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venerdì 7 ottobre 2005

Oriana, stanotte ti brucio la casa

NEL VICOLO UN «DUELLO» DOPO LE ENNESIME MINACCE. CHIESTO UN CONSIGLIO APERTO IN COMUNE.
di Giuseppe Buffa, La Stampa, 6/10/2005
«Sono stata picchiata perché volevo difendere mio fratello». Oriana, la ragazza aggredita a Tollegno, l’altro giorno ha fatto una mini-vacanza a Roma, dove la mamma ha partecipato alla trasmissione mattutina e poi allo show serale (sul digitale terrestre) di Maurizio Costanzo. Per lei niente telecamere, ma la ragazza ha avuto modo di parlare di quel che è successo, aggiungendo qualche particolare in più sul caso degli svastica-boys.
Quell’incontro alle 7,15, in un viottolo di Tollegno, non è stato casuale: era un vero appuntamento, quasi una sfida a duello. «Il giorno prima - ha raccontato -, il ragazzo che mi ha picchiata aveva insultato mio fratello. Io l’ho difeso e ho detto a quel bullo che la smettesse di dire certe cose. Allora lui m’ha chiesto di trovarmi il mattino dopo nel vicolo, altrimenti se la sarebbe presa di nuovo con mio fratello». Un po’ per paura, un po’ per incoscienza, Oriana accetta di andare. E piglia le botte, viene «marchiata» con la svastica e ne esce pure con un ginocchio malridotto.
A quel punto, capendo di aver esagerato, il bullo avrebbe cominciato a «pilotare» Oriana, ordinandole che cosa dire e non dire ai carabinieri. L’aggressione, prima o poi, sarebbe stata scoperta, quindi era meglio posticiparla di mezz’ora: «Dì che erano le 8 meno un quarto, altrimenti stanotte ti brucio la casa». Oriana, effettivamente, per due giorni ha sostenuto quella tesi, ma visto che i conti non tornavano ha dovuto dire la verità. Secondo la ragazzina, il picchiatore sarebbe stato uno solo, di cui conosce sia il nome sia il soprannome. Gli altri cinque (gli indagati sono in tutto sei) sarebbero entrati in scena in un secondo momento, per coprire e depistare.
Che il fratello fosse nel mirino dei bulli si sapeva già: qualcuno gli aveva rubato il telefonino, chiedendogli 10 euro per la restituzione. Poi il cellulare era tornato, ma gli insulti («sporco negro») erano continuati: e Oriana, pur più giovane di un anno del fratello, dice di essersi sentita in dovere di difenderlo. L’altro giorno, a Roma, anche il ragazzo è riuscito a rimediare un segno sul braccio: non una svastica incisa con la forza, ma un autografo di Giorgia Palmas, l’ex Velina di «Striscia» che era fra gli ospiti del Costanzo Show. E questo tour fra studi televisivi e celebrità è servito a svagare la famiglia di Oriana.
Per aiutarla, la Lega contro la diffamazione islamica (Iadl) ha messo a disposizione un avvocato di parte civile e un pool di psicologi, che nei prossimi giorni si occuperanno della ragazza. A Tollegno, intanto, il gruppo di minoranza guidato dall’ex sindaco Angelo Sacco (oggi consigliere provinciale dei Ds) ha chiesto un Consiglio aperto per discutere del caso: «Bisogna avere il coraggio di non chiudersi a riccio - commenta Sacco -: è giusto che gli amministratori si interroghino serenamente su quel che accade in paese e che pensino a possibili soluzioni. Tollegno non è certo in mano ai delinquenti, ma è sbagliato anche pensare che sia stato solo un incidente di percorso». Sacco ha chiesto che vengano invitati al dibattito anche esperti, come sociologi o psicologi. Il sindaco, Pier Giuseppe Acquadro, sperava tanto «che le acque si calmassero», ma è possibilista: ieri sera ha incontrato Sacco per capire come si potrebbe impostare la discussione.