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giovedì 1 dicembre 2005

Consulta, l'opinione

ISLAM/ CONSULTA, EL SEBAIE: BENE SCELTA DEI NOMI A TUTTO CAMPO
Ma manca l'imam di Colle Val d'Elsa e gli accademici italiani
Roma, 30 nov. (Apcom) - La Consulta per l'islam italiano non rappresenta il modo corretto per affrontare i problemi dell'immigrazione, ma ha il pregio di annoverare esponenti dell'islam italiano che dimostrano una "scelta a tutto campo": è il commento di Sherif el Sebaie, opinionista del quotidiano il Manifesto, sull'organismo fortemente voluto dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. La Consulta oggi si è riunita per la prima volta."Pur essendo contrario a questa soluzione per l'integrazione degli immigrati musulmani, perché l'integrazione è indipendente dalla questione della religione, prendo atto della scelta del ministro Pisanu e apprezzo la scelta a tutto campo che non ha escluso nessuna voce del mondo musulmano", afferma El Sebaie in una conversazione telefonica con Apcom. L'unica manzanca, sottolinea El Sebaie - che è anche segretario del Coordinamento immigrati di Torino e docente di lingua araba - è l'imam di Colle Val d'Elsa Feras Jabareen. Per il resto, "ci sono parecchi nomi sconosciuti". E, ultima nota negativa, mancano gli accademici italiani. "Mi spiace che siano stati tagliati nomi come (Franco) Cardini, (Stefano) Allievi e (Paolo) Branca, che potevano dare un ottimo contributo", dice El Sebaie.