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lunedì 31 ottobre 2005

l'Egitto costruisce una chiesa per onorare FI

Il 28 ottobre scorso, è arrivato a Sharm El Sheikh un volo charter con a bordo una delegazione spontanea di parlamentari italiani e autorità di governo nazionali e locali. I 170 ospiti italiani, informa una nota dell'ufficio stampa di Forza Italia al Senato, sono stati ricevuti all'aeroporto dal sindaco della città e dal console italiano a Sharm. L'iniziativa, promossa dal capogruppo azzurro al Senato Renato Schifani, aveva lo scopo «di testimoniare la solidarietà alla popolazione di Sharm e all'Egitto e di incoraggiare i turisti italiani a tornare in quei luoghi dai quali si sono significativamente allontanati dopo il noto attentato. Un'iniziativa politica spontanea e una breve vacanza, mercoledì torniamo a Roma. Soprattutto un modo per dire che occorre tornare, non facendolo faremmo un favore al terrorismo che con la sua violenza sanguinaria vuole colpire un Paese arabo moderato che con le sue iniziative diplomatiche dà un forte impulso alla pace e al dialogo». Oltre a Schifani della delegazione fanno parte anche l'azzurro Angiolino Alfano, il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro e il sindaco di Palermo Diego Cammarata, il Vice Ministro della Sanità Maria Elisabetta Casellati, il vice presidente del Senato Francesco Domenico Contestabile e altri membri del Parlamento italiano. A tutti preme portare solidarietà alla «brava gente di Sharm che ha bisogno di lavorare con il turismo», ha spiegato ancora l'esponente azzurro. Ma c'è anche un problema economico nazionale : gli italiani sono gli unici turisti a non essere ancora tornati. Per russi, inglesi e tedeschi l'attentato è acqua passata. E a soffrirne sono le strutture di proprietà degli italiani (una cosa che avevo sostenuto io stesso subito dopo l'attentato). La missione non sarà l'ultima per il comitato "In futuro ce ne saranno altre sicuramente, vorremmo sostenere anche le imprese locali e portiamo avanti il progetto per cui abbiamo costituito questa realtà", dice ancora il portavoce di Schifani. «Per questo siamo arrivati con un charter dell'Eurofly e soggiorniamo in un villaggio italiano del Ventaglio. La sicurezza non è più un problema. Il governatore del Sud Sinai Moustafa Afifi ce lo ha assicurato». Oggi, la delegazione italiana incontrerà il ministro egiziano del turismo. Il Governatore del Sud del Sinai ha fatto sapere, tra l'altro, che a Sharm el Sheik sorgerà una Chiesa cattolica italiana, poco distante dal teatro dell'attentato degli integralisti islamici che nel luglio scorso provocò la morte di settanta persone fra cui sei turisti italiani e portò il terrore nel paradiso dei sub, dopo che il presidente egiziano, Hosni Mubarak, ha firmato il relativo decreto.