Notizie

Loading...

giovedì 29 settembre 2005

Le "staminali" dei Pogrom

BIELLA -Prima l'hanno picchiata. Poi le hanno inciso una svastica su un braccio con una pietra, nel Biellese, perché è nera di pelle. La vittima è una ragazzina di 13 anni - come spiega un articolo del quotidiano La Stampa - ed è figlia di una nordafricana e di un italiano scomparso di recente. I tre aggressori, ancora in libertà, dovrebbero essere però già stati identificati dai carabinieri. Sono più grandi della vittima, tra i 15 e i 17 anni, e l'avevano nel mirino già da alcune settimane. La seguivano per strada, le gridavano «negra, non sei una di noi».

L'AGGUATO FUORI DA SCUOLA - Il branco razzista ha aspettato la sua nemica fuori dalla scuola media, a Tollegno, piccolo centro alla periferia di Biella dove abitano 2700 persone, tra le quali un'ottantina di extracomunitari, tra adulti e bambini. Prima hanno preso la studentessa, che frequenta la terza media, a calci e pugni poi, quando è caduta a terra, l'hanno tenuta ferma e le hanno tracciato una svastica con una pietra aguzza su un braccio.
LA DENUNCIA -Al pronto soccorso di Biella l'hanno medicata e hanno consigliato alla madre di sporgere denuncia. Così è stato fatto e i carabineri avrebbero già individuato i piccoli neonazisti. Nessuno dei tre sarebbe di Tollegno. Per i loro raid in difesa della razza arrivavano dalla vicina Biella.