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sabato 17 settembre 2005

Non è tutto oro quello che luccica

"Loro vogliono, loro chiedono, loro pretendono" è il titolo di un articolo apparso sul blog di Dacia Valent, che per l'occasione si è firmata "Dacia Torchiaro". Un articolo dal sapore disgustosamente antisemita, decisamente orrendo e malvagio, che ha suscitato giustamente le reazioni di alcuni lettori, che hanno espresso tutta la loro indignazione in giro per la rete. Per quell'articolo, Dacia Valent avrebbe dovuto essere processata pubblicamente per antisemitismo, in base alla Legge reale e alla Legge Mancino, e sbattuta in galera per il resto dei suoi giorni, lontano da qualsiasi computer o mezzo di diffusione di massa che avrebbe potuto usare per spargere quei pericolosissimi veleni. Veleni, certo. Perché quando uno va a vedere che tipo di reazioni questo articolo ha suscitato, persino fra i neoconservatori più sfegatati, i sostenitori della Civiltà Occidentale Superiore, i paladini della Democrazia e dei Diritti Umani, quelli che si sbracciano per le minoranze perseguitate e si sgolano per Israele, non si può che pensare che basta poco affinché, gratta gratta, sotto la superficie dorata di quei combattenti antislamici, salti fuori quella più nota degli antiebrei di nazifascista memoria. Già... verrebbe da dire che sono solo "in letargo". In commento a quel pezzo, postato su LegnoStorto, uno degli aggregatori neconservatori più conosciuti e interessanti della rete, tra alcuni "Antisemita!" e "Vergogna!", si legge infatti un gran numero di commenti che esprimono palesemente la convinzione relativa all'esistenza di un "pericolo ebraico", pur sostenendo la necessità di combattere i musulmani nel loro insieme in quanto rappresentanti della "nuova minaccia". "Nuova", perché - come testimonia il poster sopra riportato - un giorno ce n'era un'altra: quella ebraica, appunto. In fin dei conti, però, afferma uno di loro, "i seguaci della religione ebraica ovvero gli appartenenti alla razza ebraica sono in costante diminuzione nel mondo, al contrario di quella musulmana: preferisco rimanere con i piedi per terra e preoccuparmi di quello che si nasconde dietro l'Islam, non di quello che tra qualche decennio rischia di non esistere più". "Perche sono, appunto, solo dodici milioni in tutto il mondo: troppo pochi per rappresentare una seria minaccia per chicchessia".
Si, proprio cosi: gli appartenenti alla "razza ebraica" sono meno pericolosi solo perché "in costante diminuzione nel mondo". Tra "qualche decennio", quella "razza" rischia di "non esistere più" e quindi anche il "pericolo" ad essa relativo è di portata inferiore. Ci sarebbe da riflettere seriamente su quali sentimenti provino veramente queste persone, quando un kamikaze si fa esplodere a Tel Aviv. Ma non è l'unico commento di questo tenore. Si leggono, per esempio, i commenti di altri: "Non ho una particolare simpatia nei confronti degli Ebrei, con cui convivo, pacificamente e senza accorgermi della loro presenza, da 38 anni", "Certo, gli ebrei hanno un qualche complesso di superiorità che li rende talvolta poco simpatici; e coltivano questo complesso in tutti i modi possibili, compreso lo sfruttamento dell'Olocausto", "L' IADL è una caricatura della Anti Defamation League ebraica. Da questa associazione, potentissima e prepotentissima, ha copiato la tecnica vagamente minatoria e il vittimismo". Grazie ad un solo articolo, Dacia è diventata la star delle voci della Civiltà superiore che tifano quotidianamente per Israele: "Grazie Dacia per averci mostrato il volto oscuro di quest'altra religione monoteista, che effettivamente si conosce poco", "Dacia, dalle nostre parti, fin dal tempo della gloriosa Repubblica Marinara di Venezia gli strozzini Ebrei furono tenuti sempre a bada con precise regole ed ordinanze. Che siano dei faccendieri che speculano con l'usura e che tendono capitalisticamente parlando ad avere una egemonia nel mondo lo sappiamo un pò tutti. E per quanto riguarda le loro "motivazioni religiose", è sufficente non dar loro retta lasciandoli cuocere nel loro brodo", "Leggendo l'articolo di Dacia Torchiaro sono rimasto esterrefatto. Sembra incredibile che gli ebrei siano così come descritti da Dacia. Se fosse vero c'è da pensarci su un pochino. Ho sempre avuto la sensazione che dove c'erano gli ebrei c'era anche aria d'usura, d'arricchimento alle spalle della povera gente e della miseria e pensavo anche ai grandi banchieri, industriali e petrolieri di religione ebraica che facevano soldi avendo diversi monopoli e che facevano affari con i diversi governi corrotti, ma ora sento che se la prendono con i cattolici e questo aggrava di molto la mia considerazione su di loro. Inoltre c'è ancora in sospeso l'accusa di deicidio che non mi sembra tanto infondata, anzi! Spero che non tutti gli ebrei siano così, ma resta il grave fatto di come nel Talmud si parli di Gesù".
