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mercoledì 31 agosto 2005

Chiude ThankyouOriana



Negli ultimi tempi, sul forum, sono stati postati messaggi offensivi e di contenuto razzista. L'owner e i moderatori ne prendono le distanze poiche', il loro contenuto, e' lontano sia dallo spirito del forum che dai principi morali dei gestori. La vastita' dei messaggi postati rende difficile, da parte nostra, un controllo capillare ed una conseguente tempestiva rimozione dei messaggi a carattere offensivo. Ci vediamo pertanto costretti a chiudere definitivamente il forum. Ringraziamo tutti coloro (la maggioranza degli utenti) che in questi mesi hanno espresso civilmente la loro opinione.
La Redazione di THANKyouORIANA.it

Lettere del giorno

"Ho trovato per caso questo blog e questa diatriba e sono rimasto veramente stupefatto poiché questo signor Sherif, italiano o forse no, immigrato in attesa di nazionalità, ma la cosa ha poco conto, il mio paese è grande e accogliente, offre una sponda a tutti anche ai più indegni come Adel Smith che getta i crocefissi dalle stanze degli ospedali ove ci sono ricoverati pazienti di religione diversa dalla sua. Caro signor Sherif ciò che conta è che lei non rispetta questo paese indipendentemente dalla sua nazionalità vive in Italia e qui usa i mezzi che l'Italia le offre per attaccare gli italiani. Si sente talmente furbo e al di sopra delle parti di cui invece è un degno esponente di cantarsele e rispondersi da solo, prendendoci tutti per imbecilli. Quante botte e risposte si è dato da solo qui dentro signor Sherif? Vuole dare una lezione di civiltà a un ragazzino impertinente? Ebbene la dia, perché questa non è una lezione di civiltà, ma il contrario è una lezione di mafia.... sò chi sei.... dove abiti..... a quale scuola vai..... ecco la tua foto.... vuoi mai che qualche invasato unto e bisunto da Allah, non esegua una fatwua ad hoc e così tutti gli altri dopo di lui staranno zitti? Ci mancherebbe che l'Italia non ricevesse la sua "lezione di civiltà" del tipo Van Ghogh, ci mancherebbe che qualcun altro osasse anche solo mettere in dubbio la mia civiltà islamica.E' vero cari italiani che vi hanno accoltellato, il traduttore dei versetti satanici, per la fatwa di Khomeini, è vero anche che in questo ultimo trentennio sul territorio ci sono stati tanti attentati di matrice islamica, ma non vi sono bastati e allora aggiungiamone un altro. E' questo il messaggio di civiltà Signor Sherif? Perché è questo ciò che hanno udito le mie orecchie attraverso il suo scritto. E' questo che vi rende razzisti signor Sherif, questa presunta superiorità, le parole che spendete per difendere la vostra onorabilità colpita da questi imbecilli di italiani, che tentano un' estrema difesa dei propri valori, che hanno paura delle azioni che quelli come voi continuamente mettono in atto in ogni parte del mondo, delle fatwe che non hanno confine e che non rispettano la costituzione dei paesi in cui vengono attuate. Debbo ricordarle che Magdi Allam è protetto da una scorta, cosa fa, ora finge anche di difenderlo, per attaccare un ragazzo poco preparato sul piano della legalità? Non poteva scrivergli in privato e chiedergli di non uscire dal diritto altrimenti avrebbe agito contro di lui? Questo ragazzo non è un terrorista, non è un personaggio pubblico, lei non ha nessun diritto di metterlo in prima pagina sul suo blog, trattandolo alla stregua di un vero delinquente e se avesse sbagliato persona?Dubbi mai vero certezze illimitate date dal dogma religioso intollerante di cui lei ora ci sta dando una nuova prova. Buon soggiorno in questa bella e generosa nazione che è la mia patria: l' Italia e le auguro di non trovare gente come lei sul suo cammino, perché Calderoli che lei cita impropriamente, è un angioletto rispetto a lei".

Risposta: Questa sua grande fantasia che mi attribuisce fatwe, minacce mafiose e offese all'Italia, oltre a paragonarmi a Calderoli, non può che essere indice della presenza di tappi di cera in entrambe le sue orecchie. Le consiglio di visitare immediatamente un medico, perché se ora non sente bene - e lei non sente per niente bene - in futuro rischia di perdere completamente l'udito (si sente minacciato anche da questa diagnosi?)

"Personalmente Lo PseudoSauro, che sono io, ritiene che il tenutario di questo blog sia uno stronzo, ma e' un'opinione che in regime democratico e' legittimo maturare, ed ancor piu' esternare: no? Un'altra opinione personale, democraticamente esposta secondo le regole della liberta' di espressione e' che il corano sia un ammasso di sciocchezze; se cio' offende la sensibilita' dei tagliatori di teste e delle umme esultanti al crollo dei grattacieli, sinceramente mi sento onorato. Un'altra opinione che, sempre approfittando della liberta' di espressione, mi sento di esternare in questo covo di vipere, riguarda per l'appunto la maggior parte dei rettili frequentatori di questo luogo di decenza, che senza molte perifrasi, ritengo essere dei traditori del proprio popolo, quando italiani, e dei sabotatori nemici quando stranieri. Si sa quale trattamento sia riservato agli uni ed agli altri in tempo di guerra, ma siccome da noi vige la "pace senza se e senza ma" almeno una pedata nel culo, o un buffetto sulla guancia, spero mi siano concessi. Naturalmente, siccome sono conscio del fatto che in Europa vigono leggi illiberali e limitative dei diritti fondamentali dell'individuo, non dubito del fatto che qualcuno vorra' denunciarmi all'autorita' costituita per aver espresso le mie libere opinioni. A tal proposito, ricordo alle mandrie islamiche che qui pascolano che da oggi almeno una persona verra' ogni giorno a dichiarare cio' che qui ho dichiarato io. Vedremo se si avra' il coraggio di denunciare mezza Italia; e vedremo se il crare un caso giudiziario giovera' piu' alla "religione di pace" o agli xenofobi eurobei. Salamelecchi.
Lo PseudoSauro
Risposta: Caro Pseudosauro, accoglierò volentieri le sue libere opinioni e anche quelle dei suoi rispettabilissimi amici. Venite e moltiplicatevi, ce n'è per tutti.

martedì 30 agosto 2005

Omar Camiletti sulla Consulta islamica

«La Consulta islamica? Ci fidiamo di Pisanu»
La Lega musulmana dà il via libera al nuovo organismo: «Ma che i prescelti non boicottino gli altri».
SHERIF EL SEBAIE
Il ministro dell'interno Giuseppe Pisanu ha annunciato per i prossimi giorni il decreto che istituisce una Consulta islamica, un organismo che secondo le sue stesse parole «sarà chiamato a dare consigli al ministro per l'elaborazione delle politiche della sicurezza e di garanzia dei diritti». I dettagli del progetto non sono ancora noti al di là di quanto indicato in questi mesi da Magdi Allam sul Corriere della sera. E' previsto, in particolare, che i componenti della Consulta siano nominati direttamente dal governo e non eletti dai musulmani che vivono in Italia, oltre un milione con larga prevalenza degli stranieri sugli italiani convertiti. Sull'onda delle politiche antiterrorismo, per la prima volta nella storia repubblicana, i rapporti con una delle grandi religioni monoteiste verrebbero dunque regolati senza ricorso alle intese previste dall'articolo 8 della Costituzione, tant'è vero che non si parla più del progetto di intesa tra lo Stato e l'Islam. Abbiamo posto alcune domande sulla Consulta a Omar Camiletti, consigliere della senzione italiana della Lega musulmana mondiale diretta dall'ex ambasciatore Mario Scialoja. Considerato uno dei leader dei musulmani moderati, ha tradotto Le parole del Profeta per Newton & Compton e scritto vari articoli su riviste e giornali. Divulga l'Islam per la moschea di Roma e nelle scuole della capitale.
Cosa pensa del decreto sulla Consulta annunciato dal ministro Pisanu e al quale mancherebbe solo la firma ?
Nella situazione disastrosa in cui dopo l'11 settembre si trova l'immagine dell'Islam, una Consulta può significare un passo avanti, comunque. Mi sembra che dopo quanto ha detto a Rimini, Pisanu meriti fiducia.
Non ritiene che la Consulta allontani la prospettiva dell'intesa con lo Stato?
Anzi, tutt'altro: a mio parere accelererà nel medio periodo proprio una sua possibilità. Il problema più serio resta l' inadeguatezza delle moschee: devono cambiare tipo di gestione e far compiere all'opinione pubblica musulmana un salto di qualità, contrastando le derive di odio e violenza. D'altra parte, il tentativo di presentarsi unitariamente come Consiglio islamico d'Italia è fallito a causa di posizioni irresponsabili di alcuni rappresentanti, la cui pretesa di autoreferenzialità è semplicemente ridicola.
Crede comunque che una Consulta non legittimata dal voto dei musulmani possa davvero fungere da interfaccia tra questi e lo stato?
Prima di fasciarci la testa stiamo a vedere se questa Consulta agirà in vista degli interessi e delle sensibilità dell'intera minoranza di un milione e più di musulmani in Italia, oppure no. Sicuramente la cosa da evitare è che i prescelti del ministro, quali che siano, boicottino tutti gli altri che sognerebbero di averne diritto o viceversa. Per ciò che concerne la rappresentatività bisogna uscire dalla falsa simmetria che impongono i grandi giornali tra chi asserisce di rappresentare l'80 per cento e chi ostenta che solo il 5 per cento va nelle moschee. Bisogna capire che la seconda religione d'Europa è vissuta e pensata non solo da una ricca varietà di interpretazioni ma anche da vari livelli di adesione, con le più diverse motivazioni. C'è una gamma che spazia da chi frequenta assiduamente una sala di preghiera, a quanti sono coinvolti per lo più nelle loro comunità etniche o in gruppi sufi, fino a quelli che eseguono i riti soltanto nelle grandi ricorrenze festive, arrivando a quanti ne fanno solo un privato riferimento identitario. Da ciò deriva, a mio parere, che si dovrebbe piuttosto parlare di minoranza islamica composta da vari approcci e da molteplici realtà. Se invece della divisione tra chi è praticante e chi non lo è, si riuscisse ad esprimere questo pluralismo nelle moschee, si potrebbe selezionare una leadership che rappresenti questo grande legame fra tutti i musulmani.
Come mai pur avendo sottoscritto il Manifesto dei Musulmani moderati pubblicato sul Corriere, da un po' di tempo invece lei sembra scomparso dallo stesso quotidiano e persino escluso dalla Consulta prefigurata da Magdi Allam?
Come molti altri musulmani vogliamo con tutti i mezzi uscire dalla ghettizzazione. Magdi Allam, come giornalista, ha svolto un ruolo decisivo per far venire alla luce le contiguità molto spesso incoscienti tra il discorso di islamizzazione dei Fratelli musulmani e la follia nichilistica dell'estremismo e del terrorismo. Oggi però non mi trovo d'accordo con il suo accanimento a far tabula rasa. E dire che una volta, nel maggio del 2001, concludeva che «è mistificatorio dire che l'Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii) è un'emanazione dei fratelli musulmani» (Islam in italia con R.Gritti, ed. Guerini e associati, pag. 55). E poi non posso perdonargli la leggerezza nell'attribuire al Profeta un'inesistente inosservanza del patto di Hudaybyya con i Meccani nel 628, cosi come ha scritto nel suo ultimo libro.
Per concludere, può chiarire quali sono i rapporti, spesso discussi, tra la Lega musulmana, l'Arabia Saudita e la moschea di Roma?
Spesso complotti e piani sottobanco spiegano anche le cose più semplici; cosi quando il Centro culturale islamico d'Italia si trasferì da una piccola villetta ai Parioli nell'attuale imponente edificio, si pose il problema del finanziamento di costi elevati di gestione. Solo la Lega islamica mondiale, ong internazionale con sede alla Mecca accreditata presso le Nazioni Unite di New York come «osservatore di prima classe» era in grado di esaudire i bisogni. Ancora oggi sostiene la maggior parte del bilancio ordinario. Tuttavia, i vari programmi (scuola di arabo, partecipazione al tavolo interreligioso del Comune di Roma etc) sono invece auto-finanziati. Dalla Mecca, la Lega non ha mai condizionato in alcun modo i contenuti e la forma delle attività del centro. Per il resto non basta lanciare le accuse di wahabismo, occorre dimostrarle altrimenti si tratta del venticello delle calunnie.

