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sabato 12 novembre 2005

Lupi famelici...e bugiardi

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Pochi giorni fa, mi è stata segnalata una recensione del sito "Aljazira.it", pubblicata sul portale "Ciao.it" da un tale che usa lo pseudonimo "Lupo68 di Lupastronia" (la foto sotto riportata dovrebbe essere sua e di nome pare si chiami Luca. Tra l'altro, all'inizio, non ci avevo nemmeno pensato alla foto, ma dopo che ho visto che è miracolosamente scomparsa dal suo profilo quando gli ho anticipato in un commento del suo box messaggi - che tra l'altro ha cancellato - che avrei dedicato a questa vicenda la pagina del blog di stamane, ho deciso di recuperarla. Una cosa incredibile: gente che diffama tranquillamente persone fisiche con tanto di nome e cognome ma che ha paura che la propria foto - resa tra l'altro pubblica di spontanea volontà - venga collegata alle proprie malefatte...mah).
Torniamo a noi: leggo la recensione in questione, dove vengono elencati molti dei miei articoli e con immenso stupore, verso la fine della recensione, mi imbatto nella seguente frase: "Sherif El Sebaie in un suo articolo cita espressamente come fonti i progettoeurasia e similaria, oltre al famigerato aargh.vho, ovvero la bibbia per i negazionisti olocaustici". Un'affermazione gratuita e assolutamente infondata: come potrebbe una persona che si rivolge ai fratelli ebrei con tanto di lettera aperta, incentrata proprio sull'evocazione dell'Olocausto, citare nei propri articoli fonti negazioniste? Misteri della Creazione...Quindi prendo la tastiera e scrivo al gentile Lupo nei commenti: "Gentile signore, mi permetta di dirle che è un bugiardo diffamatore. Lei mi cita espressamente nel suo articolo, dicendo "Sherif El Sebaie in un suo articolo cita espressamente come fonti i progettoeurasia e similaria, oltre al famigerato aargh.vho, ovvero la bibbia per i negazionisti olocaustici". Ebbene...Gradirei sapere in quale articolo esattamente avrei "espressamente" citato come fonti "progetto eurasia e similaria" o "il famigerato aargh.vho", bugiardo! Tra l'altro io sono il primo a ricordare le sofferenze dell'olocausto e le parole di Primo Levi: "se è successo, significa che potrebbe succedere ancora". Sinceramente mi fa ribrezzo che gente come lei, in malafede, si metta a recensire siti".
Ieri vado a riguardare il portale e trovo la replica di Lupo-Luca il Bugiardo: "Difatti gentile e moderato signore lei è citato tra le fonti del sito (articoli scritti nero su bianco, controllabili da tutti i navigatori), ma non specificatamente come persona che abbia citato progettoeurasia o aargh.vho. Mi sa indicare dove? E già qui si toppa e alla grande. In merito alle sofferenze dell'Olocausto: su quello che pensano i negazionisti semmai potrà farsi dire da suoi colleghi che collaborano al sito, gli stessi che pubblicano su progettoeurasia e editori come Ar (eccetera eccetera). Non certo da me. I toni da lei usati si commentano da soli. Le segnalo inoltre che un suo articolo è citato integralmente dal portale popolodialia, di destra estrema, la cui linea è ben intuibile, anche e sopratutto in merito al negazionismo. Perchè non ha diffidato i responsabili del sito alla pubblicazione? O le va bene così? Comunque sia riguardo la descrizione dei contenuti di aljazira.it le mie sono affermazioni fondate e documentate (basta leggere e fare i dovuti confronti). Lei usa insulti. Perseguibili oltretutto".
