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domenica 15 gennaio 2006

Intelligenze a confronto

Leggete, e stabilite voi quale dei due commenti si distingue per stile, educazione, contenuti e cultura. Io un idea ce l'ho già.
"La recente lettura di alcuni blog mi ha spinto a chiedermi quanto la xenofobia sia un processo “spontaneo” da un punto di vista prettamente antropologico e quanto invece “condizionato” dalla società in cui si vive. Il discorso vale indistintamente per tutte le culture del mondo, da quella occidentale, a quella medio orientale, a quella estremo orientale a quella latina, eccetera.Cresciamo in una società “globale” in cui siamo portati a studiare il mondo che ci circonda avvalendoci di tecniche che da un lato prevedono la scomposizione in differenti unità, la classificazione per gruppi, dall’altro lato richiedono processi di unificazione e di aggregazione. E sembra che il criterio, in base al quale si debba preferire la prima metodologia di analisi alla seconda (o viceversa), sia la convenienza: ciascuno ha la presunzione di conoscere la realtà e ricorre ad uno dei due metodi, in sostanza, per dimostrare di essere dal lato della ragione.Fin da bambini ci viene insegnato che il mondo è suddiviso in continenti, i continenti in nazioni, le nazioni in regioni, le regioni in province, le province in comuni (discorso valido non solo per l’Italia ma per tutto il mondo, se sostituiamo alle “province”, ai “comuni” ecc… i nuclei amministrativi tipici di un altro luogo), ma mai viene ricordato che la comunità mondiale è costituita da tanti individui, tante vite, tanti esseri umani che quotidianamente fronteggiano le stesse difficoltà. Si pone l’accento sulle diversità: si parla di ceppi linguistici, di razze, di religioni, e mai viene sottolineato che gli uomini di questo pianeta sono accomunati dalla capacità intellettiva e dall’intelligibilità reciproca attraverso la comunicazione verbale o gestuale. Si assiste ad un continuo processo di frammentazione dell’individuo (fatto di anima e carne oppure di ragione e sentimenti) che si compie nell’incessante lotta degli opposti: luce e tenebre; bene e male; vita e morte; giusto e sbagliato. I dualismi cui siamo costantemente esposti si concretizzano nel partitismo. Ed è in questo contesto che attecchiscono i sentimenti xenofobi, frutto dell’intrinseca distinzione tra “se stessi” e gli “altri”; è su questo terreno che prolifera il pensare per blocchi (amico/nemico). Si vede nell’altro il nemico da distruggere con ogni mezzo, dalla denigrazione verbale alla lotta armata. E a volte si cerca di razionalizzare tentando di chiedersi se il “mezzo” (per esempio pubblicare dati riservati per esporre l’individuo (considerato “l’altro”) alla furia degli estremismi oppure distruggere l’immagine dell’avversario cercando di scavare nel suo passato o nella propria vita privata) sia lecito o meno. Così ci si inventa la Convenzione di Ginevra con cui definire e punire i crimini di guerra, ma la guerra stessa è il crimine! Non ci si accorge che, poiché ogni forma di distruzione è nociva, il giudizio sul mezzo attuato per perpetrarla non può che essere negativo. Dalla logica della contrapposizione è facile scadere nella prevaricazione sull’altro. Il mondo va avanti perché vi sono persone che si sforzano di capirsi reciprocamente, perché non si arrendono alle verità preconfezionate della convenienza, che invece vedono il mondo diviso in due (o più) schieramenti.Ricorderete tutti la favoletta dei ricci. I ricci non riuscivano a ripararsi dal freddo perché, stringendosi l’un l’altro, si ferivano reciprocamente con i loro aculei. Decisero allora di allontanarsi per non farsi del male, ma l’inverno era talmente rigido che li costrinse a fare un altro tentativo e, alla fine, impararono a ritrarre gli aculei: si scaldarono senza pungersi e sopravvissero all’inverno. Tutti dovremmo imparare a ritrarre gli aculei".
Caterina
"Io ne leggo in giro di stronxate sui blogs, ma sul tuo Sherif c'è una raccolta davvero incredibile. Parli di ghettizzazione dei musulamni, quando siete voi che vi autoghettizzate rifiutando le regole del paese che vi ospita? Ma la conosci la vicenda di via Quaranta??? Lo sai come è andata a finire? Lo sai vero che ora i genitori musulamni insegnano a casa ai loro figli, e poi questi vanno a scuola il pomeriggio?? E dove? In un'altra scuola non riconosciuta come quella di via Quaranta... sai vero che in Italia esiste la scuola dell'obbligo, e quindi salvo in occasioni particolarissime ed autorizzate, nessun genitore può tenere a casa i figli e sostituirsi agli insegnanti? Siete voi che vi autoghettizzate con i vostri comportamenti ed atteggiamenti, e poi hai anche il coraggio di parlare di musulmani ghettizzati in Italia? Seconda cosa... nei vostri blogs, si è avuta sempre la cattiva abitudine di fare nomi e cognomi, minacciare i bloggers, augurarsi la morte di coloro che la vedono diversamente, pubblicare email private, dati personali, foto ed altro... poi accade una cosa simile a Lia e viene giù il finimondo? Cerca di fare la persona seria Sherif... A Milano il comune ha offerto un casolare gratis per trasferire la moschea di viale Jenner. Gratis???? E chi sono questi qui per occupare spazi gratis? I buddhisti occupano spazi gratis? I valdesi? I protestanti? Come mai a voi gratis??? In quella moschea funziona una mensa non in regola per l'asl e nessuna multa è arrivata?? Poi sono gli italiani che vi ghettizzano?Fate e dite il cavolo che volete, usate la nostra democrazia per fare i vostri porci comodi e poi se una persona soltanto osa dire non è giusto, non sono d'accordo, gridate al razzista, minacciate querele, denunce e altro? Questo atteggiamento, l'atteggiamento con il quale vi proponete, non fa altro che alimentare il rifiuto degli autoctoni nei vostri confronti... perché voi non mirate all'integrazione pacifica, voi mirate alla trasformazione delle città a vostra misura e chi non si adegua... al rogo...Quindi Sherif non venire qui a raccontare stronxate, perché qui non siamo nella jungla e nessuno di noi ha la sveglia al collo".
Joe Black