lunedì 29 agosto 2005

Stasera, su Sky

Stasera, per la seconda volta, il sottoscritto sarà ospite degli studi romani della trasmissione Controcorrente, approffondimento notizie di Skytg24 (in chiaro, orario - credo - 22:35 alle 23.30) condotto da Corrado Formigli. Tematica della serata: le nuove leggi in Inghilterra dopo gli attentati di Londra, il pacchetto anti-terrorismo in Italia e altri argomenti correlati.
Ospiti: l' Avvocato Antonietta Sonnessa, che ha difeso Hamdi Issac (l'attentatore londinese arrestato a Roma), il Prof. Antonio Cassese, docente di diritto internazionale ed editorialista de La Repubblica, Gianluigi Paragone, direttùr de La Padania (o un giornalista dello stesso quotidiano...magari la sig.a Atzori.. Non sarebbe da escludere...eheheh)

M. Marullo: Allam indegno perché musulmano

Finalmente abbiamo il piacere di confrontarci con persone vere con tanto di nome, cognome e foto e non trincerate dietro ridicoli nick anonimi. Sarebbe carino se tutti quei simpatici signori e signore che frequentano il sito Thankyouoriana, ineggiando al massacro dei musulmani, facessero come ha fatto il ragazzo sopra ritratto. Non vedo infatti perché il sottoscritto, Dacia, Miguel e altri, che palesano le proprie opinioni pubblicamente - assumendosi la responsabilità delle proprie parole e delle proprie azioni - devono rimanere gli unici ad essere descritti come "membri di Hamas", "fratelli musulmani" ed "estremisti", sempre con tanto di nome e cognome, mentre i nostri accusatori rimangono nascosti dietro generici e patetici "Stefania", "Anonimo veneziano", "Badwolf" e "Oriano Fallace" per inneggiare all'aborto procurato in calci in pancia alle musulmane (secondo lo staff legale della IADL si prospetta, per Oriano, il reato di incitazione al genocidio) e altri propositi civili e superiori.
Oggi sappiamo chi è l'autore delle vergognose frasi su Magdi Allam, e comunque sul valore che rappresenta per lui un musulmano e/o l'essere musulmano in generale (ed è cio' che più conta): si chiama Marco Marullo e risiede in Giugliano in Campania (NA). E' lui lo studente dicianovenne che ha definito - sul forum thankyouoriana.it - l'editorialista e Vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, Magdi Allam, "un islamico" che "non ha niente a ke fare con l'occidente, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza..." con lo scopo di frenare la proposta lanciata da un'altro utente dello stesso forum riguardo una ipotetica - quanto improbabile - adesione del Vicedirettore del Corriere alla nascente associazione "Io sto con Oriana".
Dietro il nick "Non omnis Moriar" che di solito usa sul forum Thankyouoriana.it, e nel quale compaiono le gravissime esternazioni, si nascondeva infatti un giovane studente che dice di "amare la musica" e di "interessarsi di politica". Il primo settembre prossimo dovrà sostenere l'esame per accedere all'Università. Ha fra i suoi siti preferiti il sito di Forza Italia, il fanclub di Silvio Berlusconi e il forum dedicato a Oriana Fallaci, a cui dedica tra l'altro un'intera sezione di fotomontaggi accompagnati da slogan come "Oriana mea lux", "Oriana mea Dea" e "Oriana ti amoooo". Odia invece i comunisti e le cipolle. I suoi film preferiti sono "Spiderman" e "Shrek". A guardare la sua foto sembrerebbe una ragazzo come tanti, con uno sguardo dolce e un po' sognatore, fiducioso nel futuro e probabilmente senza nessun piano nel riguardo. Un "Ragazzo simpatico, dolce, solare", come si definisce lui stesso. Ma dietro al "migliore amico", il "figlio perfetto", il "ragazzo ideale", è anche il razzista esemplare.
L'indirizzo del suo blog, dove i dati sopra elencati sono di pubblico dominio, non si scusa - pur rivelando la propria identità (ha lascito un link al proprio blog in un commento lasciato sotto il post che lancia una campagna a sostegno del giornalista discriminato in questo sito) - bensi tenta di giustificare le proprie esternazioni, sempre sul famigerato forum: "Starebbe al sig Allam scegliere se accettare di aderire ad uno statuto in cui si dichiara la superiorità dell'Occidente e della sua cultura avente radici CRISTIANE!". E' implicito che Magdi Allam, in quanto musulmano e quindi "inferiore", non dovrebbe accettare. Mi chiedo se, in Italia, e cioè in una repubblica che vanta negli articoli della propria costituzione parole come "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" e "Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge" è accettabile che venga costituita un'associazione che rivendica la superiorità di una cultura e di una religione in particolare. Se dei musulmani costituissero un'associazione in questi stessi termini, rivendicando la superiorità della civiltà araba e della religione islamica, come verrebbero considerati?
Il dietrofront con cui Marco Marullo tenta di mascherare il vergognoso accaduto ha dell'incredibile: dal "Nonostante io apprezzi Magdi Allam non so se accetterei ke lui facesse parte della nostra associazione..." lo studente napoletano è passato al "Sarei onorato di avere un personaggio illustre, intelligente, colto e sensibile come Magdi Allam nella nostra associazione...". Sul suo sito personale si lamenta - senza nessun riferimento al forum spesso menzionato con orgoglio dalla scrittrice fiorentina o alla campagna di solidarietà al giornalista egiziano, bensì implicitamente al sottoscritto, a cui è sembrato doveroso esprimere solidarietà al collega del Corsera - definendo "limitato colui ke trae le sue conclusioni attraverso la fugace lettura di fredde parole lasciate li, talvolta a caso, senza pensarci su 2 vlt, prive di emozioni, di sensazioni...Spesso prive di "umana-sensibile verità"...
Intanto le "fredde parole lasciate li senza pensarci su due volte, talvolta a caso" sono inequivocabili: in quanto musulmano, Magdi Allam è indegno di stare in un'associazione occidentale e CRISTIANA (per usare il suo font) superiore. Si tratta ovviamente di una chiara discriminazione su base confessionale, e si prospetta il reato di incitazione alla discriminazione razziale. Decisamente misere, comunque, sono le figure collezionate dai frequentatori del forum Thank You Oriana in questo ultimo periodo: uno di loro, denunciato dall'Onorevole Dacia Valent per insulti razziali mandati dal computer dell'azienda dove è impiegato, la Società Infocamere di Padova, ha minacciato di suicidarsi. I suoi compagni virtuali hanno subito preso le distanze da lui, affermando di essere sempre stati in conflitto con il personaggio per i modi volgari e pericolosi ma una approffondita analisi dei contenuti del sito li smentisce categoricamente.
Per gente che afferma di voler essere processata assieme alla Fallaci, il loro comportamento di fronte ad un collega che sarà processato fra breve è emblematico del grado di solidarietà che tali individui saranno in grado di mostrare all'anziana scrittrice l'anno prossimo, quando verrà processata per vilipendio alla religione islamica. Dopodiché si è assistito ad una processione di "nazisti pentiti" sempre sulle pagine dell'On.Valent dove tutti i soggetti incriminati chiedevano scuse e imploravano comprensione. Qualcuno ha chiesto pietà anche per l'Oriano che intanto è tornato ad offendere dal suo beneamato covo. Un moderatore si è dimesso, un utente è stato bannato (salvo ritornare sotto un'altro nick per contribuire alla campagna di odio, dichiarando perfino di essere la stessa persona): lo stesso che ha minacciato l'incolumità dei figli di Dacia Valent.
Ma questo non è bastato. La campagna "Erudiamone uno per educarne cento" ha evidentemente molta strada da percorrere ancora. Ventiquattro ore fa, infatti, Marco Marullo emette la sua sentenza: Magdi Allam, l'esempio del musulmano moderato che l'Italia adora amare, non è degno - in quanto musulmano - di fare parte della nascente associazione a sostegno della Fallaci, in quanto associazione che dichiara "la superiorità dell'Occidente Cristiano". Solo la campagna di solidarietà nei confronti del giornalista, lanciata dal sottoscritto, lo ha convinto a dichiarare la propria identità e a tentare di scusarsi, in maniera a dir poco contorta e insoddisfacente. Gli fa onore, comunque, il fatto di aver svelato la propria identità. Sarebbe auspicabile che anche i suoi compagni di incursioni virtuali razziste facessero altrettanto.

