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giovedì 17 novembre 2005

La retorica dell'Energumeno

Un po' di tempo fa, su questo sito, interveniva un individuo antipatico, meschino e patetico - anche se buffo - che si cela dietro il nick "Castruccio" e che scriveva dall'Ip 81.208.83.xxx (*). Da un po' di tempo non lo si vede più da queste parti perché è stato bannato, ovvero gli è stato impedito di postare commenti: una decisione poco democratica, certo, ma necessaria per le ragioni che elencherò più avanti. Ma il Castruccio, che d'ora in avanti battezzerò l'Energumeno (aggiungendolo tra l'altro alla lista dei "miei diffamatori" nella colonna a destra), non demorde: non potendo dire "la sua" qui, va a dirla sul blog di Dacia Valent oppure su quello della Cialtrona di Via Bellerio, alias Stefania Atzori, confidando nel fatto che i miei abituali lettori - a seconda dei punti di vista - si recano su uno o sull'altro blog. L'energumeno in questione non disdegna inoltre farsi vivo nei siti dove eventualmente vengo nominato o che abitualmente frequento. Nulla da eccepire: per quanto mi riguarda può farsi sparare sulla luna da un cannone come il Barone di Munchausen per dire tutto quello che vuole e gridarlo anche coi megafoni. Ma qua - semplicemente - non gli sarà più permesso farlo, anche a costo di usare la moderazione preventiva dei commenti. Almeno fin quando non si screditerà da solo a tal punto che perfino la "censura" diventerà superflua, visto che questa "museruola terapeutica" avrà compiuto la sua opera educatrice. Sono fermamente convinto che sia sulla buona strada per raggiungere quell'obiettivo.

Ora, intendiamoci, Castruccio l'Energumeno non è l'unico. E' solo il primo di una schiera di imbecilli che insistono nell’imbrattare questo spazio o altri, lasciando ogni tanto qualche commento, sempre dello stesso tenore e della stessa povertà lessicale o "argomentativa". Questo, ovviamente, non dimostra che Castruccio ha - in qualche modo o secondo qualche logica perversa - ragione, ma più semplicemente che la mamma degli energumeni è sempre incinta: ne sforna così tanti che mi viene addirittura il sospetto che questa mamma sia in realtà una fabbrica, non ce l'hanno mai detto per non spaventarci. Prendo quindi il Castruccio come esempio perché è stato il primo, e gli va riconosciuto il demerito di aver riscoperto le virtù di un vecchio metodo "politico", usato maggiormente da quelli che non hanno argomenti per confutare – in maniera sensata e pacata – quanto io scrivo. Badate bene, non dico che sia impossibile farlo, anzi, il problema è che una certa genia è sprovvista delle capacità intellettuali che consentirebbe loro di farlo. Il metodo è semplice: non puoi controbattere, quindi attacca la figura del tuo interlocutore.

Mi spiego meglio: come ha già avuto modo di dire un brillante commentatore di questo blog, Saber, il sottoscritto è un "personaggio scomodo" per varie ragioni: la prima delle quali è che non incarna l'immagine del musulmano da vignetta che alcuni presentatori televisivi hanno dato in pasto all'immaginario collettivo di questo paese. Sono anche abbastanza giovane, per cui - scava scava - nella mia vita non c'è praticamente nulla da strumentalizzare: altre persone vengono screditate perché hanno militato di qua o erano iscritte di là, cose che il sottoscritto non ha nemmeno avuto il tempo di fare, francamente. Ci hanno quindi provato con altri metodi: la Cialtrona che mi ha dipinto come dispensatore di fatwe virtuali, beccandosi una denuncia della IADL, il temerario Luca che mi ha presentato come un "negazionista dell'olocausto" salvo poi cancellare la frase in cui lo affermava, il leghista travestito da “musulmanofilo” che mi chiede "come può liberare la Cecenia" e via dicendo.

Castruccio invece è stato - ammettiamolo - più "intelligente". Intuendo che quella non era una strada praticabile, ha scelto il mio curriculum come strumento per screditarmi. Si, proprio quello riportato là sopra a destra. Un curriculum lungo una trentina di righe (purtroppo il limite imposto da questo portale fissa la presentazione in soli 1200 caratteri :)), riportato li - in quei termini - apposta. Il perché questo curriculum possa sembrare arrogante, megalomane, egocentrico, insomma il perché stia “sulle balle", passatemi il termine, mi sfugge. L’unica spiegazione che riesco a trovare è che alcuni cittadini di questo paese, purtroppo, hanno in mente un'immagine stereotipata dell'immigrato, specie se arabo e musulmano. Deve essere sbarcato da un gommone e quindi "gentilmente ospitato", deve essere indigente quindi stare "zitto e buono", deve abitare in un garage con altri dieci connazionali e lavorare in una pizzeria così "pensa a sgobbare per sopravvivere e non rompe", deve avere la barba lunga e sciorinare versi del Corano a ogni piè sospinto come fa Andrea Sartori, un'altra indegna presenza che capita in questo blog, e quindi essere "ghetizzato" e assai ridicolo in quanto ad argomenti. Potrebbe darsi che il mio curriculum li disorienti. A questo aggiungete il fatto che mi trovo perfettamente à l’aise in questo paese, che non proietti una sensazione di precarietà, tutt’altro e che, soprattutto, non ho assolutamente l'intenzione di stare zitto o di farmi impaurire dai ricatti xenofobi e razzisti di taluni individui. Se si è un esemplare della specie degli Energumeni c’è davvero di che essere scombussolati.