Un solo articolo è riuscito quindi a risvegliare il mostro antiebraico che covava nel cuore e nelle anime di quelle "persone". Un solo articolo ha contribuito a sviare la loro attenzione malata dai musulmani e concentrare la loro sete morbosa di violenza, ora verbale e domani fisica, nei confronti della minoranza ebraica. Ora pensate ad una serie di decine e centinaia di articoli, citazioni ed esternazioni fondamentaliste, episodi truci e vergognosi di cronaca, tutte attribuili ad una determinata minoranza religiosa, e tutte condite di commenti e articoli del tenore di "Loro vogliono, loro chiedono, loro pretendono". Il tutto messo in rete da una sola persona ogni giorno, ogni mattina, ogni notte e tutte sullo stesso argomento: L'Islam e i musulmani o, meglio, "il pericolo islamico". Un'attività simile, che effetto potrebbe avere sull'opinione pubblica? Quale mostro potrebbe contribuire a far nascere? Quali conseguenze potrebbe implicare? Una nuova Shoah? Direi proprio di si. Perché, vedete, è proprio questo il lavoro che - con certosina pazienza - sta portando avanti la Cialtrona, dal lontano 2003 e anche prima. L'articolo incriminato a firma di Dacia Valent, altro non era - infatti - che la revisione, in chiave ebraica, dei contenuti di un articolo a firma Stefania Atzori. Al posto delle citazioni del Corano citazioni del Talmud, e al posto della parola "musulmani": "ebrei". Una provocazione certo, e qualcuno obietterà che "non era tanto precisa", perché, per esempio, Vanunu non è stato condannato perché convertito ma perché ha svelato segreti militari. Ok, va bene... ma quello che conta non è questo: è il succo, ovvero il continuo insistere sui versetti del Corano, sui detti di Maometto, sull'attribuire ad una specifica religione e quindi ai suoi fedeli una visione sanguinaria nel rapportarsi con gli altri. I versetti che incitano alla guerra santa, le parole che invitano ad discriminare gli infedeli, o quelle che, più semplicemente, invitano le donne a tenere la bocca chiusa in pubblico, sono il denominatore comune di tutte le religioni nate in Medio Oriente, incluso il Cristianesimo, rivolte a comunità pastorali di 2000 e passa anni fa. Certo, varia il dosaggio, ma anche nel nuovo Testamento ci sono frasi e passaggi, oltre quelli palesi tipo il "Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea" tratto dalla lettera di S. Paolo ai Corinti o il "La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo" tratto dalla lettera di S. Paolo a Timoteo, citazioni che potrebbero benissimo prestarsi a giustificare la misoginia, il razzismo o incitare addirittura alla violenza, tipo il “Non pensate ch'io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada” (Matteo 10:34) o ciò che afferma l'Apostolo Giovanni nell'Apocalisse ricordando una santa spada del Signore: "Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni" (Ap. 19:15). Ovviamente - in questi ultimi casi - si tratta solo di metafore, ma quante guerre sono state portate avanti in nome dell'interpretazione e quante generazioni l'hanno pensata in questo modo? A chi dirà "Ma oggi nessuno la pensa in questo modo, al di fuori dei musulmani!" consiglio vivamente un giro in strutture simili alle famigerate madrasse coraniche, gestite però da fondamentalisti religiosi di altre confessioni, dai cristiani dell'Esercito del Signore in Uganda agli Indù che hanno trucidato migliaia di musulmani nella provincia di Gujarat. Poi ne parliamo.
E' molto particolare e degno d'interesse, se non addirittura di studio, l'atteggiamento di questi individui "liberali": alcuni di loro condannano l'articolo nella sua versione antiebraica, ma nessuno di loro si è degnato di condannare quello originale, dedicato ai musulmani. Non c'è da stupirsi: è gente in malafede, dissimulatori che praticano l'arte della taqiyya. Sotto l'antislamismo più becero, dietro le bandierine israeliane e i fiocchi americani ostentati sui loro blog, si nasconde un altrettanto becero antiebraismo. Sul blog della paladina dell'antislamismo, si possono leggere commenti di alcuni lettori del tipo: "Pero' va detta una cosa: il principio secondo il quale gli stati si sono messi a "dialogare" con le religioni (magari di pace) e' nato in quanto gli ebrei hanno sempre rifiutato una totale integrazione, e non solo perche' costretti da persecuzioni. E' facile rendersene conto ora che esiste uno Stato Ebraico e quindi la possibilita' di confrontarsi su parametri laici e non religiosi. Come non fosse cambiato niente. Gli ebrei d'Israele fanno gl'israeliani, e quelli europei-mondiali continuano come nulla fosse a fare la "minoranza religiosa". Assurdo. E' evidente che se poi i musulmani pretendono la stessa attenzione, in ragione del loro numero, contano di piu' in tutta Europa." Questo la dice lunga su queste persone. La comunità ebraica non deve illudersi: quelli che oggi la difendono a spada tratta perché conviene, saranno i suoi maggiori e più pericolosi nemici di domani. E ciò che essa vede oggi, potrebbe ritrocersi contro di lei domani, quando quelle persone ri-sostiuiranno i versetti del Corano con quelli del Talmud. L'odio antiebraico non è estinto: è solo distratto. E un giorno, prima o poi, tornerà ad occuparsi della sua preda "ebraica" preferita. L'unico ostacolo che si frappone fra loro e la comunità ebraica, siamo proprio noi musulmani. Quando avranno finito con noi, ricordatevi, che saremo stati i primi, ma non di certo gli ultimi.