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venerdì 2 settembre 2005

Il grande dissimulatore

Le "fonti dei servizi" presso le quali si abbeverano
i grandi accusatori virtuali di questo blog.
Un signore che si firma "Vista l'aria che tira", fornendo l'email "cimancherebbealtro" e l'indirizzo del sito "miguardobenedaldartelo" commenta il mio post intitolato "in memoriam" scrivendo: "Debbo farle i miei complimenti, lei è un abile stratega, capacissimo di capovolgere ogni battaglia a proprio vantaggio", e - non pago - aggiunge "A parole lei è abilissimo, vedo che l'arte della dissimulazione ha in lei uno dei migliori esponenti, e dato che non le basta oggi usa anche la legge, quella stessa che un giorno, se mai i suoi fratelli in fede prenderanno il potere, cancelleranno immediatamente sostituendola con la loro". Come se non bastasse tutto questo osserva "chi ha la mafia in casa, conosce bene certi linguaggi subdoli e minacciosi, che vengono fatti con il sorriso sulle labbra, che mette bene in mostra 32 denti che all’apparenza sorridono, invece si digrignano pronti a masticarti e a digeriti". Una tesi simile è stata ripresa anche dal famigerato Pseudosauro, che sul blog di Stefania Atzori afferma che "sul blog dello sciagurato in oggetto (e cioè il sottoscritto, ndr) si dice anche che le denunce non bastano piu' e che si dovra' passare a metodi piu' persuasivi". Dove? Mah... Il signore di prima è comunque palesemente spaventato, e la cosa non può che farmi piacere. Se costui - e chi come lui - non fosse spaventato, io sarei veramente e onestamente preoccupato per la mia incolumità e per il mio futuro in questo paese.
Un mio fratello di fede, ebreo,
Copia identica della raffigurazione
del "musulmano" nei manifesti della Lega.
Lo sfondo di NY la rende persino ancora più attuale
Il codardo infatti mi imputa una serie di crimini, "Sono o non sono i tuoi fratelli in fede quelli che inneggiano alla guerra santa? Sono o non sono i tuoi fratelli in fede quelli che hanno messo le bombe e islamizzato mezzo mondo, Africa compresa a suon di genocidi? Sono o non sono i suoi fratelli in fede quelli che hanno massacrato gli algeririni ieri e gli iracheni oggi a colpi di 1000 per volta? Sono o non sono i suoi fratelli in fede quelli che rapiscono persone innocenti per averne il riscatto o peggio per tagliare loro la gola esibendo le loro teste come un trofeo?Sono o non sono i tuoi fratelli in fede quelli che insegnano ai propri figli a odiare i cristiani e gli ebrei?", crimini commessi da altri in posti lontani mille miglia da dove vivo, in contesti e tempi diversi, e lo fa solo in quanto costoro sarebbero "i miei fratelli in fede" e cioè perché si proclamano musulmani. Continuo a non capire cosa c'entro io, nato in Egitto e per di più da una madre greca, che ha studiato in scuole occidentali e ora residente in Italia, e quindi con una propria mentalità e una propria visione della fede, con chi mette una bomba o sgozza in Iraq. Costoro non sono né i miei fratelli né credo si riconoscano nella mia personalissima visione della fede. Accomunarli al sottoscritto in virtù della "comune" denominazione religiosa è come imputare ad un cattolico francese i crimini commessi da un pedofilo italiano in Tailandia. O all'insieme dei cattolici del mondo la colpa delle bombe dell'IRA in Inghilterra piuttosto che i crimini commessi dai combattenti dell'Esercito del Signore in Uganda.
Una cartolina antiebraica del 1908.
Raffigura un "ebreo che pratica
l'arte della dissimulazione" sotto
la scritta "Belief me": Credimi.
