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martedì 4 ottobre 2005

Oriana: una bimba marchiata dentro

I tre balordi nazisti che hanno picchiato e «marchiato» una tredicenne con una svastica, urlandole addosso «sporca negra» sono stati individuati: tre minorenni di cui due che abitano a Tollegno, il paese vicino a Biella dov’è avvenuta l’aggressione. La madre della piccola Oriana ha ancora paura, e paura hanno i suoi tre bambini. Marocchina, vedova da un anno di un italiano, la donna lavora alla casa di riposo del paese, la «Domus tua»: «Mia figlia è ancora sotto choc: dorme male, si sveglia di soprassalto e scende dal letto, impaurita. Ha ripreso ad andare a scuola, anche se il medico aveva detto di farla riposare per una settimana. Ma non volevo che stesse a casa da sola, così ho parlato coi professori e l’ho mandata a lezione». La scuola l’ha distratta, ma non le ha impedito di fare una domanda raggelante: «Mamma, perché il dottore non mi dà una pillola per diventare bianca? Così finalmente mi lasciano in pace». L’aggressione di lunedì è infatti l’ultimo anello di una catena di crudeltà, cominciata all’inizio di settembre: «Già mio figlio maschio - racconta la madre - ha avuto qualche problema con gli amici. C’era un ragazzo che faceva il prepotente, che lo trattava male». Poi è toccato anche alla bambina. Le ipotesi di reato ora vanno dalla violenza privata alle lesioni personali, passando per la discriminazione razziale e le sevizie. Sarà la Islamic Anti Defamation League ad occuparsi del caso per conto della famiglia italo-marocchina: per i tre balordi chiederà il massimo delle pene previste. Mi auguro che chieda anche corsi di rieducazione per i loro genitori e un cospicuo risarcimento per la piccola seviziata. E' ora di stroncare sul nascere simili episodi: che il caso della piccola Oriana serva da monito. Ai razzisiti è ora di dire: "Stasera, quando tornate a casa, date una lezione ai vostri bambini e dite loro: "Questa è la fine che fanno i nazisti".