domenica 28 agosto 2005

Solidarietà a Magdi Allam

Un giorno, il sig. Magdi Allam mi disse che non aveva piacere di avere un rapporto personale con me. Forse questo suo atteggiamento era dovuto ad un malinteso tecnico, io comunque ho preso alla lettera la sua richiesta, e quindi non lo contatterò più, non lo chiamerò più, e non gli scriverò più. Mai più. E mi ero perfino ripromesso di non menzionarlo nemmeno su questo blog.
Di fatti non l'ho mai menzionato prima e non ho mai pensato di contattarlo, fino a quando non sono stato attaccato da un frequentatore del forum da lui moderato senza riuscire a far passare una mia civile ed educata replica. E forse ho sbagliato ancora di più ritenendo di potergli chiederne cordialmente il motivo, come exallievo della stessa scuola e degli stessi docenti, chiamandolo una sola volta al cellulare che mi è stato fornito da amici comuni.
In questo momento però, dopo aver letto il messaggio che riporto più sotto, pubblicato sul famigerato sito ThankYouOriana nell'ambito della discussione relativa alla costituzione di una nuova associazione denominata "Io sto con Oriana", non posso che ribadire la mia più totale ed incondizionata solidarietà al mio connazionale e collega giornalista. Un tale discriminazione ed emarginazione da parte dei razzisti che si annidano nel nostro paese, e cioè l'Italia, è assolutamente inaccettabile.
"Non esiste islam moderato... Nonostante io apprezzi Magdi Allam non so se accetterei ke lui facesse parte della nostra associazione...è vero lui è con Oriana ma un islamico non ha niente a ke fare con l'occidente, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza...Ricordate ciò ke dice il corano... ripeto la questione è controversa...Discutiamone... Il punto è uno: un islamico non può essere un occidentale...Sarebbe paradossale ossimorico antitetico! Riflettiamoci..."
Non omnis moriar
Invito tutti a inviare alla Redazione del Corriere, da questa pagina, la seguente lettera:
"Sono venuto/a a sapere del vergognoso attacco razzista di cui è oggetto l'editorialista Magdi Allam sul forum Thankyouoriana.it, in cui il noto giornalista è descritto come "un islamico" che "non ha niente a ke fare con l'occidente, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza". Una tale forma di discriminazione e di emarginazione nei confronti di un cittadino del nostro paese - e cioè l'Italia - è assolutamente inaccettabile".
(Firma)

Thankyouoriana sul Mattino di Padova


Minaccia di suicidarsi
Minaccia di suicidarsi qualora dovesse perdere il lavoro dopo la denuncia per razzismo. L’uomo, un quarantunenne padovano, che diffondeva il suo messaggio antislamico dai computer di Infocamere, è accusato di aver pesantemente insultato via internet l’onorevole Dacia Valent, di religione musulmana, minacciando anche l’incolumità dei figli di questa.
Abituale frequentatore di siti in forte opposizione all’islam con il soprannome di Oriano Fallace, è stato proprio il 41enne che dice di chiamarsi Marco a dare l’annuncio in rete della sua volontà di farla finita. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta della questura.

Ai sostenitori della "pietà"


Dal Forum Thankyouoriana
Oriano Fallace (28/8/2005):
Ragazzi, siamo sul giornale ancor prima di costituire l'associazione... naturalmente sono stato scelto io come "criminale nazista"... http://salamelik.blogspot.com/ Queste persone credo che questa volta l'abbiano fatta fuori dal vasetto... Per tornare a noi Chi è contrario alla mia iscrizione all'associazione? (associazione per la difesa del pensiero della Fallaci, ndr)
Come vedete, si è ripreso: l'erba cattiva non muore mai.
A meno che non venga sradicata, ovviamente

Thankyouoriana è sul Gazzettino di Padova

Dal sito di Infocamere insulti razziali a Dacia Valent

Dopo essere stata bersaglio di insulti razzisti di ogni genere sia sulle pagine del Forum Thankyouoriana sia sulle sue pagine internet personali (www.orabasta.iobloggo.com) l'On. Dacia Valent ha presentato alla questura di Roma una denuncia nei confronti del terrorista più attivo nelle ingiurie e nell'incitamento all'odio razziale e religioso, quello che inneggiava all'aborto procurato a calci in pancia alle madri musulmane ed alla morte di bambini musulmani.
E ha provveduto a segnalare il caso anche all'azienda dal cui sito veniva diffuso l'odio razziale. Il terrorista si fa chiamare Oriano Fallace. Ed è lo pseudonimo dietro il quale si nasconde un razzista antisemita ed antislamico che ha dichiarato di chiamarsi Marco, di avere 41 anni, ed essere padre di 2 bambine, dipendente della società Infocamere di Padova. L'individuo sta minacciando di suicidarsi nel caso l'azienda decidesse di licenziarlo e ha dato il melodrammatico annuncio tramite internet.

Standing ovation


Sherif scrive, giustamente, che i pochi che possono permetterselo, devono, nei termini dell'imperativo morale kantiano, militare per le migliaia che non hanno la forza di opporsi. Ed è quello che noi pochi facciamo, ognuno con il suo stile, ognuno con i suoi mezzi. Gli odiatori professionisti del Thankyouoriana sono abituati a sguazzare nella loro infamia, ridendosela beati (fino ad oggi), perché contano sull'oggettiva debolezza del loro bersaglio umano, consapevolezza che viene loro dalla pressoché totale impunità nella quale fino ad oggi hanno potuto agire.

Possono contare su articoli quotidiani pubblicati dalla stampa nazionale per una reciproca ispirazione, e gonfiano la loro presunzione di impunibilità e di potenza rispetto alla preda umana che braccano, comodamente seduti in poltroncine ergonomiche.

Cosa hanno, invece, le piccole Zeinab, i piccoli Tareq? Cosa possono opporre alla macchina che macina le loro vite, che li spinge alla periferia della società, relegandoli al ruolo di capro espiatorio di tutte le incertezze che questa società esprime, da quella sui diritti negati agli anziani, a quelle sul potere d’acquisto dello stipendio medio, a quelle sulla disoccupazioni, a quella della mancanza reale di valori positivi che aleggia nell’aria e la rende irrespirabile?

Non hanno nulla, i Tareq e le Zeinab di questa Italia ferita e sgomenta, se non paura di essere, timore di esistere. Se chiedono di essere ascoltati, la loro non è più una richiesta, ma una insopportabile pretesa, se vogliono case migliori la loro non è una normale aspirazione ma il desiderio di “pasteggiare a champagne” come sostiene John the Old, uno degli orianisti intervenuto a commentare la dichiarazioni di intenti dell’Associazione Cristiana delle Madri Emigranti. Delle madri cristiane, per Dio!

Cosa si pretende dagli immigrati, dai musulmani? Cosa, dolce Gesù? Che siano felici di vivere in ostelli che possono bruciare fino alle fondamenta come è successo a Parigi, si dichiarino soddisfatti di questa sistemazione e ringrazino il cielo di aver perso solo 4 dei 6 figli che avevano? Che si dichiarino soddisfatti di pulire cessi a vita e non aspirino a migliorare? Che i loro figli vengano relegati ai lavori più umili e degradanti solo perché appartenenti ad un'etnia diversa o perché la loro origine nazionale non può essere fatta risalire agli etruschi?

Perché la semplice enunciazione del sogno di ciascuno di noi - a prescindere dalla nazionalità, dall’etnia d’appartenenza e dalla religione in cui si crede -, se espresso a voce alta da un immigrato o da un musulmano, diventa un’intollerabile prevaricazione? Forse sono tonta, sono senz’altro tarda, ma non riesco a capirlo. Se qualcuno può spiegarmelo meglio, lo prego, batta un colpo. Possibilmente non in testa ad un negro.
[...]
A stupirmi è anche la reazione dei molti democratici antirazzisti, quella tipica di chi si sente a suo agio solo quando si trova a difendere la "vittima indifesa", quello che prova disagio quando la vittima tanto indifesa non è, o semplicmente decide di smettere di subire e dice: NO, questo proprio No.

Mi sento quasi in colpa di fronte a delle persone le cui idee condivido, spesso senza nemmeno fare dei distinguo, che ti chiedono, smarrite e nel contempo smarrendoti, di seguitare a patire, di continuare a sanguinare, e magari anche di morire in silenzio, per dare a loro l’opportunità di difenderti propriamente, democraticamente, come dire? ah, si: civilmente.

Ma anche con tutta la mia più buona volontà, pescando risorse comprensive nel baratro della mia stanca umanità, non credo di potermi esimere dal battermi per me stessa e per quelli come me, non credo di poter sopportare il dolore in attesa che qualcuno, senz'altro più civile e umano e comprensivo di me, mi consenta di vivere in pace.

