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giovedì 25 agosto 2005

Se non si svolge, come faccio a giudicare?

Sulla storia del convegno di Chianciano Terme, sia Miguel che Lia (il cui post è stato ripreso da Macchianera) hanno già scritto tutto. Da cronista, non vedo cosa ci sia di pericoloso in un semplice convegno che si sarebbe svolto pubblicamente e quindi sotto gli occhi delle autorità, dei media e dell'opinione pubblica, e dove alcune figure chiave - fra cui, addirittura, un accademico descritto dal Times come uno dei cento innovatori che hanno rivoluzionato il pensiero del 21 secolo - avrebbero preso la parola sulla questione irachena, permettendoci di avere un'altro punto di vista, per quanto assurdo possa sembrare ad una parte dell'opinione pubblica. Le figure straniere in particolare, e cioè i protagonisti direttamente implicati (e intendo gli ayatollah e i politici iracheni invitati), sarebbero dovuti giungere in Italia alla luce del sole, con tanto di visti di ingresso, se non fosse per il veto imposto Oltre-Oceano (sic!).
Sinceramente, non me ne frega nulla degli organizzatori. A me interessava il congresso, e - in particolare - ciò che avrebbero affermato gli ospiti, dai più moderati ai meno moderati, se ce n'erano (non lo posso sapere se non li sento), e in particolare i protagonisti iracheni e i nomi più influenti in materia di Islam europeo, per farmi un 'idea e giudicare se - come dice Libero - era effettivamente un convegno di terroristi o meno, anche se scorrendo i nomi mi sembra difficile che lo fossero per davvero. In questo caso particolare però, gli organizzatori in questione sono criminalizzati per aver affermato di raccogliere soldi per permettere agli iracheni che si oppongono all'occupazione americana in Irak di dotarsi di un mezzo di stampa proprio. Hanno anche inviato ben due tonnellate di medicine nella provincia di Al-Anbar, pesantemente bombardata dall'esercito Usa. Questi, sostengono loro, sono i fatti, quindi non vedo come possano essere descritti come terroristi.
D'altronde, come dicono gli organizzatori stessi "il governo ha sborsato diversi MILIONI di dollari per riscattare, in almeno tre occasioni, gli italiani sequestrati in Iraq (e nell’ultimo dei quali ha perso la vita, accoppato dagli americani, il Calipari). Si parla, in totale, di più di 20 milioni di dollari!! Coi quali si possono comperare in Iraq qualcosa come DUECENTOMILA Ak-47 o CENTOMILA RPG. Signor Feltri: quand’è che il suo giornale farà un titolo del tipo: “Iraq: ecco come, coi soldi dei nostri contribuenti, si ammazzano i soldati americani!”?". E, se loro affermano che la resistenza armata (nella loro intenzione non quella alla Zarkawi che sgozza e miete vittime fra i civili) ai soldati americani che si scambiano le figurine degli iracheni da loro uccisi è legittima, ebbene: fior fiore di filosofi e studiosi acclamati in tutto il mondo si stanno ancora scontrando sulla questione, anche alla luce dei crimini di guerra commessi impunemente dall'esercito statunitense. E' un opinione come un'altra e, fin quando non verrà approffondita, non si può giudicare.
Il congresso era un modo per giudicare se queste persone sostengono delle ipotesi plausibili o meno. Per capire come la pensa un settore dei musulmani europei e degli iracheni stessi, anche se minoritario, come qualcuno afferma costantemente sui media. Se, nell'ambito del convegno, queste persone avessero sostenuto qualche bestialità - e ne dubito - ovviamente avrebbero dovuto risponderne. Così come, giustamente, ha pagato Omar Bakri - il predicatore dell'odio ospitato da anni dall'Inghilterra - finalmente espulso senza essere pianto o compianto da nessuno, proprio per le sue aberranti affermazioni sugli "infedeli" e la "conquista dell'Europa". Ma criminalizzarli e tappare loro le bocche prima addirittura di sentire cosa hanno da dire non è un sistema degno della libertà democratica in nome della quale si sta portando la guerra ai quattro angoli del pianeta.
Ostacolando il convegno, quanto mi rimane ora per giudicare come semplice osservatore, è - da una parte - un giornalaccio come Libero, il cui direttore ha "interpretato" il Corano peggio di un talebano, che appoggia pienamente una come la Fallaci, che si è distinto nell'alimentare l'antislamismo e l'islamofobia dilagante e che strilla istericamente gridando al terrorista che, per quanto mi è dato sapere, non vedo da nessuna parte. Dall'altra, invece, ho i nomi di chi si è appellato al governo per permettere lo svolgimento del congresso e cioè studiosi e filosofi di ottima reputazione e del calibro di Gianni Vattimo, Giorgio Bocca e Francesco Cardini. Non saranno mica questi i terroristi di cui parla Libero?