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mercoledì 15 febbraio 2006

A Dio spiacendo

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Le moschee italiane hanno deciso di querelare le testate e le trasmissioni che hanno pubblicato le vignette su Maometto. A occuparsi delle questioni giuridiche che riguardano i musulmani in Italia e la pubblicazione delle vignette su Maometto sara' l'Islamic Anti Defamation League (Iadl). E' stato inoltre istituito un numero verde (800115711) al quale i musulmani potranno rivolgersi per avere aiuto legale per preparare queste denunce. "Anche i non musulmani che si sentono toccati da questa cosa - fanno sapere dalla Iadl - possono presentare denuncia e noi ci occuperemo dei procedimenti civili. Si chiederanno risarcimenti a 6 cifre da devolvere tra le varie realta' che si occupano di aiutare persone in difficolta' come l'Unicef e l'Islamic Relief". La gestione delle iniziative e' stata affidata ad un comitato di tre saggi, che avra' anche l'incarico di controllare la raccolta di fondi prevista per venerdi' prossimo in tutte le moschee d'Italia e che serviranno alla costituzione di una cassa per le spese legali.
'Si sono dimostrati capaci di indirizzare la loro protesta verso canali ufficiali e questo e' molto interessante perche' vuol dire che chi vive in un ambiente democratico, piano piano impara ad utilizzare gli strumenti legittimi per esprimere la propria protesta senza finire nella violenza'. Il Servizio Informazione Religiosa della Chiesa Italiana commenta cosi' la notizia delle querele, alla quale dedica tre lanci del suo servizio quotidiano: uno di sintesi e due di commento affidato al prof. Paolo Branca, docente di Lingua araba all'Universita' Cattolica di Milano. Per il Sir, la presa di posizione di oggi e' forse indice che l'Islam in Europa possa diventare gradualmente un Islam alternativo alle forme piu' esasperate'. 'E' importante - si legge nella nota - che i musulmani mantengano la conoscenza della loro lingua d'origine e la loro identita', accanto a quella occidentale che comunque acquisiscono spontaneamente. Da questo punto di vista - aggiunge il prof. Branca - si e' fatto molto poco nelle scuole. Stiamo cominciando solo adesso a Milano, dopo la chiusura della scuola di via Quaranta, a fare corsi di arabo nelle scuole pubbliche con una risposta positiva da parte dei ragazzi. La speranza e' che un domani queste persone possano giocare un ruolo di mediazione anche nei paesi di origine'. I casi di Londra e Parigi vedono pero' proprio i giovani al centro di atti di violenza urbana. Colpa dei quartieri-ghetto, risponde l'esperto del Sir. 'In Italia - conclude - grazie al cielo, non siamo a questo livello' ma 'dobbiamo fare di tutto perche' si continui cosi', smussando i possibili spigoli senza rinunciare al valore della convivenza'.
Sull'altro fronte
''Ho ricevuto una telefonata da Silvio Berlusconi, in cui il premier dissente completamente dalla mia iniziativa di indossare magliette con su le vignette contestate dagli islamici. Si tratta di una mia personale iniziativa, che non rappresenta la posizione del presidente del Consiglio e tanto meno quella del governo. Non ho alcun problema a riconoscere che quella che ho rappresentato e' la posizione di un dirigente di partito che ha l'obbligo di esprimere le proprie idee, cosi' come ho fatto nell'ultima riunione del governo''. Roberto Calderoli racconta cosi' la telefonata avuta con Berlusconi che lo rimproverava per l'iniziativa e gli chiedeva di correggerla. ''Se alla luce di questa dichiarazione e' difficile separare le due posizioni, quella di ministro da quella di dirigente politico, bene - aggiunge Calderoli - certamente non ho il minimo problema a rassegnare le mie dimissioni, anche se pero' penso che, in tale seconda ipotesi, ne seguirebbero altre dai ministri della Lega''
La Lega Nord ha deciso di non presentare però, a Pesaro, le vignette su Maometto che hanno suscitato le reazioni di condanna nel mondo islamico. Si e' infatti svolto oggi, nella questura di Pesaro, un incontro tra il coordinatore comunale Lega Nord di Pesaro, Dante Roscini, il segretario regionale Lega Nord, Rodolfo Paolini, e i dirigenti della Questura. ''Nel corso dell'incontro, assolutamente amichevole, informale e cordiale - si legge in un comunicato di Lega Nord-Marche - la questura ha manifestato perplessita' circa l'opportunita', in questo particolare momento storico, di procedere all'annunciata esposizione delle famose vignette su Maometto nel gazebo che verra' allestito sabato in piazza del Popolo a Pesaro per presentare alla cittadinanza il nuovo coordinatore, tesserare sostenitori e distribuire materiale informativo su temi di attualita' politica''