Dei delitti e della pietà


In una Repubblica Costituzionale che si basa su un corpus di leggi, e cioè in quello che sommariamente viene chiamato uno Stato di Diritto, è dovere nonché diritto del cittadino rivolgersi allo Stato, e cioè alla Legge, per vedere riconosciuti i propri diritti se eventualmente lesi. Un cittadino esemplare non si fa giustizia da solo, anche se individua il colpevole: si rivolge a chi di dovere per vedere ristabilita la propria immagine e il proprio onore, nonché per essere risarcito dei danni morali e materiali che altri potrebbero procurargli. Espressioni come "Ha minacciato di rivolgersi alle autorità", "Ha minacciato di denunciarmi alla Polizia", "Ha minacciato di appellarsi a chi di dovere" sono espressioni completamente assurde in uno Stato di Diritto. Un cittadino esemplare, di fronte alle offese, ha un'unica possibilità affinché giustizia sia fatta ed è proprio quella di rivolgersi a chi di dovere, che sia lo Stato, la Polizia, il Magistrato o chi fornisce a un razzista i mezzi per diffondere l'odio e la violenza. Ed è compito di costoro ristabilire l'ordine e mettere fine a tali comportamenti. Anche la certezza della pena, infatti, è un principio cardine dello Stato di Diritto.
Ora, a me sembra che nel caso "Oriano" sia andata proprio così: Sono stati individuati alcuni colpevoli di razzismo. Uno di questi, quello che apostrofava con i peggiori epiteti una persona per il suo colore e la sua religione, comincerà a pagare. Non era uno scherzo di cattivo gusto, perché in effetti ha ammesso che l'uso di questi epiteti era voluto, che era solo per "esuberanza" e si è scusato solo perché scoperto con le mani nel sacco. Dacia si è rivolta alla Legge e io, da cittadino indignato, ho lanciato una campagna di protesta all'indirizzo dell'azienda dove il signore in questione - appropriandosi illegalmente dei mezzi aziendali - ne dilapidava il patrimonio temporale divulgando propaganda razzista e incitatrice alla violenza. Né io, nè Dacia gli abbiamo mandato dei sicari, nessuno di noi l'ha aspettato sotto casa o l'ha chiamato al telefono fiatando pesantemente senza parlare. Ci siamo rivolti, rispettivamente, a chi di dovere: la polizia in un caso, l'azienda nell'altro. Starà a loro decidere la consistenza del reato commesso, e se è il caso procedere con una causa o con un licenziamento. E noi accetteremo la decisione degli organi competenti qualunque essa sia. Al massimo faremo appello o criticheremo la decisione con un comunicato stampa. Ma nessuno di noi gli dirà "ti gonfieremo di botte", quindi non si può dire né che lo stiamo "linciando" né che lo stiamo "minacciando". Le persone che lo dicono, infatti, non hanno capito proprio niente dello Stato di Diritto.
Vedete, posso capire uno scherzo. Assieme ad alcuni amici anch'io mi sono divertito - in maniera irresponsabile, lo ammetto - nel simulare la figura del "fondamentalista" virtuale, che ha d'altronde goduto - per via delle battute saccenti, dei sorrisini complici e dei nomi improbabili - di un discreto successo nello spazio in cui abbiamo fatto "incursioni" per ben tre anni, lasciando anche indizi per farsi riconoscere (e ci sono riusciti :)). Gli unici a prendere veramente sul serio tale "incredibile" minaccia, condita di emoticon, sono stati alcuni padani privi di senso di umorismo e particolarmente allarmati che hanno anche allertato la Polizia Postale. Fu in quel momento che capii, ben prima che la paranoia si impossessasse dell'intero paese, che tali giochetti non facevano altro che rendere sempre più tesa una situazione che stava per scoppiare e che alcuni giornalisti non cercavano altro che uno scherzo di adolescenti per creare un caso che condizioni l'opinione pubblica. E quindi mi sono accollato, da solo, tutta la responsabilità, dichiarando - in una lettera pubblica - i miei dati, visto che era proprio da casa mia che partivano queste cretinate, giustificandole nonostante la loro palese innocuità. Ora se io, all'età che avevo in quel periodo, mi sono preso questa responsabilità e mi sono reso conto della possibile pericolosità di un atteggiamento irresponsabile, non vedo come un uomo di 41 anni, con la responsabilità di due bambine, abbia potuto imperversare dai computer dell'azienda dove lavora senza pensare minimamente alle conseguenze, in questo clima esasperato dove terrorismo e antislamismo sono all'ordine del giorno su tutti i media. Dove i roghi agli immigrati sembrano una consuetudine con la Fallaci che ha voluto dare il buon esempio dicendo che voleva bruciare la tenda dei somali a Firenze. Oriano non scherzava: le sue erano convinzioni, ripetute anche in altre sedi e lo testimoniano ora anche i suoi amici di merende. Non ha detto pubblicamente chi era per guadagnarsi il nostro rispetto. Sta aspettando che venga scoperto mentre invoca pietà in maniera patetica, minacciando addirittura il suicidio.
Mi sono meravigliato tantissimo, quando in una non tanto lontana occasione, di fronte alla mia richiesta di ottenere i dati di chi mi diffamava personalmente per rivolgermi, eventualmente, alle autorità (Stato di Diritto), il mio interlocutore non ha trovato meglio da dire se non "Lei pretende di sostituirsi alla Giustizia". Come sarebbe, scusi? Io affermo di voler rivolgermi alla Giustizia e lei mi dice che pretendo di sostituirmi ad essa? Oppure quella che è intervenuta sul blog di Miguel dicendo "Già si sapeva......Sherif è un islamico, e come tale capisce solo la sharia coi suoi ben noti linciaggi sommari...inutile cercare di spiegargli cosa siano la dilazione e la giustizia....non ha gli strumenti di "cultura religiosa" per capire....Ma è inutile cercare di spiegarvi..... quando la realtà dei fatti non vi piace preferite nascondere la testa sotto la sabbia....del Sahara !". Ma quale Sharia e quale Sahara! La Giustizia e la Legge italiane sono, appunto, le due entità a cui mi sono appellato, sempre. Questo comportamento denota un atteggiamento assai deplorevole, indice di una mancata comprensione del concetto di Stato di Diritto. Denigrare la possibilità che ha un cittadino qualunque di rivolgersi alle autorità o chi di dovere dipingendola come "linciaggio sommario" è negare il principio cardine di questo Stato, che si vuole di Diritto. E cioè la delega data dal buon cittadino alle autorità in materia di difesa personale. Ovviamente c'è chi abusa di questo diritto - perché in effetti di questo si tratta - per nascondere la propria opera di razzismo e zittire le recensioni poco favorevoli ai propri libri da bancarella, accusando per esempio il sottoscritto di scrivere articoli sull' "utilità" dei kamikaze palestinesi (la sig.a Atzori, per esempio, continua ad affermarlo senza tirare fuori la fonte, perché ovviamente sta parlando di un articolo a me estraneo e che, forse, è stato pubblicato su uno degli innumerevoli siti che riprendono anche i miei articoli, di tutt'altra natura, senza chiedere nessuna autorizzazione visto che scrivo in regime di copyleft) oppure che si diletta nell'attribuirmi messaggi di insulti che non ho mai scritto solo perché le è sembrato di vedere il mio IP (e certo, visto che tutti gli utenti Fastweb hanno la stessa stringa di cifre, tranne le ultime). Oppure tempo fa, perché le avevano "riferito" che qualcuno usava il suo nome e cognome per intervenire sul mio blog (mai successo) e sospettava che fossi io. Una paranoia totale: la signora in questione non vede l'ora che io la tratti come la tratta Dacia e sono tentato di dire giustamente, visto che sta esasperando anche me ora, per sporgere denuncia nei miei confronti, dal momento che obiettivamente sa che con Dacia non potrà spuntarla. Ma se lo può anche scordare. Mi denunci pure: è proprio il rivolgersi alla Legge la garanzia di una equa decisione: se la denuncia risulta infondata, come effettivamente è, chi l'ha sporta è tenuto ad accollarsi le spese del processo, degli avvocati e a risarcire i danni al denunciato. Io intanto mi affiderò alla IADL, gratis e tanti saluti al commissario Basettoni.
Sul blog di Dacia, un signore - tale Castruccio - non trova meglio da dire, in risposta a questi interventi se non "Vedi Sherif, sei un ragazzetto intelligente ma spesso fai troppo il saccente. prova a metterti nei panni degli altri e soprattuto non minacciare. La minaccia, in italia, è ancora un reato grave. Se Marco ti denunciasse per le minacce, accompagnate dal millantato credito delle amicizie di dacia, di cui ti vanti per interposta persona e per l tramite del quadrumvirato (parole tue nel tuo blog) posso assicurarti che neanche tu passeresti bei momenti. Prendi le mie parole per quello che in realtà sono: un consiglio tecnico/legale. In caso di querela - denuncia il tuo problema non sarebbe piu' il rifiuto di rilascio di un bancomat (che, nonostante le tue affermazioni banche e poste concedono a tutti purchè titolari di reddito e di permesso di sogiorno) ma il rinnovo del permesso di sogiorno e, questa, volta, senza neppure doverti preoccupare di cercare scuse (studio/lavoro/turismo)" oppure "Dopo una capatina nel blog di Sherif...non potevo non tornare: Sherif, ho letto abbastanza da ritenere possibile, nell'immediato futuro, la tua dipartita dal suolo italico... e senza leggi speciali. ma internet ci terrà vicini e cntnueremo a leggerti come se la distanza che ci separerà non esistesse".
Ebbene. L'atteggiamento del signore in questione non mi è estraneo. Quattro settimane fa, dopo un'animata discussione politica con un mio compagno di università, anche quello non ha trovato nulla di meglio da dire se non: "Sei un extracomunitario, che c'entri con la politica? Se non la smetti domani ti denuncio in questura per terrorismo e ti ritirano il permesso di soggiorno e sei fuori dalle palle per sempre". Presumo che questa non fosse una minaccia, bensì un consiglio tecnico-legale. Ebbene, mettiamo in chiaro una cosa. Quando una persona denuncia un'altra persona, quest'ultima è innocente fino a quando un regolare processo non avrà stabilito le responsabilità soggettive e la reale gravità del reato e quindi la pena da applicare. Se la persona denunciata è un extracomunitario, la denuncia in sè non non può comportare la revoca del permesso di soggiorno, almeno fino a quando non verrà stabilito che - effettivamente - la persona in questione se lo è meritata. Non a caso, fino al giorno d'oggi, sono state solo quattro le revoche del permesso nei confronti di cittadini stranieri. Quindi, io e Marco staremo sullo stesso suolo fino a quando non avrà dimostrato che "Mi rivolgerò alla Polizia" è una minaccia e quindi un reato. Oppure che constatare che quando una persona chiama un determinato luogo e dice "Sono l'Onorevole Tale" ha un peso diverso dal dire "Sono Tale" sia anch'esso un "millantato credito" e quindi un reato (e poi rileggiti bene cos'è il millantato credito, che mi sembra che non l'hai capito). Ma dalle considerazioni sopra esposte, non credo affatto che sia cosi.
Ovviamente so che non va spesso in questo modo. In questo paese, pare che una parte dell'opinione pubblica abbia il brutto vizio di pretendere l' espulsione della gente senza processi e senza leggi speciali. Questo è stato il caso di chi ha fatto una semplice constatazione che anche un novello interessato di attualità avrebbe potuto fare, del tipo "Se l'Italia entra in guerra, sarà mel mirino dei terroristi". E sto parlando del Cialtrone di Carmagnola, che però ha un'aggravante e cioè il rivendicare una stretta relazione con Bin Laden e affari con Alqa'ida e che, a quanto pare, era anche spesso in contatto con ambienti dubbiosi. Proprio su questo tema io e Dacia ci siamo scontrati virtualmente ed è proprio cosi che ci siamo anche conosciuti. Secondo me la sua espulsione era corretta, visto che in quella sede non scherzava di certo. Secondo lei, invece, uno stato di diritto non poteva espellere una persona senza dimostrare oggettivamente la sua colpevolezza. E, in effetti, aveva ragione... ora vediamo i risultati di quel procedimento affrettato: il signore in questione può tornare in Italia quando desidera visto che la sua espulsione è stata revocata, per decisione del Tar.
La carta dell'espulsione è una carta spendibile con chi teme di tornare nel proprio paese, per le condizioni economiche o per motivi politici. Non è spendibile con me: se dovessi essere espulso perché, in quanto giornalista ed opinionista, mi esprimo su questioni che riguardano strettamente il mondo dell'Islam e dell'immigrazione, e cioè questioni che riguardano anche me in prima persona, tornerò nel mio paese e sarò servito e riverito come prima. O in un qualsiasi altro stato, magari in una hacienda sudamericana. Va infatti detto, per chi non lo sapesse, che sono in questo paese, dove ho una casa, un conto in banca e carte di credito, grazie al fatto che la mia famiglia può permettersi di finanziare gli studi all'estero dei propri figli. In futuro lavorerò, e anche in quel caso nessuno mi avrà regalato niente. Potrò farlo in Egitto, negli Stati Uniti, nella Nuova Zelanda o nel Benin semplicemente perché il mio curriculum mi renderà appettibile per l'azienda o l'organizzazione che intende assumermi. Proprio per questa ragione c'è, in questo blog, un curriculum di "quaranta righe" che mi fa fare la figura del vanitoso: per rammentare a tutti che con me si possono anche scordare il modello dell' "Immigrato-Zi-Badrone". Se ne cerchino uno da qualche altra parte e quando l'avranno trovato, facciano un fischio, che vengo io a vedere come lo tratteranno. Con la IADL al seguito, ovvio. Nella mia testa, forse idealista, prevale il concetto di meritocrazia, non di aristocrazia di cui potrei anche vantarmi. Si...E' vero, io vivo una condizione privilegiata. Ed è proprio per questo che mi accollo volentieri il compito di rendere pubbliche le istanze di chi invece viene spesso azzittito con la minaccia della revoca del permesso. Ha ragione il ministro Pisanu quando dice: "Alcuni si fanno scudo della cittadinanza italiana". Ma spesso costoro sono gli italiani stessi che minacciano di revoca del permesso il loro vicino di casa che ha un balcone più ampio, il loro collega di lavoro che ha avuto una promozione, il loro ex-marito che le ha giustamente mollate. Continuerò la mia opera e campagna di informazione, anche se dovessi finire in mezzo alla giungla dell'America Latina. La voce di chi ha ragione, di chi si oppone (e date un'occhiata al nuovo slogan di questo blog, in alto) torna sempre a farsi sentire. Anche dall'Oltretomba.

