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mercoledì 7 settembre 2005

Il caso Bouchta

Oggi, su P.6 de Il Manifesto, c'è la mia intervista a Abdelatif Bouriqi, fratello di Bouriqi Bouchta, l'imam di Torino espulso ieri mattina nell'ambito dell'applicazione del "Pacchetto Pisanu". Sulla Stampa di Torino (sezione cronaca, p.36), appare anche una mia brevissima opinione sull'accaduto, nella veste di Segretario del Coordinamento Immigrati di Torino. Sempre sul quotidiano torinese, sezione Nazionale, P. 5, è menzionata la IADL nella persona della sua portavoce. Cito dal quotidiano, nell'articolo a firma di Lodovico Poleto: "subito si sprecano i commenti, a favore dell’espulsione quelli della Lega e di An. La portavoce della Islamic Anti-Defamation League, Halima Barre, dice: «Prelevare qualcuno nel cuore della notte, sulla base del nulla, deportare un cittadino contribuente: lo si faceva durante i rastrellamenti notturni di ebrei nella Roma del ventennio fascista». E annuncia: «La Iadl ha assunto la difesa del diritto di Bouriqi Bouchta alla libera espressione»". Ho, ovviamente, una mia personale opinione sul fatto, che affronterò in maniera più ampia molto prossimamente.