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mercoledì 25 gennaio 2006

Intervista a Tariq Ramadan

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di Sherif El Sebaie

Tariq Ramadan, nato nel 1962 a Ginevra, è docente di Filosofia e Islamologia. Dopo la laurea in Filosofia e Letteratura Francese (una delle sue due tesi di dottorato è sul pensiero di Friedrich Nietzsche) e il dottorato in Islamologia Araba in Svizzera, ha proseguito i suoi studi presso l'Università del Cairo. Negli anni si è impegnato attivamente nel dibattito internazionale sul rapporto tra Islam e Occidente, e, più in generale, sull'Islam nel mondo. In diverse occasioni è stato consulente al Parlamento Europeo, in commissioni dedicate a questi temi nonché membro del "gruppo dei Saggi per il dialogo fra i popoli e le culture" presso la Commissione europea. Partecipa a diversi gruppi di lavoro e tavoli di discussione sull'Islam, sul dialogo interreligioso e, più in generale, sullo sviluppo e le questioni sociali. Attualmente è stato invitato in Gran Bretagna come Senior Research Fellow presso la Lokahi Foundation e come ricercatore e docente a Oxford. Ha pubblicato numerosi saggi, tra i quali Essere musulmano europeo (1999), Possiamo vivere con l'Islam? Il confronto tra la religione islamica e le civilizzazioni laiche e cristiane (2000) e Il riformismo islamico. Un secolo di rinnovamento musulmano (2004). Definito dal “Time” come uno dei cento innovatori del XXI secolo, per il suo lavoro finalizzato alla creazione di un Islam europeo indipendente, e al contempo tacciato da alcuni di essere un “predicatore dell’odio” dissimulato, Tariq Ramadan è un personaggio poliedrico e controverso, soprattutto a causa della sua storia familiare, che in più di un’occasione è stata causa di polemica nei suoi confronti. Ramadan è infatti nipote di Hasan al-Banna, fondatore del movimento dei Fratelli Musulmani. Nel 1995 la Francia gli ha rifiutato l’ingresso nel paese, salvo poi modificare la decisione e invitarlo a partecipare alla commissione sull’Islam. Nel 2004 gli Stati Uniti gli hanno revocato il visto, costringendolo ad abbandonare la cattedra che deteneva presso l’Università di Notre Dame. Infine, è di pochi mesi fa la "querelle" che ha visto la stampa e l'opinione pubblica dividersi sulla decisione di Tony Blair di invitare Tariq Ramadan come consulente di un tavolo di lavoro contro l'estremismo e il terrorismo di matrice religiosa, pensato dopo gli attentati del 7 luglio a Londra.
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