sabato 27 agosto 2005

Tolleranza zero: la IADL scende in campo.


Ricevo e pubblico volentieri il comunicato stampa inviato dalla IADL agli organi di informazione
Padovano minaccia il suicidio perché denunciato per razzismo
Il nick è inequivocabile: Oriano Fallace, il suo IP (identificativo di rete) corrisponde a quello della società Infocamere di Padova ed è l’80.82.5.33 La sua attività di razzista, antisemita, antislamico e misogino si svolge sulle pagine di un Forum virtuale che sostiene le tesi dell’anziana scrittrice, che fra l’altro lo menziona spesso con orgoglio nelle sue opere (http://www.thankyouoriana.com/). Inutile rammentare che la stessa è stata già denunciata dalle associazioni ebraiche ed islamiche in Francia, Svizzera ed Italia per i suoi propositi contro le minoranze etniche e religiose.

L’antefatto: dopo essere stata bersaglio di insulti razzisti di ogni genere ("Massacratela quella scrofa selvatica", " negretta repressa". "lei ha il colore della merda" oppure "Lei non se la prenda se la considero come una camalla abbronzata", "Le sue pompe anziché farle qui in Italia, vada a farle in qualche bella tenda nel deserto a qualche musulmano sporco e puzzolente come un cammello, anziché fare la musulmana in Italia...", sia sulle pagine del Forum Thankyouoriana sia sulle sue pagine internet personali (http://www.orabasta.iobloggo.com/) l’On. Dacia Valent, venuta a conoscenza delle minacce all’incolumità dei suoi figli, ha denunciato l’Owner del Forum dedicato alla Fallaci, i moderatori e l’estensore delle minacce.

Decideva anche di denunciare il terrorista più attivo nelle ingiurie e nell’incitamento all’odio razziale e religioso, quello che inneggiava all’aborto procurato a calci in pancia alle madri musulmane ed alla morte di bambini musulmani, non solo all’autorità giudiziaria ma anche di segnalarlo all’azienda da dove diffondeva odio razziale, la società Infocamere di Padova.

L’attualità: Oriano Fallace, lo pseudonimo dietro il quale si nasconde un razzista antisemita ed antislamico che ha dichiarato di chiamarsi Marco, di avere 41 anni ed essere padre di 2 bambine, sta minacciando di suicidarsi nel caso l’azienda dovesse decidere di allontanarlo dal posto di lavoro, e ha dato il melodrammatico annuncio su un sito ormai cancellato che si può ancora leggere a questa “cache” internet: http://64.233.183.104/search?q=cache:uXwcYVtNadwJ:oryf.iobloggo.com/+%22oriano+fallace%22,+dacia&hl=it.

La società Infocamere che ha, nel passato, già licenziato un addetto alle pulizie per aver usato indebitamente la rete aziendale per scambiare materiale non attinente all’attività dell’azienda, potrebbe ritenere che – magari – diffondere minacce, odio e razzismo sia anche questa un’attività che verrà considerata non consona agli standard aziendali.

Se questo fosse il caso, pur ritenendo particolarmente odiosa l’attività di questo antislamico, riteniamo, al pari dell’On. Valent, che una famiglia non possa essere privata della sua fonte di reddito e speriamo ce le misure che l’Azienda Infocamere di Padova riterrà opportuno adottare non vadano in questo senso.

Va ricordato, però, che il fratello di Dacia Valent – Giacomo Valent - la prima deputata nera a rappresentare il popolo italiano, è stato ucciso quando aveva solo 16 anni da due razzisti minorenni il 9 luglio del 1985 e che la sua denuncia, viste le premesse alle quali questo paese ha abituato la sua famiglia, sia doverosa al fine di proteggere i suoi figli.

La Islamic Anti-Defamation League, considera che questo caso di aggressione terroristica nei confronti della sorella Dacia Valent meriti l’attenzione della magistratura e dei media nazionali. A differenza di ciò che la nostra cara sorella pensa, confidiamo che la società Infocamere di Padova adotterà le giuste misure nei confronti di tale impiegato. Rammentiamo anche i molti lavoratori musulmani che vengono allontanati dai loro posti di lavoro e dal paese nel quale hanno scelto di vivere, al fine di mantenere le loro famiglie lontane, per il motivo di aver espresso semplici frasi ritenute “pericolose”.

Minacce all’incolumità di due ragazzi, insulti razzisti e misogini rivolti ad una persona solo perché donna, nera e musulmana, li riteniamo pericolosi ed indifendibili e ci fa specie che una società attenta quanto Infocamere no abbia effettuati i controlli atti ad impedire un uso così nauseante e terrorista dei propri sistemi di comunicazione.

Sarebbe comunque tragico che una persona, solo perché scoperta a compiere un reato grave come quelli che ha commesso, si suicidasse, e per questo riteniamo che – oltre ad aver informato la questura di Padova, nella persona della dott.sa Serrano, come ha fatto l’On. Valent – sia il caso di vigilare sull’incolumità di questo Marco, anche conosciuto come “Oriano Fallace”.

Camiletti: la Consulta? Ci fidiamo

Oggi, sul Manifesto, P.6 (Politica) c'è la mia intervista a Omar Camileti, Consigliere della Sezione Italiana della Lega Islamica Mondiale (con sede alla Mecca).
Consulta islamica? Ci fidiamo di Pisanu. Camiletti: La lega musulmana dà il via libera al nuovo organismo: "Ma che i prescelti non boicottino gli altri".
Magdi Allam? "Non posso perdonargli la leggerezza nell'attribuire al Profeta un'inesistente inosservanza del patto di Hudaybyya con i meccani nel 628"

Non faremo prigionieri. La Polizia forse sì.

Secondo alcuni - molti per dire la verità - dovremmo mostrare pietà. Dovremmo essere generosi e magnanimi. Alcuni mi accusano di insensibilità, altri di inumanità. Potrei anche essere d'accordo con voi. E sapete perché? Perché so che se un giorno il sottoscritto dovesse essere massacrato di botte da uno come quell'Oriano Fallace a cui ora chiedo nient'altro che rendere conto delle proprie azioni, o arrestato o espulso per una legge speciale invocata dai suoi simili, tutti questi "signori/e" esulteranno. Nessuno si indignerà, anzi, per loro sarò "Un-merdoso-musulmano-in-meno". Non mi faccio nessunissima illusione e in questi momenti, quindi, mi sento molto "talmudico": "Scarica la tua ira sulle nazioni che non ti conoscono, e sui regni che non invocano il tuo nome; Scarica la tua indignazione su di loro e che la tua ira di vendetta li prenda; Perseguitali e distruggili con ira da sotto i cieli del Signore". Lo faccio perché so come si comporterebbero, se i ruoli si dovessero rovesciare. In altre parole, mi tutelo. Non vedo perché dovrei, io e chi subisce quotidianamente la campagna mediatica di diffamazione e di demonizzazione, minimizzare e subire. Per fare la fine che hanno fatto i fratelli ebrei con la Shoah?
Io sono molto neocon su queste cose, davvero. E l'efficienza educativa del mio metodo cosiddetto "inumano" è dimostrata dalla fila di baciamani, mettiamola così, che ora si sta accalcando sul blog di Dacia. Da Spanish, quello che voleva ammazzare i suoi figli di botte che ora le scrive "Dacia Valent, non sapevo che tua nonna avesse sepelito i suoi figli per colpa di un razzista( che poi era sua madre, visto che il figlio ucciso altro non era che il fratello di Dacia. Ci ha impiegato ore, per morire dissanguato, se questo dettaglio potrebbe farti piacere, deficiente) . Non lo sapevo e per questo ho detto quello che ho detto. Non si preocupi per i suoi figli, io non fare dell male neanche a una mosca. PEr questo motivo e per averla insultata e sputanata le chiedo le mie più sincere scuse. I miei insulti sono state una reazione precipitata per difendere due utenti dell foro che lei aveva criticato, ma ciò non giustifica i miei insulti razzisti verso la sua persona, per questo le torno a ripetere le mie sincere scuse e un grande pentimento da parte" (Ma che razza di italiano è, quello?) E continua "In un altro post le ho chiesto le mie più sincere scuse per le minacce. La prego perfavore di non andare oltre. Non denunciare Badwolf (un altro razzista della cricca), lui non ti ha mai insultato. Mi ha bannato, cosa altro puo`fare???Non lo denunci, lui quà non centra niente. Riaffermo le mie scuse ed il più sincero pentimento. Le supplico di non portare questo assunto oltre". E sentite le scuse: "Io ho detto solo una speranza, non ho minaciato direttamente i figli dei Dacia. Poi ho reiterato due volte le mie scuse" o le sue giustificazioni "È diverso dire: ti amazzerò! da dovresti essere amazzata! Completamente diverso. Nella prima dico una speranza o cosa penso, la seconda minacio. Ed è strano che un avvocato non sappia vedere la differenza" fino al moderatore del loro covo (il famigerato sito Thankyouoriana) che scrive "Ho provato a lasciar correre nella speranza che gli utenti indisciplinati (sapete a chi mi sto riferendo) capissero da soli di star violando le regole del forum. Evidentemente mi stavo sbagliando. In futoro non saro' piu' cosi' permissivo, ma procedero' al banning degli utenti "incivili" e per qiesto non graditi" per concludere con l'ultimo cagasotto che afferma "se nella sua azione punitiva coinvolgerà anche me, pazienza, spero come Andreotti, di sopravvivere fino ad essere scagionato".
Ora, se lasciamo questi signori filarla liscia, non impareranno mai. L' "azione punitiva", quindi, va portata fino in fondo. Anzi, io sarei dell'opinione di allargarla e fare piazza pulita, visto che ci siamo. Erudiamone alcuni/e, per educarne cento, mille, diecimila. Anche se per la Atzori, sulla questione dell'erudizione voglio dire, mi arrendo. Come è ben noto "laver la tête d'un singe, c'est gaspiller du savon". Internet è un'ambiente molto perfido, lo so. So perfettamente che ci si potrebbe incorrere in eccessi non voluti. Che tutto, dietro uno schermo, sembra divertimento e gogliardia. La pensavo anch'io cosi ma poi ho visto che le cose stavano diversamente: che ciò che poteva essere uno scherzo, anche di pessimo gusto, in realtà veniva ora scritto sui giornali, ripetuto dai media, con centinaia e centinaia di articoli, assumendo una dimensione completamente diversa. Lo spazio al divertimento, di colpo, si chiudeva e si apriva, invece, uno scenario in cui ogni parola aveva un suo preciso significato, e quindi doveva essere pesata, calibrata, sostituita all'infinito perché anche uno scherzo innocuo potrebbe essere strumentalizzato. Oriano però, l'omone di 41 anni con due bambine, non stava scherzando. E si è scusato solo perché è stato stanato. Per concludere, trovo ridicolo che la signora Atzori - quella che collabora con La Padania per intenderci (solo per avere una misura della serietà) - mi accusi di aver lasciato sul suo blog un commento allucinante, visibilmente mandato da un maschietto italico insoddisfatto, attribuendolo invece al sottoscritto e adducendo come prova un patetico indirizzo IP mancante delle ultime tre cifre (quelle che servirebbero a distinguere fra i vari utenti di Fastweb chehanno, appunto, tutti gli stessi numeri all'inizio). Probabilmente la signora Atzori, oltre a non intendersi di Islam, non capisce una mazza di informatica.
Il commento ricevuto dalla Atzori, evidentemente da uno di quelli che acquistano il giornale con cui collabora:

