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sabato 3 dicembre 2005

Gli Anti-Christian

Caravaggio, Deposizione di Cristo (1602-04), Olio su tela
Non molto tempo fa, ho avuto modo di segnalare una preoccupante e nefanda realtà che si annida nella rete dissimulandosi dietro l'innocente facciata di un aggregatore, falsamente auto-definitosi "Città dei Liberi". Sto parlando, ovviamente, di Tocque-ville, un aggregatore di Blog neocon gestito da Andrea Mancia, direttore di una piccola pubblicazione che si chiama Ideazione, che attraverso lo strumento "Tocque-ville" ha tentato di raccattare abbonamenti offrendo sconti "addirittura il 30%" ai "Villani" . Nelle precedenti puntate, ho avuto modo di parlare - grazie all'eccezionale contributo di una fonte che è riuscita ad infiltrarsi nelle fila di quella misteriosa realtà ed indicata come "Gola Profonda" - della presenza di "Comitati di Epurazione degli indesiderabili" la cui principale attività era setacciare i blog iscritti all'aggregatore per "eliminare" tutti i siti che non si conformavano al pensiero unico ammesso da quelle parti. Ho avuto modo di denunciare anche il preoccupante linguaggio neofascita, razzista e massonico che imperava nelle comunicazioni intercorrenti fra i membri di quella "setta", e l'attività di istigazione all'odio razziale, in particolare contro la minoranza musulmana, a cui viene costantemente dedicata una sezione nella homepage dell'aggregatore, curata da alcune sinistre figure che spaziano dalle maghe ed esperte del paranormale alle abbandonate inacidite. Un'aspetto che sarebbe decisamente da segnalare alla Islamic Anti Defamation League affinché prenda provvedimenti nei confronti di gestori di quell'aggregatore come hanno fatto con Telepadania. Non va dimenticato infatti che Tocque-ville è di proprietà di Ideazione di cui lo stesso Mancia è il direttore. Se qualcuno nutrisse dubbi in merito basterebbe leggere la sua seguente affermazione: "Gli ultimi sviluppi (vedi Rocca) hanno convinto Ideazione della necessità di prendere una serie di decisioni inderogabili sul futuro immediato (e non solo) di TocqueVille". Ho avuto anche modo di segnalare la presenza di molti adepti "neo-templari" che si attribuivano titoli cardinalizi e cavallereschi: infatti gli adepti si rivolgono al Mancia con l'appellattivo di "Sua Maestà" essendo fermamente convinti di rispondere agli ordini di una reincarnazione del Duce e di essere destinati a combattere una guerra cosmica contro chiunque la pensi diversamente da loro, e in particolare contro gli immigrati. Ma fin quando lo dicevo io, erano le opinioni del "collaboratore del Nazifesto". Una vergogna, considerato che a dirlo era proprio Andrea Mancia, l'uomo che guida le schiere di militi della "Legione Straniera" pronti ad epurare l'Italia dagli immigrati e coordinatore dei "Comitati di Epurazione degli indesiderabili". Ma oggi, a sottolineare la natura preoccupante di quella realtà, non c'è più solo "Sherif Al Qualcosa" de Il Manifesto, ma lo stesso Christian Rocca de Il Foglio, noto maitre à penser neocon che ha totalmente e definitivamente sconfessato quella agghiacciante congregazione virtuale. Riassumo nelle seguenti righe l'opinione di Christian Rocca sulla sedicente "Città dei liberi": i bloggers di Tocqueville scrivono "idiozie imperdonabili indegne di un'aggregazione sedicente liberale" (29 novembre). "Le parole e le cose che si sono lette su Tocqueville non stanno in piedi, in alcuni casi sono false, campate in aria e sono tipiche di fascistelli brufolosi a cui si è rotta la Playstation" (30 novembre). "Tocqueville illiberale. Altre idiozie si sono aggiunte alle prime, e ancora più gravi. Idiozie e banalità che peraltro non entrano nel merito di ciò che ho scritto, ma parlano d'altro" (30 novembre). "Idioti illiberali. Il bello è che continuano. E sono molto peggio di quanto immaginassi e pensassi quando ho scritto il primo breve post. Ne sparano di ogni. E non centrano mai il bersaglio" (1 dicembre). "Altre idiozie nella città dei secondini" (2 dicembre). Motivo della lite una diversità di vedute sul destino di Adriano Sofri. Ma siccome non è