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lunedì 12 settembre 2005

Younis Tawfik: la consulta non è la soluzione

"Ma se certe persone di fede islamica commettono errori in quel senso (interpretando male la libertà di espressione, ndr) anche alcuni governi occidentali agiscono nei loro interessi, senza fare alcun sforzo per porre le basi alla cultura del dialogo e dell'ascolto. Non basta nominare due consiglieri, scelta che ha fatto arrabbiare ancora di più altri rappresentanti della comunità, o eleggere un intero consiglio islamico, per risanare il rapporto con cittadini della nostra fede: quel che manca è una politica per una vera integrazione e una linea decisa e chiara che aiuti e miri alla nascita di un Islam europeo sentito e difeso da tutti musulmani".
Younis Tawfik *, Il Giornale.it, n. 212 del 07-09-2005.
* Younis Tawfik, nato a Mosul, in Irak, nel 1958, laureato in Lettere e Filosofia all'Università di Torino, vive in esilio in Italia dal 1979. Collabora con La Stampa, la Repubblica, Il Mattino e alcuni giornali mediorientali. Dirige la collana Abadir Culture dell'Africa e del Medio Oriente della casa editrice Ananke. E' vicepresidente del Centro Culturale italo-arabo Dar al Hikma. E' autore di libri e saggi. Il suo romanzo "La Straniera", edito da Bompiani, "un omaggio alla memoria e a Torino" ha vinto numerosi premi, tra cui il Grinzane-Cavour nel 2000.