Il Cialtrone Lupo Luca si è dimenticato di specificare che, nel frattempo, si è premurato di cancellare la frase incriminata, rendendo quindi "innocua" la sua recensione (vedi foto numero 2 in alto), almeno per ciò che mi riguarda. Già...Peccato che il portale di ricerca online Google, e non solo il sottoscritto, conservi nella propria memoria temporanea (la cache) copie degli articoli pubblicati (vedi foto numero 1 in alto) e così si può tranquillamente dimostrare che il Cialtrone Lupo Luca mi ha espressamente e falsamente accusato, per poi rimediare cancellando la frase incriminata e cercando di farmi passare per un visionario incapace di intendere, oltre che maleducato. Ora, ho due versioni salvate: una in cui mi accusa di aver citato fonti negazioniste, e una - successiva alla mia segnalazione - dove la frase che mi riguarda è cancellata. Ciononostante, con faccia tosta, Il Luca-Lupo si permette pure di dirmi che gli "insulti" sono perseguibili. Riporto di seguito la risposta che si è meritato, in attesa di valutare se è il caso aggiungerlo al gregge di denunciati dalla IADL inaugurati dalla Cialtrona di Via Bellerio, che tra l'altro ha accusato proprio il sottoscritto dalle pagine de La Padania, in passato, di aver "scritto o tradotto articoli in cui si illustra l'utilità dei kamikaze", sempre sul portale Aljazira.it, per poi tirare fuori un articolo che non c'entra nulla, nemmeno lontanamente, con il sottoscritto (sig.a Stefania Atzori, visto che ci legge per "passare le cose ai suoi legali", colga l'occasione per dire loro che è una cialtrona. E, lo prenda come un consiglio, non tenti di cambiare anche lei articoli e citazioni, che tanto non solo quella roba è stata acquisita ma l'ha scritta anche su un giornale. Spero sia consapevole che ne dovrà rispondere in tribunale).
Replica al Lupo Luca il Bugiardo:
"Mi permetta di dirle, molto gentilmente, che è un cialtrone. Le è andata male: nel caso non lo sapesse, google conserva copie cache nella propria memoria delle pagine pubblicate su internet. Il suo articolo, che ora - bugiardo che non è altro - ha modificato, è ancora disponibile al seguente indirizzo, e su quella copia cache, lei ha scritto chiaramente che "Sherif El Sebaie in un suo articolo cita espressamente come fonti i progettoeurasia e similaria, oltre al famigerato aargh.vho, ovvero la bibbia per i negazionisti olocaustici". In altre parole lei mi ha accusato con tanto di nome e cognome, di una cosa di cui non vi è traccia in nessuno dei miei articoli. Ora lei ha cambiato l'articolo, togliendo quella particolare frase dal paragrafo dove accusa vari redattori del sito (e non voglio nemmeno entrare nel merito, parlo di ciò che mi riguarda), cominciando da Enrico Galoppini: inutile dire che ho acquisito anche quella pagina, a comprovazione della sua malafede e strumentalizzazione. Anche se volesse riportare l'articolo alla sua versione precedente, dovrà reiterare le false accuse che mi ha rivolto per cui potrebbe tranquillamente essere accusato di diffamazione, altro che perseguirmi per "insulti". Insulti? Ciò che ha fatto è diffamazione pura e distillata: definirla cialtrone e bugiardo è il minimo. E poi mi perseguirà per aver insultato chi? Lupo68 di Lupolandia? Non so se lei si rende conto in quali guai si è cacciato. Una gentile signora come lei, che però scriveva su La padania, si è beccata una denuncia della Islamic Anti Defamation League, depositata presso la Procura della repubblica di Milano, per aver avanzato, tra le altre cose, delle false accuse come le sue (collegate tra l'altro anche al sito Aljazira.it). Se vuole fare la stessa fine, non ha che da dirlo: rintracciare i suoi dati effettivi su ordine della Magistratura non sarà affatto un problema. Detto questo, ciò che fanno i miei colleghi o chi riporta i miei articoli, non sono cose che mi riguardano. Siamo una redazione ampia, ognuno con le proprie idee e convinzioni: rispondo di ciò che scrivo in prima persona e delle mie convinzioni personali. Se mi mettessi a diffidare chiunque riprenda un mio articolo, non farò altro tutto il giorno, tenuto conto che l'intero sito Aljazira.it è in regime di Copyleft e quindi chiunque può fare degli articoli ciò che vuole: non mi risulta che io possa essere condannato perché la zia dell'idraulico che è venuto a casa mia è un truffattrice, altrettanto si può dire se un sito di estrema destra con linea negazionista riprende - per chissà quali motivi, magari solo per espormi alle critiche - un mio articolo che per esempio tratta di immigrazione. Stia attento alle affermazioni che fa, alle recensioni che stila e alla manipolazione dei dati. Nel caso non lo sapesse, esiste una cosa che si chiama IADL: si informi in giro.