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lunedì 12 dicembre 2005

Vecchie e sane abitudini

Australiani neonazisti aggrediscono un uomo di sembianze mediorientali
Incredibili (ma neanche tanto, considerato il clima mondiale attuale) scene dall'Australia, che riportano in mente le vecchie e sane abitudini dei sostenitori della "Civiltà Superiore", ovvero i linciaggi e i roghi pubblici degli "stranieri negri" - e quindi "inferiori" - nell'America che fu: migliaia di ragazzi bianchi, molti dei quali visibimente ubriachi, hanno attaccato le persone dall'aspetto mediorientale, i poliziotti e persino un'ambulanza in una delle spiagge più frequentate di Sydney. Le violenze sono poi continuate per ore nelle strade della periferia della metropoli australiana: sono rimaste ferite 31 persone, tra le quali 5 poliziotti e due infermieri, aggrediti sui loro mezzi di soccorso mentre portavano in ospedale un ferito di origine mediorientale. I violenti scontri di massa, scoppiati in alcune delle più popolari spiagge all'estremità est della metropoli come Cronulla Beach, hanno coinvolti centinaia di "locali" decisi a «difendere il loro territorio» e gruppi di giovani di origine mediorientale che ogni weekend vi convergono dai sobborghi occidentali. Il ministro della polizia Carl Scully ha confermato la presenza di un gruppi di neonazisti, che avrebbero sobillato la folla già ubriaca di birra. «Vi è un elemento di sostenitori della supremazia bianca, ma per loro non c'è posto tra noi: appartengono alla Berlino del 1930, non a Cronulla nel 2005». La battaglia per il lungo tratto di spiaggia, ritenuto una delle culle della cultura del surf con le sue tribù e i suoi riti, era cominciata domenica mattina con il raduno di circa 5.000 giovani locali, arrivati lì per «proteggerla» dal numero crescente di "stranieri".I giovani si erano autoconvocati con una catena di sms, che chiedeva agli abitanti della zona di ritrovarsi alla spiaggia per vendicarsi dei lebs (libanesi) e dei wogs (stranieri). Le violenze scoppiate a Sydney rivelano «la brutta faccia del razzismo», ma questo genere di comportamento «sarà punito con tutti i rigori di legge», ha detto il premier del Nuovo Galles del sud, Morris Iemma. Una speciale task force della polizia sta esaminando i filmati e ha chiesto l'aiuto dei media nel fornire immagini che servano a identificare i responsabili. Secondo il presidente dell'ente antidiscriminazione, Stepan «vi sono forze oscure nella società, persone che hanno usato Sms e i programmi radio a microfono aperto per diffondere messaggi di odio» nei giorni precedenti. Parole facilmente verificabili anche online, in blog come questo (segnalato da Il Corriere proprio in questi termini) che giustificano le violenze. Notare il titolo del post, "Giovani australiani stufi dell'arroganza e dell'aggressione musulmana" che ricorda abbastanza alcuni titoli che appaiono spesso sul blog della Cialtrona di Via Bellerio, alias Stefania Atzori, dove l'"arroganza" e l'"aggressione" che i musulmani rappresentano sono all'ordine del giorno: se c'era bisogno di una prova della pericolosità di simili dispensatori di odio e di intolleranza, quanto successo in Australia basta e avanza.