"Sei la solita sarda che cerca di scappare dalla miseria e dalla degradazione e si sarebbe sposata anche un cane pur di scappare dalla miserabile vita che avevi. Sei una indegnona che non ha esitato a darsi al primo uomo che ti abbia prestato attenzione. Si vede che i sardi ti schifavano proprio. Persone come te non sono degne di stare sul web oltretutto sei una mistificatrice. sardegnola fai veramente schifo"
La sua risposta:

Che vigliaccone non hai le cosidette nemmeno per firmarti. Vedi a cosa servono le cavolate che lasci su altri blog? A far scoprire il tuo IP. Un altro tassello...commento di Sherif il 16/8/2005, h 12:45 213.140.6. xxx (dal blog di barbara post titolo I DON’T KNOW THIS WOMAN). Giusto per puntualizzare ecco un altro messaggio del codardo lasciato sul blog del nostro amico Gianni G. L'Ip è lo stesso. Ops...commento di Sherif El Sebaie il 15/7/2005, h 23:29 213.140.6. xxx Grazie, Gianni, per i tuoi interventi sul blog di quella razzista denominata Stefania Atzori. Ma se vuoi proprio un consiglio, la dovresti lasciar perdere. Un caro saluto..link Devo ribadire che salvo sempre tutto?
La mia risposta
Signora Atzori...Immagino che le sue conoscenze informatiche siano proprio infime. E' normale che i primi numeri siano identici, non a caso Cannocchiale oscura gli ultimi tre che servono invece ad individuare la persona in sé. I numeri da lei riportati sono infatti comuni a tutti gli utenti di Fastweb. Domani andrò a denunciarla per diffamazione a mezzo internet, mettendo a disposizione il mio IP completo, poi vediamo se corrisponde a quello del suo commentatore di sopra.
E già che ci sono, mi faccio accompagnare da un avvocato della IADL (quella che è stata definita da uno di quei ebeti come "una polizia religiosa, modello Arabia Saudita") anche se ogni volta che la nomino si mettono tutti a ridere. Chissà perché.

venerdì 26 agosto 2005

Erudiamone uno, per educarne cento

So che alcuni di voi potrebbero non condividere la campagna "Erudiamone uno, per educarne cento" che sto per lanciare. Davanti ai pietosi messaggi di tale Oriano, dovrei farmi prendere dalla compassione. Pensare allo stracciamutandismo del papà di due bimbe con una malattia allo stomaco che sta per suicidarsi.
Ma sapete com'è, questo è il brutto dei meticci. Nei momenti meno opportuni, esce fuori la metà che dovrebbe invece essere repressa. Nel mio caso, e cioè in questo caso, dovrebbe uscire fuori la mia parte di Saladino, quello che è entrato a Gerusalemme senza spargere sangue e che ha sospeso la battaglia per andare nella tenda del suo acerrimo nemico, Riccardo Cuor di Leone, quando cadde malato, per curarlo.
Ora no, invece. Ha preso il sopravvento la mia origine achea e mi risuonano in mente i versi eterni: "Cantami, o Diva, del Pelide Achille...". Ah, il canto dell'Iliade: "E voi frattanto, giovinetti achivi, intonate il peana: alto è il trionfo che riportammo: il grande Ettòr, dai Teucri adorato qual nume, è qui disteso. Disse, e contra l'estinto opra crudele meditando, de' piè gli fora i nervi dal calcagno al tallone, ed un guinzaglio insertovi bovino, al cocchio il lega, andar lasciando strascinato a terra il bel capo. Sul carro indi salito con l'elevate gloriose spoglie, stimolò col flagello a tutto corso i corridori che volâr bramosi. Lo strascinato cadavere un nemboso llevava di polve onde la sparta negra chioma agitata e il volto tutto brutta vasi, quel volto in pria sì bello"
Mi vedo già nel ruolo di Achille mentre trascina il corpo del Divo Oriano, attorno alla "Troia Negra". E quindi, chi di voi condivide con me la bellezza della poesia greca, è invitato ad inviare agli indirizzi domenico.fantasia@infocamere.it (Direttore Generale) e alessandro.lacquaniti@infocamere.it (Direttore tecnico) e mailto:mroberto.salmaso@infocamere.it (Direttore Marketing) e wemaster@infocamere.it (webmaster) la seguente email:
Gentile Dott. Fantasia, Direttore Generale Infocamere
CC: Dott. Sessa, Responsabile Ufficio Legale
CC: Dott. Bergamasco, Responsabile Rete
Le scrivo per informarla del comportamento assolutamente inaccettabile di uno dei vostri impiegati, che afferma di chiamarsi Marco, e che da giorni imperversa - dall'indirizzo IP 80.82. 5.33 (della vostra società) - sul blog dell'Onorevole Dacia Valent insultandola con i peggiori epiteti del tipo "Massacratela quella scrofa selvatica", "Vede cara negretta repressa, la cogliona in tutto questo discorso risulta essere lei e soltanto lei". Non parliamo poi del "Se ti riferivi a me quando parlavi di merda che hai portato qui, beh sappi che a me è molto difficile confondermi con la merda... per via del colore, tu puoi dire lo stesso?", del "Lei è nera signora Dacia? Comincio a capire le motivazioni della sua rabbia... donna, nera... educata a distanza quindi abbandonata dal padre, rinchiusa o internata in scuole asettiche... convertita all'islam come in una sorte di Sindrome di Stoccolma..." oppure ancora "Lei non se la prenda se la considero come una camalla abbronzata, per come scrive". "Le sue pompe anziché farle qui in Italia, vada a farle in qualche bella tenda nel deserto a qualche musulmano sporco e puzzolente come un cammello, anziché fare la musulmana in Italia...". Il signore in questione scrive queste scemenze nei confronti della prima eurodeputata nera d'Italia, di fatto aizzando altri a minacciare l'incolumità sua e dei suoi figli. Dal momento che InfoCamere è la società che ha realizzato e gestisce il sistema telematico nazionale che collega tra loro, attraverso un "elevato standard di sicurezza", le 103 Camere di Commercio e le 300 sedi distaccate, non mi sembra un comportamento dignitoso nei confronti della vostra azienda che un impiegato - durante l'orario lavorativo - insozzi il buon nome della società e delle camere di commercio italiane, soprattutto all'estero, in questo modo.
Cordiali saluti
(Firma)

Padroni a casa nostra!

Sempre peggio, la situazione...dopo il millantato suicidio, le due bimbe, ora siamo alla malattia allo stomaco e al vomitare sangue. Ma dov'è che ha imparato queste tecniche d'elemosina?
Dacia non possiamo sentirci io e te di persona?
Cerchiamo di sistemarla da persone umane questa cosa dai.
Così rischi di rovinare una famiglia, mentre io non ho mai minimamente pensato di rovinare la tua. Certo ci siamo offesi, non è stata una bella cosa... ma io non credo di riuscire a sopportare il peso di quello che vuoi farmi cadere sulle spalle, quindi per favore, te lo chiedo per favore, sentiamoci.
Nei giorni scorsi hai visto che ho fatto notevoli passi indietro con castruccio? E non ho più continuato le discussioni con libera, anche se lei ha aperto dei blog sul mio conto.
Ho vomitato sangue tutta la notte (ho una malattia allo stomaco)... sentiamoci per favore... non accanirti contro di me... per favore.
Contattami via email, perché io non ho nessun modo per rintracciarti.
p.s. ai partecipanti chiedo di non continuare a gettare benzina sul fuoco...
Ma no! Ma quale benzina sul fuoco, Oriano...Io sono dalla parte della Barbarella e compagnia cantante, quelli che ieri lasciavano sul tuo blog, ora cancellato, l'invito di controdenunciare Dacia (Per cosa, poi? Quello che sputtanava la prima deputata nera d'Italia per il suo colore dai computer di Infocamera sei tu, mica lei!). Dai, siamo tutti con te...controdenunciala.
Non mi darò pace fino a quando questa storia, come da consiglio dei tuoi amichetti che distribuiscono solidarietà a palate (Ma il processo poi, te lo pagano? State già faccendo la colletta?) non finirà ai tribunali, non arriverà agli autorevoli giornalisti locali che difendono i razzisti e alle pagine dei quotidiani internazionali. Facciamo una petizione, ragà....
Non possiamo lasciare un omone bianco, padre di due bimbe e con una malattia allo stomaco chiamare negretta repressa dal colore che si confonde con la merda Dacia Valent, e poi fargliela pagare. Non è giusto. Non è umano. Nel nostro paese, e cioè l'Italia, i razzisti se la devono spassare impunemente, insultare i neri e anche picchiarli se necessario. Perché solo così saremo....padroni a casa nostra!

