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venerdì 21 ottobre 2005

Jabareen-Allam: è rottura

JABAREEN: Il più moderato degli imam «scomunica» Magdi Allam.
di SHERIF EL SEBAIE, Il Manifesto 20/10/2005
Musulmano «da copertina» «Neanche Israele ha mai vietato la costruzione di moschee, l'anti-islamismo rischia di assomigliare all'antisemitismo», dice Jabareen, indicato proprio da Allam per la Consulta islamica. Nel settembre 2004 era sul Corriere Magazine come simbolo di «moderazione». Il religioso di Colle Val d'Elsa respinge la campagna anti-moschee del Corriere: «Sono luoghi di incontro».

Feras Jabareen, guida spirituale dei musulmani di Colle Val d'Elsa (Siena), è l'imam «moderato» per antonomasia, un uomo di pace e di dialogo. Il Corriere gli ha dedicato un anno fa la copertina del Magazine e Magdi Allam, vicedirettore del quotidiano, l'ha candidato alla Consulta islamica del ministro Pisanu. A lui però l'etichetta va un po' stretta: «La moderazione - precisa Jabareen - viene dal profondo del nostro cuore e della religione, riguarda dunque l'islam nel suo insieme». Insomma non va usata per dividere i musulmani. «Le mie idee - aggiunge - sono tutte condivise, da noi non ci sono minoranze integraliste».

E allora perché Allam, nella sua battaglia contro la costruzione di nuove moschee in Italia, propone di fermare anche il progetto di Colle Val D'Elsa?

Ringrazio Magdi Allam per le sue preoccupazioni e per aver sostenuto le nostre iniziative. Ma il suo appello offende i sentimenti profondi dei musulmani. In Israele, nonostante il conflitto arabo-israeliano e la presenza di gruppi come Hamas nelle moschee, non sono scesi a questo livello. Non hanno mai violato il diritto dei musulmani di costruire moschee. Allam pretende forse una legge che vieti la costruzione delle moschee? Perché gli ebrei, i cattolici e i buddisti possono costruire e noi no? Un domani rischiamo anche il divieto di costruire e comprare case... ma sarebbe un ragionamento da dittatori. Una legge così fu varata da Saddam Hussein contro gli sciiti e dai nazisti contro gli ebrei. Io ho paura, voglio bene a Magdi Allam, ma non capisco dove voglia arrivare. Prego per lui ma ho paura che l'anti-islamismo finisca per assomigliare all'antisemitismo.

Cosa fare per evitarlo?

In Italia abbiamo trovato il diritto e gente cortese. Ma il senso d'appartenenza a questo paese si nutre di uguaglianza. Se gli italiani continuano a guardarci come cittadini di seconda categoria, si rischia di far crescere la rabbia di essere visti come schiavi.

Dunque Allam suscita reazioni che vanno in senso opposto a quello dell'integrazione dei musulmani in Italia?

Si, esattamente. Costruire una moschea o comprare una casa o mandare i figli a scuola vuol dire integrazione. Gli italiani quando cercano un musulmano, quando il papa o altri cercano il dialogo con i musulmani, vanno nelle moschee. Dove dovrebbero trovarli? Nelle strade? Nei bar? O nei giornali? Li trovano nelle moschee, che sono luoghi di incontro. Ho visto italiani più orgogliosi di noi di costruire una moschea nella loro città. E questo dà la misura della civiltà moderna. Per me, musulmano, è un vanto poter dire «la mia chiesa» quando parlo della Chiesa della Natività a Betlemme.

Per i bambini musulmani, meglio la scuola pubblica italiana o la scuola privata islamica?

In questo momento delicato, i nostri figli dovrebbero andare alla scuola pubblica. Ma la scuola islamica esiste in tutto il mondo: è legittima, è un diritto. Quella di Milano l'hanno chiusa non perché era fuori legge, ma per ragioni di agibilità. Nessuno può dire che l'hanno chiusa perché islamica.

In che rapporti è con l'Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii)?

Personalmente non ho un rapporto con l'Ucoii, che è un coordinamento di associazioni, ma loro hanno sempre sostenuto le nostre iniziative. Il nostro centro è stato costruito nel '93 grazie all'Ucoii. Finché si tratta di coordinamento tra musulmani, o tra centri islamici e gli altri, sono più che favorevole; non lo sarei se invece l'Ucoii fosse la casa ideologica di una sola parte.

Lei dunque non condivide l'accusa di fondamentalismo rivolta all'Ucoii?

Assolutamente no! Abbiamo sostenuto il loro appello contro il terrorismo e non c'è scritto da nessuna parte che l'Ucoii sia legata ai Fratelli musulmani. Peraltro non sarebbe la fine del mondo, i Fratelli musulmani sono fuorilegge solo nei paesi in cui mancano democrazia e libertà.