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venerdì 2 dicembre 2005

Consulta, agenzie

(Mcr/Gs/Adnkronos) - «Pur non condividendo la visione secondo la quale gli immigrati musulmani siano diversi dagli altri e che la loro religione imponga che ci sia una consulta specifica per loro, prendo atto della decisione del ministro Pisanu che con grande lungimiranza ha scelto molti nomi senza tagliare nessuna voce e quindi senza rischi di isolamento». Così il segretario del coordinamento immigrati di Torino, Sherif el Sebaie, commenta con l'ADNKRONOS l'istituzione della Consulta islamica varata definitivamente dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. «Mi delude però - continua Sherif el Sebaie - che non ci siano accademici italiani, come il professore Branca, Allievi, Cardini, che hanno un'approfondita conoscenza del mondo musulmano. Come cittadino residente a Torino - aggiunge - apprezzo la nomina di Younis Tawfik, presidente del centro culturale italo arabo torinese, che si è molto distinto nelle attività che promuovono la tolleranza e l'immigrazione, e mi meraviglia la mancanza dell'imam moderato Feras Jabareen».