Notizie

Loading...

venerdì 18 novembre 2005

Scovando Osama

"Un arabo in vestiti afghani venne verso l'auto. Lo riconobbi subito dal nostro ultimo incontro in un villaggio in rovine. "Sono spiacente signor Robert, ma devo essere il primo a perquisirla", disse, mettendosi a cercare nella mia borsa da fotografo e tra i giornali. E così partimmo per tragitto che Osama bin Laden aveva costruito durante la sua jihad contro l'esercito russo nei primi anni '80, una terrificante, scivolosa, odissea di due ore tra gole spaventose sotto la pioggia e la pioggia mista a neve, con il parabrezza che vaporizzava mentre scalavamo la fredda montagna. "Quando credi nella jihad, è facile", disse, combattendo con la ruota di sterzo mentre i sassi fuggivano dai pneumatici, cadendo giù nel precipizio, verso le nuvole di sotto. Poco alla volta, brillarono nella nostra direzione da molto lontano, nell'oscurità. "I nostri fratelli ci stanno facendo sapere che ci vedono", disse"...

Estratto da 'The Great War for Civilisation: the Conquest of the Middle East' (La Grande Guerra per la Civiltà: La conquista del Medio Oriente) di Robert Fisk, reporter dal Medio Oriente per l'Independent, che è stato pubblicato da 4th Estate il 3 ottobre 2005. Per leggere il resto, ovvero il racconto dei due incontri avuti con Osama Bin Laden, in Sudan e in Afghanistan, cliccare qui.