vorrei proprio sapere se ci sono, con la crisi economica in atto). Leggiamo gli articoli e guardiamo i servizi che li definiscono barbari e misogini. Le loro donne sono sottomesse e obbligate a sopportare le altre. Sia ben inteso, non voglio difendere la poligamia, quasi estinta direi in Medio Oriente, per svariati motivi a cominciare con quelli economici (i giovani mediorientali non riescono a sposarsi manco con una, figuriamoci due).
Mi preme solo sottolineare la disparità del trattamento mediatico: se un italiano lo ammette, tutti annuiscono scherzosamente e diventa "il sogno dell'italiano medio" e, magari, non se ne può parlare perché "vita privata e intima" e perché "la nostra civiltà occidentale intesa come cultura ed apertura dei costumi, in Italia le persone sono veramente libere di vivere la loro vita come meglio credono". Se è un musulmano, allora è un barbaro fermo all'età della pietra che deve essere espulso.

Si, ha ragione, cara Chiara: c'è una bella differenza fra un uomo sposato con due mogli e uno che intrattiene una relazione extraconiugale. Nella fattispecie, il primo è tenuto a riconoscere i diritti della coniuge, il sostentamento economico, anche all'eredità... ecc, mentre il secondo può tranquillamente staccare e negare la relazione. Credo che la differenza stia, sostanzialmente, in una minore predisposizione all'ipocrisia. Ah...a proposito del miracolo dello "stato laico", se non erro, Pupo si lamentava proprio dell'ingerenza della Chiesa nella sua vita. Ingerenza che è arrivata fin al punto di far sapere di non apprezzare il fatto che sia tornato sul palcoscenico della Rai.

Dal punto di vista storico la poligamia islamica, fu regolamentata (siccome già esistente prima dell'introduzione dell'Islam) per il sostentamento delle vedove e gli orfani dei musulmani caduti in battaglia dopo la sconfitta subita dai fedeli di Maometto nella loro seconda battaglia contro i meccani. Ed è stata esplicitamente sconsigliata. “E se temete di essere ingiusti nei confronti degli orfani, sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola o le ancelle che le vostre destre possiedono, ciò è più atto ad evitare di essere ingiusti.”
Secondo questa interpretazione del Corano quindi - che pone un accento particolare sul principio della giustizia e dell' equità del trattamento sia affettivo che economico - la poligamia è intesa, esclusivamente, come un atto di beneficienza. Che aveva il suo senso 1400 anni fa, ovvio, quando una donna sola non poteva lavorare con le carovane per il proprio sostentamento, specie se con filgi a carico. D'altronde, tutte le mogli di Maometto, ad eccezione di una, ‘Aicha, erano vedove o divorziate, e spesso con figli a carico. Anche presso gli ebrei, era d'uso sposare la vedova del proprio fratello. E in molte culture africane, l'obbligo era inteso nella stessa maniera. Ergo: niente a che fare con le relazioni extraconiugali.

Ora, non voglio soffermarmi sulla storia delle donne sottomesse, ecc. Ne ho già parlato, in varie occasioni. E non ho intenzione di riaffrontare l'argomento. Sarebbe come "girare la frittata". Qua stiamo parlando degli uomini. Musulmani ed italiani. Non delle donne, tanto meno quelle islamiche.

Cordiali saluti
Sherif El Sebaie