Il signore in questione prosegue "Ho letto bene sa signor Sherif l’uso stravolgente delle parole che lei abilmente sfrutta pro-domo-sua con alcuni fiancheggiatori che la sostengono e le fanno da sponda" (fiancheggiatori descritti come persone che hanno abiurato la loro religione, laici e comunisti ndr). D'altronde la convinzione, in alcuni blog necon, è che il sottoscritto "lavora al Manifesto perché é anti-occidentale, anti-liberale, anti-semita". Sarebbe interessante chiedere a chi ha lavorato al Manifesto e ora lavora in qualche famoso quotidiano nazionale se un giorno si è mai riconosciuto pure lui in questo ritratto. Ma evidentemente il mio accusatore non ha letto affatto bene: da un post dove dico che, in quanto musulmano, ho paura di finire un giorno - come i miei fratelli ebrei - in una camera a gas o quanto meno vittima di un linciaggio per colpa della propaganda antislamica somministrata dai media, quello ha concluso: "Ed ora mi sta dicendo che mi debbo anche preparare a finire in una camera a gas, se non mi converto?". Avete capito? Quello si è inventato da solo una minaccia "per conversione", trasformando la vittima in carnefice! E questo sarebbe il signore che mi accusa di praticare "l'arte della dissimulazione"! La prossima volta che ne sentirete parlare, di questa benedetta "arte della dissimulazione" o "taqqiya" sappiate che chi l'ha inventata ha regalato a questi signori paranoici un modo affinché - in assenza di un' accusa chiara e dimostrabile - possano imputare al primo musulmano che capita tutto quello che vorrebbero sentirsi dire per gridare alle "minacce e intimidazioni" e per spacciarsi vittime di una "fatwa". Ed è una vergogna che si permetta la promozione di questa idea nazista del "musulmano doppio" che condanna il terrorismo e lavora pacificamente per l'integrazione mentre in realtà trama per conquistare e distruggere l'Italia e l'Europa, figura che rievoca perfettamente quella dell' "ebreo doppio" che tenta di venderti la sua merce com modi servili e accondiscendenti mentre, con la bava alla bocca, trama per mettere sotto ipoteca i tuoi beni.
Il resto del commento è alquanto delirante: si parla di un'Europa invasa, di democrazia distrutta, di conversione della Regina d'Inghilterra all'Islam, di un autoproclamatasi Ultimo Profeta in Terra (il sottoscritto) ecc. Leggetevelo da soli. A me premeva sottolineare come un signore "preoccupato per la propria vita", tanto da concludere con il suo intervento con un "ce lo dica chiaramente se sotto terra ci dobbiamo finire, almeno ci prepariamo" abbia scambiato questo blog per uno di quei pulpiti jihadisti che l'Inghilterra e altri paesi europei adoravano ospitare e finanziare fino a qualche mese fa. Mi premeva far notare come questo signore sia venuto qua ad imputare a me e all'intero mondo musulmano, le colpe di una minoranza fanatica che rivendica diritti politici con la violenza chiedendomi di aggiornarlo sui piani di Alqaeda. Di come mi abbia praticamente descritto come uno di loro, uno che per di più si "dissimula". Di come non si renda conto che la sua è diffamazione e in quanto tale punibile dalla legge. Di come abbia falsificato la storia imputando alla presenza araba in Sicilia la nascita della mafia, e ai "genocidi" l'islamizzazione di vaste aree del mondo O di come stia tentando di nascondere il Nazismo di matrice cattolica strumentalizzando la storia dell'Imam Husseini le cui foto con Hitler sono già state postate su questo blog ben prima che me le indicasse lui. Non so se è la paura o la malafede a muovere questo signore, ma so benissimo che, un giorno, altri ancora muoveranno le stesse accuse nei miei confronti, magari per "contiguità", attraverso le solite "fonti dei servizi" e i giochetti di bambolotte-russe già conosciuti a questo blog. Si guardino bene dal farlo, senza prove concrete a sostegno delle loro accuse, perché io non sono il tipo che accetta di essere coperto di letame senza muovere un dito.