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giovedì 22 dicembre 2005

La IADL sarà in parlamento

Lanci di agenzie - Si svolgera' oggi, giovedi' 22 dicembre, alle 15.00, il Question Time trasmesso in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, rispondera' ad interrogazioni sulle iniziative volte a modificare la legge elettorale recentemente approvata; sull'attivita' dell'associazione internazionale IADL (Islamic Anti Defamation League); sulle iniziative per garantire la sollecita alienazione degli alloggi militari non ubicati nelle infrastrutture militari; sul rispetto della liberta' religiosa in Cina; sulle finalita' del tavolo tecnico attivato dal Governo sulla concessione della mobilita' ai lavoratori FIAT e sulle iniziative per contrastare il lavoro nero e l'evasione contributiva.
GIBELLI, DARIO GALLI, CAPARINI, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: da quanto si apprende dalle notizie riportate dagli organi di stampa e dalle informazioni fruibili on line su internet, alcune organizzazioni islamiche presenti in Italia si sono unite e sono entrate a far parte dell'associazione internazionale Iadl (Islamic anti defamation leaugue); la signora Dacia Valent, ex parlamentare europea, eletta nelle liste di Rifondazione comunista, è attualmente il portavoce in Italia dello Iadl, associazione che opera a livello internazionale, con il fine di «monitorare, esporre e combattere i promotori dell'anti-islamismo»; lo Iadl utilizza, in particolar modo, la rete internet per diffondere i propri proclami e lanciare moniti e minacce contro tutti coloro che vengono giudicati responsabili di contrastare in qualsiasi modo l'attività dell'umma islamica nel mondo; in una precedente interpellanza urgente presentata dal gruppo parlamentare Lega Nord Federazione padana, il Ministro interrogato rispondeva senza mai smentire la veridicità dei fatti esposti nelle premesse riguardo alle notizie riportate da alcuni mass media e dalla testimonianza diretta di alcuni cittadini di quanto accaduto in data 8 luglio 2005, il giorno dopo il tragico evento degli attentati che hanno colpito Londra, nel comune di Cento, in provincia di Ferrara, dove alcuni extracomunitari improvvisavano una macabra festa in onore dell'attacco kamikaze; la notizia, che era stata pubblicata da Il Resto del Carlino, ripresa da altri quotidiani e avallata anche dalle dichiarazioni rilasciate dal deputato Franceschini in un'intervista pubblicata da Il Corriere della Sera in data 11 luglio, 2005, aveva suscitato indignazione nei Ministri leghisti, soprattutto per la superficialità con cui essa era stata trattata dai mass media più accreditati; a seguito di questi fatti, raccontati anche dalla redazione di Tele Padania, il direttore della rete, l'onorevole Davide Caparini, e il direttore del telegiornale, il signor Massimiliano Ferrari, sono stati denunciati dalla signora Dacia Valent per istigazione all'odio razziale e il materiale della trasmissione in oggetto è stato sequestrato dalla digos; la signora Dacia Valent, tra le altre cose, gestisce un blog sul sito http://orabasta.iobloggo.com, nel quale quotidianamente si scaglia, «verbalmente», secondo gli interroganti, in modo violento e razzista, usando toni che ricordano le minacce mafiose e il linguaggio usato nelle rivendicazioni dai terroristi delle Brigate rosse, contro tutti coloro che considera nemici dell'Islam; il direttore del telegiornale di Tele Padania, Massimiliano Ferrari, ad avviso degli interroganti, è stato vittima di insulti gravissimi e di minacce di violenza e di morte sulle pagine del blog gestito dalla signora Dacia Valent; «in questo blog quasi tutto è permesso, nei limiti della decenza e del buon gusto, naturalmente. L'unica esente da questa condizione sono io.» Queste sono le parole di presentazione del blog sottoscritte proprio dalla stessa signora Dacia Valent; in questo sito, secondo gli interroganti, infatti, non vi è traccia alcuna di limite alla decenza e al buon gusto, si usano termini ed espressioni volutamente razziste e antisemite, si fa, di fatto, apologia di terrorismo e vi si possono trovare numerose minacce nei confronti di importanti cariche istituzionali dello Stato e di personaggi noti della politica e del giornalismo; a ciò si aggiunga che in questo clima di tensione, lo stesso Shayk Abdul Hadi Palazzi, segretario dell'Assemblea musulmana d'Italia e attualmente membro della neo costituita Consulta islamica presso il ministero dell'interno, è stato di recente intimidito e minacciato per aver evidenziato preoccupazioni su una nascente sinergia tra l'integralismo islamico terrorista e le organizzazioni anarco insurrezionaliste, che operano in Italia legate dall'antisemitismo e dall'antiamericanismo; una politica buonista, superficiale e poco attenta alle vicende internazionali ha permesso il radicamento del fondamentalismo islamico -: quali provvedimenti il Ministro interrogato intenda prendere per non permettere che associazioni quali lo Iadl fomentino l'odio e facilitino il verificarsi di tali situazioni, che inevitabilmente disorientano, sfiduciano la cittadinanza e rendono maggiormente difficoltosa l'attività delle forze dell'ordine impegnate nella lotta al terrorismo. (3-05241) (21 dicembre 2005).
Comunicato della Islamic Anti Defamation League
“Se il Governo si occupa della Islamic Anti-Defamation League, naturalmente la Islamic Anti-Defamation League si occuperà del governo”, dichiara la responsabile del Lobbying della IADL (Lega Islamica contro la diffamazione), Dacia Valent. L’ufficio competente per i rapporti istituzionali ha provveduto spontaneamente, in mattinata, a far pervenire all’attenzione del governo i documenti relativi alla Islamic Anti-Defamation League, completi di rassegna stampa e statuto ed atto costitutivo. “Francamente abbiamo aspettato che qualcuno del Ministero dell’Interno ci chiedesse informazioni in merito, l’ufficio del Ministro Giovanardi ci è sembrato sollevato dalla nostra telefonata. Sono comunque curiosa di sapere cosa dirà, sarà divertente.”, aggiunge Dacia Valent.

