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venerdì 28 ottobre 2005

Cieca Giustizia

Tutti noi conosciamo Clementina Forleo, il gip di Milano che ha denegato il carcere a quattro immigrati accusati di terrorismo, suscitando un vero e proprio putiferio politico e mediatico. In molti hanno chiesto, inutilmente, di vederla sollevata dall'incarico per poi invece ritrovarla a capo delle indagini relative al caso Ricucci. L'8 luglio scorso, Clementina Forleo era finita di nuovo sulle prime pagine dei quotidiani per aver difeso un egiziano malmenato sotto i suoi occhi dai poliziotti richiamati da un controllore che aveva accertato che l'extracomunitario in questione (clandestino che poi è stato stranamente rilasciato e di cui non risulta nessun mandato di arresto in procura dopo il fatto) era privo di biglietto. Una mossa che ha scatenato un nuovo putiferio e che è valsa al gip milanese un provvedimento disciplinare, voluto dal ministro leghista Castelli.
All'epoca, l’intervento del gip non è andato giù al segretario provinciale del sindacato degli agenti di polizia Uilsp, Agostino Marnati: "Quella della dottoressa Forleo - ha detto - è una versione che non corrisponde alla realtà. Perché è intervenuta dopo che i fatti erano già accaduti, e addirittura con toni isterici in merito all’operato degli agenti, che invece è stato ineccepibile". Toni duri, dunque, condivisi dall’europarlamentare leghista Mario Borghezio - già conosciuto per aver malmenato un bambino marocchino e per aver appiccato il fuoco ad un dormitorio di immigrati (è stato riconosciuto colpevole di entrambi i reati) - intervenuto per portare la sua solidarietà agli agenti di polizia. "Quello della Forleo è un caso emblematico di abuso da parte dell’autorità giudiziaria - ha detto Borghezio - la dottoressa Forleo è una vergogna per la città di Milano dal momento che attacca proprio coloro che ci difendono". Più tardi anche il ministro leghista Roberto Calderoli ha espresso la sua piena solidarietà agli agenti.
Ebbene, un piccolo miracolo è accaduto nel pianeta giudiziario della città dove la Forleo lavora. I poliziotti che avevano malmenato l'egiziano senza alcun motivo (ci sono anche italiani che non pagano il biglietto, ma difficilmente verebbero malmenati per strada. E l'essere clandestini non è certo una scusa) la Forleo poi se li è ritrovati al centro di un'indagine per aver malmenato un transessuale. Brutto vizietto, a quanto pare, degli agenti in questione: il primo è infatti proprio quello con cui l'8 luglio scorso la Forleo polemizzò aspramente per le modalità con cui era stato fermato il cittadino extracomunitario. L'altro è proprio quell'Agostino Marnati che dopo i fatti dell'8 luglio aveva organizzato una conferenza stampa di protesta dove partecipò anche l'europarlamentare della Lega Mario Borghezio.
Da gran signora, il gip Clementina Forleo si è astenuta dal giudicarli. Ha scritto al presidente del Tribunale, Vittorio Cardaci, e al presidente dei gip, Renato Samek Ludovici, informandoli di essersi astenuta dall'indagine relativa ai due agenti di polizia proprio perché erano quelli con cui aveva polemizzato. E questo nonostante le manifestazioni che all'epoca si erano tenute sotto il Tribunale, le lettere anonime di minacce e gli insulti anche verso i suoi genitori, al punto che gli stessi venivano sottoposti a misure di protezione, già in atto nei confronti della persona della stessa Forleo. Come dire? Ride bene chi ride per ultimo, visto che la giustizia è cieca!