L'ha cancellato?

Mi scrive Miguel, a proposito del caso umano denominato Oriano: "Ho seguito il link che hai indicato, ma trovo solo questo:Blog non trovatoIl blog exilim.iobloggo.com non è stato trovato.* l'indirizzo potrebbe essere errato* il blog potrebbe essere stato cancellato* il blog potrebbe essere privato"

Non ci sono problemi...nei miei archivi c'è sempre di tutto...

Thank you, Oriano


"Salve a tutti, mi chiamo Marco e posto su un blog e su un forum con il nick di Oriano Fallace. A causa d'incomprensioni nate tra me e Dacia Valent sul suo blog, mi sono state attribuite dalla stessa gravi accuse infamanti per fatti non da me commessi quali minacce alla sua famiglia, a lei stessa ed ai suoi figli. La Valent ha fatto regolare denuncia sul mio conto imputandomi fatti gravissimi e dei quali io sono estraneo. La signora Dacia Valent non contenta ha rintracciato il mio ip, ed ha contattato il mio datore di lavoro, pretendendo il mio licenziamento, cosa che credo avverrà in quanto lavoro per una società seria e grossa e quindi credo che la stessa, per evitarsi casini anche se io NON HO FATTO NULLA, mi lascerà a casa. Siccome la sopravvivenza della mia famiglia dipende unicamente ed esclusivamente da me, e siccome ho due bambine piccole, credo che appena mi verrà comunicato il mio licenziamento, mi suiciderò, perché mai e poi mai potrei reggere l'onta infamante delle accuse che la signora Dacia Valent mi ha rivolto, e per lo più infondate. Purtroppo non sto scherzando".
Insomma...Sono giorni che imperversi sul blog di Dacia e su Thankyouoriana, distribuendo insulti a tonnellate. "Massacratela quella scrofa selvatica" per esempio. Ti ricordi? Oppure "Lei è nera signora Dacia? Comincio a capire le motivazioni della sua rabbia... donna, nera... educata a distanza quindi abbandonata dal padre, rinchiusa o internata in scuole asettiche... convertita all'islam come in una sorte di Sindrome di Stoccolma..." oppure ancora "Vede cara negretta repressa, la cogliona in tutto questo discorso risulta essere lei e soltanto lei". Non parliamo poi del "Se ti riferivi a me quando parlavi di merda che hai portato qui, beh sappi che a me è molto difficile confondermi con la merda... per via del colore, tu puoi dire lo stesso?" oppure "Lei non se la prenda se la considero come una camalla abbronzata, per come scrive". "Le sue pompe anziché farle qui in Italia, vada a farle in qualche bella tenda nel deserto a qualche musulmano sporco e puzzolente come un cammello, anziché fare la musulmana in Italia...". Per non parlare dell'insulto più grave, Oriano: "Miss Biancaneve"... addirittura "Miss Bianca Neve"! Ti rendi conto? Detto ad una persona nera, che si identifica di più nel lupo di Cappuccetto Rosso, mi suona un pocchettino di offesa razziale. Intendo nei confronti dei lupi, ovviamente. Non credi? E meno male che hai scritto "Ho un'età ed un'esperienza tali che, anche volendo, non riuscirei mai a confondere maleducazione ed arroganza in quanto purtroppo conosco ampiamente le definizioni e le caratteristiche di entrambe, non sono ne' sinonimi ne' contrari, e quindi possono convivere tranquillamente".
Tsk Tsk... ti credevamo più duro Oriano. Insomma... aprire un blog per questo annuncio stracciamutande mi sembra un po' troppo. Non eri tu quello che scriveva a Dacia, nemmeno 24 ore fa, "Tu credi che io abbia bisogno dell'appoggio ed il consenso della gente? No, altrimenti mi sarei aperto un blog, proprio come hai fatto tu... io non ho bisogno del consenso di nessuno per scrivere ciò che scrivo, la malata di protagonismo sei tu... sei tu che hai bisogno di platea, di appoggio, di sostegno... io blogs non ne ho, non m'interessa avere nemmeno un sitarello del cazzo... tu ami le platee, il metterti in mostra, l'apparire come Vanda Osiris...". Insomma che cosa è successo, adesso? Che cosa è cambiato? Il fatto che sappiamo che lavori a Infocamera, e che abbiamo chiesto un po' di informazioni sul tuo conto? Non ti vogliamo mica fare del male sai... Vogliamo solo sapere qualcosina su di te, come dire... per curiosità. Ci sei piaciuto Oriano, ci è piaciuto moltissimo come giocavi e abbiamo pensato di divertirci un po' anche noi, considerato soprattutto che noi - a differenza di te - giochiamo a viso scoperto. Non vorrai mica toglierci questa opportunità! Ti prego, Oriano, sii adulto... sta storia delle bambine, dei suicidi preannunciati è decisamente molto tragica. Molto toccante, davvero. Non ce lo perdoneremmo mai se ti dovesse capitare qualcosa.
"Io portarti in tribunale? Ahahahhaha ma sei scema? Io non ho soldi da buttare via per queste cacchiate...ahahahahah portarla in tribunale". Embeh... si dà il caso invece che Dacia di soldi per portare la gente in tribunale ne ha, accipicchia se ne ha. Sarà pur servito a qualcosa, sai, fare l'ex-principessa, l'ex-poliziotta, l'ex-deputato e la signora tra virgolette. Sai, tutti questi ex che voi sfottete allegramente, in poche parole, sono contatti, conoscenze, numeri telefonici, peso politico, peso sociale. Non puoi lamentarti ora se, dopo tutti questi insulti, Dacia si mette in contatto con il tuo datore di lavoro. Ora, mettiamo in chiaro una cosa: Dacia non ha preteso il tuo licenziamento. Pensa che ieri ha addirittura chiamato la questura di Padova per segnalare il tuo ipotetico suicidio, povera anima. Come vedi, noi del Quadriumvirato virtuale di Allah, non siamo affatto persone malvagie. Abbiamo a cuore le persone, anche le più stronze. E come dicono i toseti in bicicletta "Guarda mamma, senza mani", noi ti diciamo "Guarda Oriano, senza IADL". Quindi, la prossima volta che qualcuno di voi ebeti razzisti, antisemiti ed antislamici, penserà di esibirsi come hai fatto tu, mi sa che gli converrà pensarci per benino prima. Perché vi staneremo. Perché l'era del musulmano che subisce zitto-zitto e "zi badrone", è finita.
Don't mess with the Giants, baby.

giovedì 25 agosto 2005

Pisanu: Terrorismo strumento ordinario di lotta politica


Il fondamentalismo islamico e' una questione interna all'Islam. Il terrorismo di cui esso si serve non e' un fenomeno religioso ma un fenomeno politico, e' uno strumento ordinario di lotta politica". Con queste parole il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu e' intervenuto oggi al Meeting di Rimini nell'atteso incontro su "Europa e Mediterraneo: tra liberta' e sicurezza". Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, è convinto inoltre che "fondamentalismo e terrorismo islamici siano fenomeni politici e che sia quindi con la politica che dobbiamo combatterli". Parlando al Meeting di Rimini, il titolare del Viminale ha quindi stabilito che "è lecito il ricorso allo strumento militare solo quando tutte le risorse politiche sono state esaurite" (APBS (POL) - 25/08/2005 - 19.35.00).
A proposito di "scontro di civilta'" e del concetto di "identita'", Pisanu ha richiamato ad un atteggiamento di prudenza nei giudizi, citando il patriarca di Venezia Angelo Scola (sulla cui rivista, Oasis, si trattera' nel prossimo numero il delicato tema della convivenza tra diverse comunita', con il contributo importante del cardinale di Budapest Peter Erdo). "Quando si utilizza il paradigma identitario - ha detto il ministro dell'Interno - si sa dove si comincia ma non dove si finisce. L'identita' cristiana e europea - ha continuato Pisanu - nasce da continui rimescolamenti, da quei 'meticciamenti' di cui parla il patriarca Scola e si mantiene intatta perche' solo Cristo e' la via, la verita' e la vita". Se non si presta attenzione, osserva Pisanu, si corre il rischio di "strumentalizzare la giusta denuncia contro il relativismo per negare il pluralismo". La storia europea "e' una storia di diversita', e' una storia di tradizione cristiana che permette l'esistenza di tutte le idee, anche quando sono cattive". Ecco perche', secondo il ministro azzurro, "il dialogo con l'Islam e l'Ebraismo ha enormi possibilita' di crescita".
"L'identita' cristiana, specialmente quella europea, nasce da contaminazioni di altre identita', da meticciamenti molteplici e successivi". Il ministro dell'interno, Giuseppe Pisanu, intervenendo al Meeting di Rimini all'incontro "Europa e Mediterraneo tra liberta' e sicurezza", ha replicato cosi' al discorso del presidente del Senato Marcello Pera che aveva inaugurato la kermesse di Comunione e Liberazione sollevando anche numerose polemiche. Pisanu ha invitato a fare attenzione " a non farsi intrappolare nella metafisica dell'identita' e in quella del relativismo". "Se Pietro e Paolo di Tarso - ha aggiunto come esempio - fossero stati fedeli custodi della loro identita' e non avessero attraversato il Mediterraneo a contaminarsi con i Gentili, il Cristianesimo oggi non sarebbe una religione universale". Il rischio del relativismo e' invece quello di negare il pluralismo. "L'identita' cristiana dell'Europa - ha detto ancora - contiene il valore delle diversita', non puo' non essere forza portatrice di dialogo". Secondo il ministro dell'Interno, il dialogo con l'Islam, ma anche con l'Ebraismo, "ha enormi potenzialita' di crescita e puo' essere utilizzato come fattore decisivo per favorire la costruzione della pace nell'area del Mediterraneo". L'Europa quindi deve fare lo sforzo di guardare soprattutto al Sud del Mediterraneo, all'Africa, un continente "al collasso". "Purtroppo - ha detto ancora - l'Europa guarda soprattutto al Nord, ma dopo la Svezia c'e' solo ghiaccio. L'Europa deve guardare al Sud, al Mediterraneo, perche' li' c'e' un continente in crisi, ma in grado di far crescere l'Europa".