Questa cosa ha mandato in bestia tanti, non abituati e assolutamente impreparati a confrontarsi con questo tipo di immigrato. Effettivamente l’eloquio è il solito: "sei un ospite", "ma nel tuo paese succede...", "se non ti piace vattene", ecc ecc. Una retorica che tutto sommato ho avuto modo di analizzare in più di un'occasione. Il metodo dell'energumeno invece consiste in una pratica assai ricorrente per sbarazzarsi - in senso figurato - di un potenziale "guastafeste" come il sottoscritto - descritto addirittura da un altro emulo del Castruccio come "il classico esempio di ospite scomodo, di quelli che dopo tre giorni puzzano". Sono scomodo e "puzzo" perché pongo interrogativi e sfide sconvenienti: come rispondi ad uno che non ha paura del solito ricatto "ora-ti-ritirano-il-permesso"? Come lo spaventi, come lo riduci al silenzio se manco il dipingerlo come un dispensatore di condanne sul quotidiano delle bufale lo impressiona? Ecco che salta fuori l'Energumeno che, oltre a far man bassa dei soliti luoghi comuni, si concentra in particolar modo sullo "smontare" la presentazione del sottoscritto.

E così vediamo questo deficiente girare per i blog per parlare di mia madre in termini assolutamente inaccettabili, della mia laurea, del mio corso di arabo, dei miei voti alle elezioni studentesche, della mia collaborazione con i quotidiani, del mio permesso di soggiorno, della "medaglietta Mattel" che poi medaglietta non è bensì un orsacchiotto con cui dormo tuttora, insomma.... la sua fissazione lo fa assomigliare più ad un pedofilo ossessionato che ad un semplice navigatore del web, seppur inacidito dalla pensione e dalla panza che non riesce a calare. Oddio, potrei dire tante cose per rispondergli, potrei spiegargli perché il sottoscritto non ha la cittadinanza greca, che tutte le cose che mette nella mia bocca sono solo palesi storpiature di quanto c'è scritto nero su bianco qua e dappertutto, tipo l'affermare che avrei detto di essere "un docente universitario con una cattedra" per il semplice fatto che c'è scritto che tengo un corso di lingua nell'ambito di un prestigioso ed apprezzato progetto culturale che si svolge grazie al sostegno di un ateneo che non è nemmeno un ateneo umanistico, o che sono un "giornalista iscritto all'albo" quando c'è scritto che collaboro in veste di opinionista ecc. ecc. o che mi sono stufato di dire che no, non è vero che non sono stato eletto rappresentante degli studenti nel mio ateneo (un incubo per i nemici dell'integrazione, quelli contrari al diritto di voto agli immigrati) e che quelle "prove" che porta a sostegno delle sue affermazioni si riferiscono a votazioni completamente diverse o che il fatto che sul sito del mio Club Rotaract non ci sia il mio nome è semplicemente dovuto al fatto che il sito non è aggiornato da due anni.

L'ho fatto, avrei voluto farlo di nuovo adesso ma poi la risposta è stata che quel curriculum è una montatura, una scrittura ambigua che induce gli altri in errore, che è tutto un "vorrei ma non posso", "fumo senza arrosto" e allora ti viene voglia di sbattergli sotto il muso i documenti, le lettere, i certificati, quanto necessario per dimostragli che non è cosi, che non c'è nulla di falso o di ambiguo in quanto c'è scritto ma che è solo la sua malafede a storpiarlo apposta. Ma poi mi sono detto: ma tanto troverà il modo comunque per proseguire, per ribattere, per dire che ha ragione… Tanto il concetto è "diffami la persona per diffamarne il messaggio" e poi hanno la faccia tosta di dirmi che io "diffamo le vite private". Leggetevi l'ultima sua dichiarazione: "Tornando a sua madre, probabilmente, non è questione di fertilità degli imbecilli ma di eccessive frequentazioni e rapporti". Non c'è che dire, un vero signore: uno di quelli che, stando alle sue parole "nelle aule di giustizia, ci entrano a testa alta, da signori e padroni..". E ne escono probabilmente in manette, oserei aggiungere. Oppure "Ora le ricordo, nuovamente la precarietà della sua situazione "amministrativa" sul territorio nazionale italiano...Qualcosa mi dice che, la sua pratica di rinnovo verrà accuratamente esaminata, foglio per foglio, dichiarazione su dichiarazione... uno spulciamento totale." Già... ma chi cavolo è quell'energumeno affinché io debba rendergli conto dei miei esami, dei miei voti, delle mie attività, del mio permesso di soggiorno, della mia cittadinanza? Una patetica macchietta, una nullità, un individuo che passa tutto il santo giorno davanti al computer per disquisire di legge copiando da Internet, millantando lauree ed imprese che probabilmente esistono solo nella sua testa. Ma un “Castruccio” dove si laurea (ben due volte), a Eurodisney? Ne scrivo perché è seccante pensare che l’essere italiano venga così svilito da siffatti esemplari. A leggerli nei commenti in questo blog ed altrove è sconsolante rilevare che il popolo di navigatori, inventori, santi e poeti sia rappresentato da Energumeni, Cialtrone, Giullari e Maghe Lisistrate, che basandosi unicamente sulla loro casuale nascita in questa terra pensano di valere più degli altri. Scommetto che ci sono un sacco di italianissimi genitori che prendono a pietrate le cicogne e a calci i cavoli.
(*) Prima che mi minacci di nuovo "per la pubblicazione di dati privati e sensibili", gli voglio ricordare che il suo IP è stato pubblicato cosi come appare pubblicamente quando interviene nei commenti dei blog ospitati dalla piattaforma de Il Cannocchiale, ovvero dalla Cialtrona: quanto basta affinché bloggers e lettori lo riconoscano virtualmente quando mostrerà l'irrefrenabile desiderio di parlare di me.