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martedì 11 ottobre 2005

Le ali della libertà

«Sono evaso, dovete arrestarmi. Qua mi sono trovato molto bene l'altra volta e così sono tornato, ma non mi fate andare a casa dalla mia ragazza». Lui è un algerino di 24 anni, si chiama Ahmed Salhi e stava scontando una condanna di nove mesi agli arresti domiciliari perchè fermato ripetutamente come clandestino. Ad ascoltarlo, esterefatti, gli agenti della squadra mobile di Piacenza che si sono sentiti raccontare di una fidanzata impossibile, di una «storia ormai alla frutta». E alla fine, la singolare richiesta: quella di aprirgli le porte della cella, chiuderlo lì per nove mesi e scontare così la pena. In carcere. Secondo Ahmed, molto meglio che trascorrere tutto quel tempo con la ragazza.