“La Lega - oltre a diffamare i musulmani - spreca il tempo di ministri che dovrebbero pensare alle questioni dell’economia del paese, della legalità nelle istituzioni, della sicurezza dei risparmiatori, per consumare piccole vendette nei confronti di persone infinitamente più intelligenti e devoti alla legalità di loro” dichiara Halima Barre, la portavoce dell’organizzazione,
“Abbiamo chiesto alla nostra Dacia Valent di presenziare per conto della nostra organizzazione. Oggi è un ex parlamentare a farlo, alle prossime elezioni saranno almeno 2 i parlamentari di riferimento, eletti come indipendenti, che siederanno alla Camera, eletti grazie ai voti dei cittadini italiani di religione musulmana, che rappresenteranno la Islamic Anti-Defamation League a livello istituzionale”, continua la portavoce.

Da Firenze, Hasnaa Malik, la responsabile toscana dell’organizzazione islamica, che ha curato l’organizzazione del premio la Mezzaluna d’Oro, attribuito al sindaco di Firenze Leonardo Domenici, al Sindaco di Marano Mauro Bertini ed al giudice Maria Clementina Forleo, chiosa dicendo “Suppongo che i deputati della Lega siano disperati di trovarsi oggi di fronte ad una nuova generazione di musulmani che non consente loro di continuare ad indulgere nell’insulto e nella minaccia violenta. Se ne facessero una ragione: l’Italia è un paese civile ed i barbarismi celtici li lasciamo per le sagre paesane di alcuni villaggi del Nord, luoghi dove i campioni della pseudodemocrazia in stile Lega Nord farebbero bene a ritirarsi, se non altro per pudore”.