questo il punto che preme al sottoscritto, bensì la denuncia della pericolosa realtà di quell'aggregatore fatta da un coraggioso giornalista - seppur neocon - mi è sembrato utile segnalarla a conferma delle mie iniziali impressioni. Spero che a Rocca questo serva da lezione: avere un gruppo di babbei che applaudono ad ogni proprio scritto non è necessariamente una garanzia, perché i babbei sono e restano dei babbei. Ma i Tocque-villani non perdonano e non mollano: vogliono farla pagare all'ardimentoso Rocca...Monsoreau afferma: "Vedo che quel giornalista del Foglio insiste nei suoi insulti, allora dico: disseppelliamo l'ascia di guerra" e prospetta un colpo di teatro, ignoto anche al resto dei Tocque-villani: "Mi sembra di capire che tu (Otimaster, ndr), Robinik, lo Pseudosauro, Lisistrata (e probabilmente altri), abbiate le conoscenze tecniche per mettere in linea un aggregatore di Centro Destra, che riunisca tutte le Destre, lasciando a Tocqueville solo i radicali (...) Pensiamoci, anche senza fretta ... ma prima della fase finale della campagna elettorale ;-)". Otimaster, molto più scaltro, gli risponde: "Una scissione sarebbe dannosa anche se effettivamente siamo tecnicamente pronti da tempo visto che l'evenienza era prevista (...) Quello a cui puntiamo, visto che ti confesso che quanto accaduto ieri è stato solo il cogliere al balzo un'occasione per mettere in atto un'azione organizzata da tempo, forse per quello con il passare delle ore è stato sempre più difficile mantenere una posizione rigida. Quello a cui puntiamo realmente è l'allontanamento di una decina di fastidiosi elementi che danneggiano l'aggregatore che è e deve rimanere di destra, il nuovo post di Rocca ci darà il metro della situazione, se la risposta sarà adeguata non avremo nessun motivo di scissione altrimenti si vedrà". Sembrano i Nazisti alla vigilia dell'incendio del Reichstag. E come potete notare, l'epurazionismo è e rimane l'ideologia fondante della Città dei Secondini. Ed esattamente come quando i Nazisti aspettavano la notte per irrompere nei ghetti e scovare i proveri ebrei ancora nascoti, i Templari Tocque-villani usano il povero Christian Rocca come un pastore tedesco per scoprire gli "indesiderabili" nascoti nell'aggregatore: chiunque non sia d'accordo con il pensiero unico della Loggia che vuole essere parte attiva della prossima campagna elettorale. Nella gestione di questa epurazione, gli elementi che la conducono si gasano e si eccitano a vicenda... Nequidinimis afferma "qualche sputazzo a Macchianera male non fa" visto che "Macchianera è proprio questo, il peggio della sinistra ideologica" (infatti è bastata un'intelligente mossa politica di Macchianera che ha chiesto di aggregarsi all'aggregatore dei secondini per metterli in difficoltà) e poi rilancia con la solita battuta razzista di rito: "EXTRACOMUNITARIO CERCASI, anche di colore. Comprensione sufficiente lingua italiana, buona volontà, adattabile a orari pesanti. Astenersi calabroni e catalani." Come avevo avvertito, dopo aver cominciato epurando chi linkava siti non graditi ai Venerabili Maestri, ora siamo passati alla fase due e cioè eliminare ogni concetto di garantismo e di democrazia. Tenete in considerazione che questo preoccupante scenario si svolge, per ora, solo nel mondo virtuale. Ma se un giorno questa gente arrivasse al potere, i primi che eliminerebbero saranno proprio gli incauti alleati della prima ora. Se pensassi che ne foste capaci, Tocque-villani, vi consiglierei di meditare. So bene che molti navigatori considerano Tocque-ville un un'organizzazione «liberale e democratica» per il semplice fatto che non appicca incendi alle case degli immigrati e, all' opposto, collabora nel denunciare i sospetti terroristi islamici in Italia, ovvero tutti gli islamici residenti sul territorio nazionale. Ma si tratta di una concezione desueta del liberalismo e della democrazia perché nella nostra era di presunta guerra della civiltà, la vera arma non sono le aggressioni ma il lavaggio del cervello che trasforma le persone in razzisti patentati e pronti a tutto, anche ad appiccare gli incendi alle case degli immigrati.