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giovedì 26 gennaio 2006

Agenzia

APBS (POS) - 25/01/2006 - 15.34.00. ISLAM/ TARIQ RAMADAN: NON SONO UN DISSIMULATORE (ALJAZIRA.IT)

Chi mi accusa di doppia verita' è falso, e 'copia' Daniel Pipes Roma, 25 gen. (Apcom) - In un'intervista esclusiva al portale Aljazira.it, Tariq Ramadan, consulente della Task Force Anti-Terrorismo del governo inglese e già consulente della UE, denuncia l'inconsistenza di certo "autorevole giornalismo" che in Italia lo dipinge come un abile dissimulatore. "Chi dice che sono un dissimulatore è un copiatore. Ha ripreso praticamente tutta la sua argomentazione dal sito di Daniel Pipes, Campus Watch. Se prende gli articoli dove sono mosse queste accuse nei miei confronti, vedrà che sono praticamente la traduzione dall'inglese di interi passaggi degli articoli di Pipes" afferma Ramadan nell'intervista concessa a Sherif El Sebaie, redattore del portale Aljazira.it nonché collaboratore de Il Manifesto. "Ci sono individui malsani che agiscono sulla scena europea e statunitense: gente che fa dell'ideologia spacciandola per giornalismo" è l'accusa precisa di Ramadan, attualmente Senior Research Fellow presso la Lokahi Foundation nonché ricercatore e docente a Oxford. "Gente come Daniel Pipes vuole presentarmi come figura controversa. Ma perché sono "controverso", e chi c'è dietro questo progetto? Evidentemente ci sono potenze e gente dietro a questo." Ramadan respinge in particolare le accuse che affermano che farebbe in arabo affermazioni contrarie alla moderazione che predica altrove: "Falsità. Non hanno nessun documento. Hanno tagliato parti delle mie citazioni e non hanno seguito lo sviluppo dei miei discorsi." Ramadan è nipote di Hasan al-Banna, fondatore del movimento dei Fratelli Musulmani. In più di un'occasione questa eredità è stata causa di polemica nei suoi confronti. "Non ho alcun problema con questa eredità - afferma al riguardo Ramadan - Rispetto questa filiazione. Inserisco mio nonno nel suo contesto storico e sono fiero di essere il nipote di qualcuno che ha lottato contro la colonizzazione, che ha costruito scuole e centri di educazione popolare. Ha sempre rifiutato la violenza, ma era anche responsabile di un organizzazione che ha utilizzato degli slogan con cui non sono d'accordo anche se li inserisco nel loro contesto storico". Sui suoi rapporti con la confraternita dei Fratelli Musulmani precisa "C'è gente della mia famiglia che fa parte dei Fratelli Musulmani, come mio zio, figlio di Hasan al-Banna. Sono quindi in contatto e ho un dibattito critico con loro. Ma i servizi segreti francesi e svizzeri hanno messo in evidenza e perfino pubblicato che non ne facevo parte. Anche la Guida Suprema del movimento ha precisato che non facevo parte del movimento e che avevo posizioni diverse dalle loro." Ramadan chiarisce inoltre nel corso dell'intervista i motivi per cui gli è stato vietato di entrare in Arabia Saudita "Mi considerano molto critico nei confronti del governo e nei confronti della lettura letterale del Corano che hanno promosso", in Francia per dieci mesi nel 95 "per pressioni del governo egiziano" e negli USA "Ufficialmente non mi è vietato l'ingresso, e attualmente stanno riesaminando il caso". Ramadan chiarisce inoltre il suo ruolo all'interno della Task Force voluta da Blair "Tengo a precisare che ho posto come condizione di poter agire come indipendente e quindi di poter essere critico nei confronti della politica inglese e di ciò che accade sulla scena internazionale. Ma ad ogni modo credo sia necessario essere presenti, è necessario per i musulmani esserci" e afferma in merito alla Consulta islamica recentemente nominata da Pisanu "L'idea che i governi possano facilitare la consultazione con i musulmani non ha mai rappresentato un problema per me. Sono le condizioni che contano. Tutto deve essere trasparente, Ogni organo concepito e deciso dai governi come un organo di controllo non funzionerà con le comunità musulmane". In rete
(link: http://www.aljazira.it/index.php?option=content&task=view&id=753&Itemid=1)