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lunedì 26 settembre 2005

Qui custodiet custodes?

Parrebbe che l'Iraq sia stato liberato. Non si sa esattamente quanti, ma sembrerebbe che milioni di cittadini abbiano eletto un parlamento e un governo nazionale. Insomma... un paese indipendente e sovrano, dove - e questo è l'unico dato carto - è che le forze alleate svolgono una missione di pace e mantengono la sicurezza, esatto? Bene... a questo punto sarà pur lecito chiedersi se sia ammissibile che due militari stranieri (ma visto che erano travestiti, si potrebbe dire che erano - forse - solo spie) girino per le strade di una città irachena, armati e travestiti? E se sia normale che, all'alt intimato da un posto di blocco della polizia nazionale, sparino uccidendo un poliziotto e ferendone un altro? E se sia prassi comune che l'esercito a cui appartengono, che rimane sul territorio di uno stato sovrano per garantirne la sicurezza, circondi il carcere dove sono rinchiusi i propri uomini con i carri armati, che sfondi le mura per riprenderli, facendo fuggire nel frattempo un centinaio di detenuti, potenziali criminali e terroristi pure loro? Che l'esercito in questione si lamenti pure se, dopo questa che qualcuno (probabilmente un pericoloso estremista con il santino di Al Zarkawi in tasca) potrebbe considerare un' intromissione indebita negli affari di ordine pubblico nazionale - per di più in questo clima di allarme generale - si scateni una vera battaglia, con la popolazione che lancia bottiglie molotov contro i tanks inglesi, danneggiandone un paio?
Gli alti comandi inglesi negano l'evidenza, smentiscono i responsabili governativi iracheni, le forze dell'ordine irachene, e la stessa popolazione, affermando che il muro sarebbe stato sfondato "per sbaglio". Certo, come no? E' semplice: faceva buio e i militari inglesi - nonostante i comandi elettronici, i cannocchiali all'infrarosso e le radio supersoniche - hanno semplicemente sbagliato e sfondato un muro. Anzi, quattro. Tutto qua. I giornali Usa e britannici hanno diramato foto dei cingolati incendiati dalle molotov asserendo, nella didascalia, che i bravi soldati inglesi erano sotto attacco di una milizia sciita, e che ciò era avvenuto durante «una trattativa [sic] per liberare dei soldati» britannici. I due arrestati però erano delle «forze speciali» SAS. Non solo hanno sparato su un poliziotto per fuggire al controllo ma si sono anche rifiutati di rivelare quale fosse la loro missione, il motivo per cui giravano travestiti da arabi su un mezzo che - secondo alcuni resoconti - trasportava anche esplosivo e armi. L’assalto a rischio di svergognamento mondiale e perciò ovviamente dettato dalla disperazione, ad un carcere della polizia, addestrata e armata dagli stessi inglesi, era con ogni evidenza la misura inevitabile per prevenire che i due criminali potessero raccontare le loro imprese, come sostiene qualcuno? Qualche malpensante non potrebbe immaginare che fossero li per piantare un' autobomba che rilanci, per l'ennesima volta, il rischio di una guerra civile fra sciiti e sunniti, e quindi giustificare la permanenza delle truppe straniere e il grande business delle armi e munizioni, petrolio e ricostruzioni varie, altrimenti impossibile e ingiustificabile?
Mi chiedo perché chi pensa ad ipotesi simili viene puntualmente deriso e ridicolizzato dai sostenitori della guerra democratica. Non è forse una verità storica che i primi statunitensi si erano specializzati nel seminare colera e varie altre malattie fra i nativi d’America fornendo loro tessuti infetti? Non è forse un dato di fatto che, nell'Iran di Mossadeq, dietro i tumulti finto-comunisti e gli attentati agli ayatollah, che avrebbero scatenato una guerra civile, c'era la mano e i finanziamenti della CIA? Non è forse in un documento della stessa agenzia, che - già negli anni sessanta - si prospettavano scenari del tipo "Potremmo condurre una campagna terroristica di matrice cubana nella zona di Miami, in altre città della Florida e perfino a Washington. Potremmo affondare un'imbarcazione carica di cubani in rotta verso la Florida (sia che siano profughi veri o simulati). E' possibile creare un incidente che dimostri in maniera convincente che un aereo cubano abbia attaccato e abbattuto un aereo charter civile. I passeggeri potrebbero essere un gruppo di studenti di college in vacanza"? O, ancora, "Nella base aerea di Elgin un aereo verrebbe dipinto e numerato per essere l'esatta copia di un volo civile appartenente a una compagnia gestita dalla CIA che opera nell'aria di Miami. A un'ora prefissata la copia si sostituirebbe al vero aereo civile e al suo interno verrebbero fatti salire i passeggeri già scelti in precedenza, tutti registrati con pseudonimi appositamente preparati. Il vero aereo civile verrebbe quindi trasformato in un drone (apparecchio automaticamente controllato a distanza). Le ore di partenza dell'aereo drone e del vero apparecchio verrebbero quindi calcolate in modo da permettere un rendez-vous nel sud della Florida. Subito dopo aver raggiunto il punto di rendez-vous l'aereo con a bordo i passeggeri scenderà a una quota minima e poi si dirigerà verso la pista ausiliaria della base di Elgin, dove i passeggeri saranno evacuati e l'aereo tornerà alle sue condizioni originali. L'aereo drone nel frattempo continuerà a seguire il piano di voto prestabilito. Quando si troverà sopra Cuba il drone trasmetterà sulle frequenze internazionali di emergenza un messaggio "May day", dichiarando di trovarsi sotto attacco di un MIG cubano. La trasmissione si interromperà con la distruzione dell'aereo comandata da un segnale radio".
Non sono forse, anche questi, documenti ufficiali con tanto di firme di capi dello Stato Maggiore e di timbro Top secret? Sarà pur lecito chiedersi cosa facevano i soldati britannici e il perché si sono prodigati cosi tanto nella loro rocambolesca evasione? Cosa immaginate che succederebbe se due arabi, islamici venissero scoperti in giro per New York o Londra, mentre sparacchiano alla polizia in difesa della loro macchina-arsenale? Insomma... Qui custodiet custodes?