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domenica 12 febbraio 2006

De gustibus

Mi è stato segnalato questo divertente profilo.
"Si parlava, in altri thread, di "conformismo". Per me, almeno in certi casi, il conformismo è l'adeguarsi a certe regole, in modo tale da "piacere" in un determinato ambiente. Ho personalmente stilato una parzialissima lista di quello che, secondo me, vuol dire essere conformisti, ossia una serie di requisiti per far bella figura su asphalto e su internet, ma non solo: essere di sinistra o comunisti o antiamericani. essere atei, o magari agnostici, che fa più fico oppure, essere atei filoislamici. odiare la televisione e guardare solo rai 3 essere ambientalisti, animalisti, ecologisti, pacifisti. ascoltare i Beatles, Nick Cave, Jeff Buckley. non sapere un cazzo di musica classica, oppure conoscere l'Also Sprach Zarathustra di Strauss chiamandolo per tutta la vita "La musica di 2001: Odissea nello spazio" essere cinefili impegnati. amare alla follia qualunque forma di espressione "artistica" sia stata concepita dopo il 1870, o, più genericamente, sia brutta, incomprensibile o autoreferenziale. leggere solo Repubblica, anche online vantarsi di usare il Macintosh e l'Ipod. avere un amore sperticato per la grafica e il design. leggere Bukowski, J. T. Leroy, Benni, Lucarelli, Baricco, e la Guida galattica per autostoppisti. avere una venerazione assoluta per Beppe Grillo e Luttazzi. non perdersi mai un happy hour. andare all'Ikea. guardarsi tutti i santi giorni tutti i blog della cricca di blog nation, più, almeno, sasaki fujika e sherif el sebaie. detestare il calcio incensando il rugby. riempire il proprio lessico di parole inglesi inutili o incomprensibili, essere esterofili, denigrare l'Italia. amare giappone serie, orientalismi, lo zen, l'oroscopo. essere fanatici di elfi, nani, orchi, halloween etc".