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giovedì 23 febbraio 2006

I vescovi boicottano

Al tribunale di Luedinghausen (ovest della Germania) si e' aperto oggi il processo a carico di un commerciante di 61 anni accusato di oltraggio alla religione per aver stampato la parola 'Corano' sulla carta igienica. In apertura di dibattimento, l'uomo ha ammesso le imputazioni, affermando al tempo stesso di essere collegato a un gruppo di studenti che - dalla vendita dei rotoli di carta igienica con la scritta 'Corano' - intendevano finanziare una iniziativa artistica contro il terrorismo islamico. Secondo gli inquirenti, il commerciante avrebbe stampato in serie in modo artigianale la carta igienica ingiuriosa nei confronti del Corano, inviandola poi a una associazione islamica a Duisburg (ovest) e a varie emittenti televisive. All'uomo - secondo i magistrati accusatori - si sarebbe arrivati dopo una protesta del governo iraniano, che si sarebbe rivolto al ministero degli esteri tedesco dopo aver appreso delle intenzioni dell'uomo. Se riconosciuto colpevole, l'imputato rischia una condanna che va da una multa in denaro fino alla reclusione a un massimo di tre anni. In Italia, intanto, un telespettatore segnala al sito di Sorrisi e Canzoni Tv che 'La Fattoria' ha modificato la celebre canzone di Renato Carosone, 'Caravan Petrol', scelta come sigla, sostituendo 'Allah' con 'Pascia''.
In Nuova Zelanda, invece, sdegno e proteste fra i cristiani, ma anche fra i musulmani, per la messa in onda, per lo piu anticipata rispetto ai programmi, di un controverso episodio della serie animata 'South Park', in cui compare una 'miracolosa' statua della Madonna che ha le mestruazioni. Centinaia di reclami, una campagna di boicottaggio lanciata dai vescovi cattolici, veglie di preghiera e un tentativo di ingiunzione giudiziaria non sono riusciti a fermare la trasmissione, in cui si vede la statua che spruzza sangue in faccia al Papa. La rete Tv Works ha anzi deciso di anticiparla da maggio prossimo a ieri sera, riscuotendo una audience record (per i 4 milioni di neozelandesi) di oltre 200 mila, sei volte la media delle altre puntate della serie. I produttori hanno riferito di aver ricevuto centinaia di telefonate e email prima della messa in onda, di cui circa l 85% erano di protesta, ma hanno detto di aver voluto trasmettere subito l'episodio, per consentire agli spettatori di formarsi una propria opinione sulla controversia. Contro la trasmissione si erano espressi con toni forti molti esponenti politici - a partire dalla premier laburista Helen Clark, che si dichiara agnostica, e l'ha definita ''piuttosto rivoltante'' - ed anche i leader della comunita' musulmana. Il presidente della Federazione delle associazioni islamiche, Javed Khan, ha scritto alla Tv Works per protestare. ''Siamo a fianco dei nostri amici cattolici nel protestare contro la trasmissione e anche contro l'atteggiamento di disprezzo con cui e' stata anticipata. L'episodio, chiamato 'Bloody Mary', mostra una statua della Madonna che sanguina, il che e' salutato come un miracolo, finche' il papa Benedetto non suggerisce che si tratta semplicemente di mestruazioni. La statua comincia quindi a sprizzare sangue.