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mercoledì 28 dicembre 2005

Imparare a stare zitti

''Ho usato parole deprecabili, me ne rendo perfettamente conto: la punizione decisa dalla Federazione e' giusta, fossi stato nei panni del presidente Bolognini avrei fatto la stessa cosa''. Daniele Veggiato, il giocatore di hockey su ghiaccio dell'Alleghe squalificato e escluso dalla nazionale per le offese razziste rivolte lunedi' scorso a Luca Zandonella, si e' scusato pubblicamente ai microfoni di 'Radio 24'. Nel corso del sentito derby contro il Cortina, Veggiato aveva apostrofato il suo avversario, italiano con madre originaria delle Mauritius, con parole pesanti riferite al colore della sua pelle, e nel corso del confronto col presidente del Cortina, Alessandro Moser, e della Federazione Hockey su ghiaccio, Giancarlo Bolognini e' apparso costernato per quanto accaduto. ''Mi dispiace, col razzismo non volevo avere nulla a che fare, la mia intenzione in quel momento era solamente quella di offendere ma ho capito subito di avere esagerato. Volevo chiedere scusa subito a Zandonella, poi l'allenatore mi ha detto che era meglio farlo a fine partita''.Veggiato accetta senza alcuna polemica la severa punizione inflittagli dalla Federazione. ''Le cinque giornate di squalifica e la sospensione dalla nazionale mi interessano relativamente, e' la situazione che mi pesa tantissimo. E' tutta colpa mia, non di chi emette le squalifica: chi sbaglia paga, e Zandonella ha tutte le ragione per ritenersi offeso''. Il giocatore dell'Alleghe spera di avere la forza di voltare pagina. ''E' stata una lezione di vita, non solo sportiva -dice-. Anche se a 30 anni dovrei essere gia' abbastanza maturo, magari questa esperienza mi aiutera' a crescere: imparero' a star zitto ''. Il presidente della Federhockey Giancarlo Bolognini accoglie le scuse pubbliche di Veggiato, ma non cambia la linea dura intrapresa ieri con il comunicato emesso. ''Veggiato e' stato escluso da ogni futuro appuntamento della nazionale'' dice, pur specificando che ''il comunicato non afferma comunque che questo valga all'infinito'', lasciando dunque aperto lo spiraglio per una eventuale 'amnistia' futura. ''Resta il fatto -continua Bolognini - che le accuse di Veggiato sono cose che nel mondo dello sport non possono essere tollerate: da qui una decisione dura ma che fa parte della politica della federazione, come l'esclusione dalla possibilita' di rappresentare l'Italia''. Per la linea dura anche Moser, presidente del Cortina: ''Prendiamo atto delle scuse del giocatore, ma l'atto resta deplorevole e la squalifica giusta''.
Una lezione di vita: imparare a stare zitti.