Pisanu: Consulta pronta, Lega Nord contraria

''Il decreto istitutivo della Consulta islamica presso il ministero dell'Interno e' ormai pronto per la firma''. Il titolare del Viminale Giuseppe Pisanu lo annuncia, nel corso di un'intervista concessa al settimanale 'L'Espresso' (domani), specificando che ''si trattera' di un organo a carattere esclusivamente consultivo, chiamato a dare consigli al ministro per l'elaborazione delle politiche di tutela della sicurezza e di garanzia dei diritti civili e sociali''. Quindi, ''la Consulta si muovera' nella prospettiva di un 'Islam italiano' e cioe' di una comunita' civile musulmana rispettosa della nostra identita' nazionale e delle nostre leggi, ma libera di salvaguardare i suoi valori e la sua cultura. Sono sempre piu' convinto - afferma infatti Pisanu - che l'estremismo islamico si deve combattere a due mani: una armata contro i terroristi, l'altra tesa verso i musulmani pacifici. E' cosi' che vincera' la societa' aperta''.
Il ministro dell'Interno invita a ''concentrare la nostra attenzione su quel 95% di immigrati islamici, sostanzialmente estranei alla predicazione estremista, che sono venuti da noi solo per cercare pane e lavoro. Con loro -spiega- dobbiamo dialogare, per inserirli gradualmente nella nostra realta' economica e sociale, senza pretendere di assimilarli. Il terrorismo -ricorda- e' una minaccia anche per la stragrande maggioranza dei musulmani, perche' alimenta la diffidenza, il sospetto e l'islamofobia. Percio', questi musulmani sono nostri naturali alleati: basta renderli partecipi di una scelta comune per la pacifica convivenza''. Quanto all'altro 'fronte', quello degli estremisti islamici, Pisanu afferma che ''oggi conosciamo abbastanza bene quel mondo e specialmente i luoghi intorno ai quali si condensa il proselitismo: moschee, centri culturali, scuole coraniche, macellerie islamiche, call center, internet point, money transfer. Ma Internet ha dilatato a dismisura questo orizzonte, moltiplicando i cattivi maestri e i pessimi alunni della Jihad globale. Quello presente in Italia -conclude il ministro- e' comunque un terrorismo esogeno, di importazione''
A proposito della volonta' dichiarata dal Ministro Pisanu di istituire una Consulta islamica presso il Ministero dell'Interno, l'on. Andrea Gibelli, capogruppo alla Camera per la Lega Nord, esprime la totale contrarieta' della Lega. ''Il Ministro Pisanu - afferma Gibelli - fa riferimenti ad un Islam italiano che pero' non esiste. La Lega Nord dice no all'istituzione della Consulta islamica perche' ad oggi le regole di convivenza civile e di coabitazione con i musulmani in Italia sono state interpretate da quest' ultimi come la mancanza di volonta' di rispettare la nostra cultura e la nostra identita', ma invece solamente quella di pretendere di vivere a casa nostra con le loro regole''. Il Capogruppo leghista prosegue: ''La Consulta islamica darebbe legittimita' politica a chi non ha nessuna intenzione di integrarsi. La strada che suggeriamo noi e' un'altra: quella di tenere ben salda la cultura di riferimento dell'Occidente, che e' fatta di separazione tra la sfera laica e quella religiosa, la democrazia ed il rispetto dei diritti umani. Tre elementi irrinunciabili che ad oggi non sono iscrivibili nella storia dell'Islam. Se si rendera' necessario la questione potrebbe essere discussa dal Parlamento perche' questa istituzione riguarda aspetti della Costituzione e quindi materia parlamentare''. ''La societa' aperta a cui fa riferimento il Ministro Pisanu - conclude Gibelli - rischia di diventare un contenitore annacquato della nostra cultura, e piu' che raggiungere un improbabile risultato con un Islam italiano si rischia invece di islamizzare il Paese''.
''Avra' anche funzione consultiva per il ministro ma manifesto la mia contrarieta' a questa scelta perche' vuol dire istituzionalizzare, giudicare e riconoscere come interlocutori quelli che nessuno e' in grado di valutare essere tali''. Cosi' il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli boccia la decisione del ministro Giuseppe Pisanu di istituire una Consulta islamica al Viminale. ''In Italia abbiamo una costituzione e delle leggi dello stato che tutti fanno il piacere di rispettare, ancor piu' se ospiti e non sempre tutti graditi. Sara' utile rivedere quelle leggi fatte che creano disparita' in funzione delle diverse religioni''.

Andreotti e l'Islam

«Su due punti non sono d'accordo con l'intervento al Meeting del presidente del Senato, Marcello Pera: l'equiparazione del terrorismo all'Islam e l'uso delle armi. Da parte mia non può esserci condizione. Innanzitutto l'equiparazione tra terrorismo e Islam. Ci sono islamici non terroristi e terroristi non islamici. E poi, con le armi si combatte uno Stato, non un popolo. Guai a non stare con gli occhi aperti, ma c'è pure molta ipocrisia: in Italia ci sono alcune zone dove la mattina fanno le manifestazioni contro gli immigrati e la sera li reclutano per farli lavorare nelle campagne e nelle industrie»
Giulio Andreotti, al meeting di CL.
“Se fossi nato in un campo profughi del Libano, forse sarei diventato anch’io un terrorista”.
Giulio Andreotti, a Renato Rizzo de “La Stampa”, il 7/3/05

Finisce l'estate

Grazie a P., per la segnalazione

Se non si svolge, come faccio a giudicare?

Sulla storia del convegno di Chianciano Terme, sia Miguel che Lia (il cui post è stato ripreso da Macchianera) hanno già scritto tutto. Da cronista, non vedo cosa ci sia di pericoloso in un semplice convegno che si sarebbe svolto pubblicamente e quindi sotto gli occhi delle autorità, dei media e dell'opinione pubblica, e dove alcune figure chiave - fra cui, addirittura, un accademico descritto dal Times come uno dei cento innovatori che hanno rivoluzionato il pensiero del 21 secolo - avrebbero preso la parola sulla questione irachena, permettendoci di avere un'altro punto di vista, per quanto assurdo possa sembrare ad una parte dell'opinione pubblica. Le figure straniere in particolare, e cioè i protagonisti direttamente implicati (e intendo gli ayatollah e i politici iracheni invitati), sarebbero dovuti giungere in Italia alla luce del sole, con tanto di visti di ingresso, se non fosse per il veto imposto Oltre-Oceano (sic!).
Sinceramente, non me ne frega nulla degli organizzatori. A me interessava il congresso, e - in particolare - ciò che avrebbero affermato gli ospiti, dai più moderati ai meno moderati, se ce n'erano (non lo posso sapere se non li sento), e in particolare i protagonisti iracheni e i nomi più influenti in materia di Islam europeo, per farmi un 'idea e giudicare se - come dice Libero - era effettivamente un convegno di terroristi o meno, anche se scorrendo i nomi mi sembra difficile che lo fossero per davvero. In questo caso particolare però, gli organizzatori in questione sono criminalizzati per aver affermato di raccogliere soldi per permettere agli iracheni che si oppongono all'occupazione americana in Irak di dotarsi di un mezzo di stampa proprio. Hanno anche inviato ben due tonnellate di medicine nella provincia di Al-Anbar, pesantemente bombardata dall'esercito Usa. Questi, sostengono loro, sono i fatti, quindi non vedo come possano essere descritti come terroristi.
D'altronde, come dicono gli organizzatori stessi "il governo ha sborsato diversi MILIONI di dollari per riscattare, in almeno tre occasioni, gli italiani sequestrati in Iraq (e nell’ultimo dei quali ha perso la vita, accoppato dagli americani, il Calipari). Si parla, in totale, di più di 20 milioni di dollari!! Coi quali si possono comperare in Iraq qualcosa come DUECENTOMILA Ak-47 o CENTOMILA RPG. Signor Feltri: quand’è che il suo giornale farà un titolo del tipo: “Iraq: ecco come, coi soldi dei nostri contribuenti, si ammazzano i soldati americani!”?". E, se loro affermano che la resistenza armata (nella loro intenzione non quella alla Zarkawi che sgozza e miete vittime fra i civili) ai soldati americani che si scambiano le figurine degli iracheni da loro uccisi è legittima, ebbene: fior fiore di filosofi e studiosi acclamati in tutto il mondo si stanno ancora scontrando sulla questione, anche alla luce dei crimini di guerra commessi impunemente dall'esercito statunitense. E' un opinione come un'altra e, fin quando non verrà approffondita, non si può giudicare.
Il congresso era un modo per giudicare se queste persone sostengono delle ipotesi plausibili o meno. Per capire come la pensa un settore dei musulmani europei e degli iracheni stessi, anche se minoritario, come qualcuno afferma costantemente sui media. Se, nell'ambito del convegno, queste persone avessero sostenuto qualche bestialità - e ne dubito - ovviamente avrebbero dovuto risponderne. Così come, giustamente, ha pagato Omar Bakri - il predicatore dell'odio ospitato da anni dall'Inghilterra - finalmente espulso senza essere pianto o compianto da nessuno, proprio per le sue aberranti affermazioni sugli "infedeli" e la "conquista dell'Europa". Ma criminalizzarli e tappare loro le bocche prima addirittura di sentire cosa hanno da dire non è un sistema degno della libertà democratica in nome della quale si sta portando la guerra ai quattro angoli del pianeta.
Ostacolando il convegno, quanto mi rimane ora per giudicare come semplice osservatore, è - da una parte - un giornalaccio come Libero, il cui direttore ha "interpretato" il Corano peggio di un talebano, che appoggia pienamente una come la Fallaci, che si è distinto nell'alimentare l'antislamismo e l'islamofobia dilagante e che strilla istericamente gridando al terrorista che, per quanto mi è dato sapere, non vedo da nessuna parte. Dall'altra, invece, ho i nomi di chi si è appellato al governo per permettere lo svolgimento del congresso e cioè studiosi e filosofi di ottima reputazione e del calibro di Gianni Vattimo, Giorgio Bocca e Francesco Cardini. Non saranno mica questi i terroristi di cui parla Libero?