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lunedì 6 febbraio 2006

La Neo-democrazia

Con cadenza quotidiana, i musulmani iracheni continuano ad organizzare manifestazioni e iniziative di protesta per la pubblicazione in Danimarca e in altri Paesi europei delle vignette sul profeta Maometto, ma ad essi si sono aggiunti oggi anche i cristiani, che una volta in Iraq erano circa un milione e ora sono meno di 800 mila. ''Non si puo' rimanere inerti mentre i nostri fratelli islamici vedono la loro immagine infangata'', hanno affermato in un comunicato congiunto diffuso a Baghdad alcuni gruppi di pacifisti cristiani. E' ''una ipocrisia'' affermare che tutti i musulmani sono terroristi, perche', si legge ancora nel comunicato, chiunque puo' vedere ''la sofferenza e le privazioni che il terrorismo sta causando'' in Iraq e in molti Paesi islamici. Ma, oltre a quelle individuali, iniziative di protesta vengono prese di continuo anche a livello ufficiale. In una conferenza stampa il ministro dei Trasporti Salam al Maliki ha annunciato che il suo dicastero interrompera' tutti i contatti e le trattative con imprese danesi, il che riguarda in particolare quelle impegnate nel campo della gestione dei porti e la manutenzione di attrezzature portuali. Anche le autorita' della provincia di Dyala hanno deciso il boicottaggio totale delle aziende e dei prodotti danesi, cosi' come il governatore della provincia di Missan, Adel Tahar, che ha ufficialmente chiesto al governo l'espulsione di tutto il personale dell'ambasciata di Danimarca a Baghdad. Nelle citta' della provincia di Missan nei giorni scorsi sono peraltro stati organizzati nelle piazze roghi pubblici di prodotti danesi, in gran parte alimentari. E l'Unione delle camere di commercio irachene ha dal canto suo fatto sapere di aver approfondito la possibilita' di bloccare ogni trattativa commerciale con la Danimarca, e che, secondo quanto ha annunciato un portavoce, ''una decisione in tal senso sara' presa la settimana prossima''. A livello giovanile, gli studenti dell'universita' di Baghdad hanno manifestato la loro collera e hanno diffuso un comunicato per sollecitare il boicottaggio dei prodotti danesi, e altrettanto hanno fatto a Nassiriya gli studenti dell' universita' di Dy Qar. Nella citta' di Kut, a circa 170 km a Sud di Baghdad, 2.000 sciiti iracheni hanno manifestato stamani chiedendo ai loro capi religiosi di emettere una 'fatwa' di condanna che permetta di assassinare gli autori delle vignette. E senza bisogno di alcuna fatwa, un gruppo radicale ha gia' invocato attacchi ai cittadini dei Paesi dove sono state pubblicate le caricature. Su volantini diffusi nella citta' sunnita di Ramadi, l'Esercito del Diritto ha chiesto ''a tutti i combattenti della resistenza di riattivare le loro attivita' militari e il primo obiettivo dei futuri attacchi dovrebbero essere le truppe danesi''. Una minaccia non trascurabile, considerato che la Danimarca ha nel contingente multinazionale in Iraq circa 500 soldati.