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venerdì 16 settembre 2005

Baby, don't mess!

"racconti ancora altre cazzzzate. Soad sbai non ha mai affermato questo, ha sempre detto che è meglio che ci sia un po di controllo in alcune moschee e che si combatta contro gli Imam analfabeti, non ha mai detto di voler combattere contro il fondamentalismo di matrice islamica. meriti un'altra querela. lo pensi tu e non hai il coraggio di dirlo?? vero?"
Queste terribili calunnie sono state scritte da quella losca figura che sta tentando di diffamare Souad Sbai. La donna coraggiosa che ha deciso di rompere il muro di silenzio che circonda le moschee. Come vi ho già raccontato, a Controcorrente, Souad ha denunciato davanti all'Italia intera ciò che si dice in questi luoghi di terrore per bocca di alcuni predicatori dell'odio. Da quel momento è impegnata in prima linea nella lotta contro il fondamentalismo islamico, ma questo suo impegno - che la porterà dritta alla Consulta islamica per la quale è stata segnalata sul Corriere della Sera come papabile - viene ostacolato da "alcune" persone, guarda caso tutte riunite nello stesso posto e alla stessa ora, sedute sulla stessa sedia e davanti allo stesso computer, che - fingendo di sostenerla - in realtà la diffamano e vogliono intimidirla. Ma Souad sta dando a tutti una grande lezione di stile, mantenendo un contegno signorile e un silenzioso riserbo sull'azione investigativa che sta compiendo congiuntamente con le procure di tutta Italia e non solo. Tutti noi, musulmani moderati, sappiamo che mentono sapendo di mentire, perché Souad Sbai è l'esempio che tutti i musulmani di questo paese dovrebbero seguire. Bisogna dire che questi attacchi subdoli e rivoltanti, fatti da persone chiaramente fondamentaliste, che discriminano le persone di altre religioni, apostrofando addirittura me, orgoglioso fratello in fede di Souad, come "salesiano", "convertito" e "miticcio", come se questi fossero insulti, sono francamente intollerabili. E per questo motivo, ho spedito tutti i commenti denigratori all'attività di Souad, all'Avvocato Barletta del Foro di Roma, Coordinatore dell'Ufficio legale della IADL il quale provvederà a presentare un esposto contro ignoti, che tali non rimarranno, una volta accertati di chi sono gli IP. Già una volta, abbiamo avuto a che fare con un PIRLA che mandava messaggi razzisti dal suo posto di lavoro, anche questo è il caso. I vostri minuti sono contati, perché la Sorella Souad la difendiamo noi! Ultimo consiglio, a te, esecrabile persona: fatti una crociera, magari Costa!