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sabato 25 febbraio 2006

Nencini si dimetta

La richiesta di dimissioni immediate del presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini e un appello ''alla moderazione e al dialogo''. E' il messaggio lanciato dalla Islamic Anti-Defamation League (IADL) in un appello diffuso ad una quarantina di Forum di discussione tra musulmani in Europa, Medio Oriente e Americhe, dopo la consegna di una medaglia, martedi' a New York, alla scrittrice Oriana Fallaci. La Iadl italiana afferma che ''in queste ore siamo stati sommersi di richieste di informazioni allarmate da parte di Musulmani, sia in Italia che all'estero, a proposito del 'caso' della vignetta della Fallaci''. Il riferimento e' a un articolo del 'Giornale della Toscana' secondo cui la Fallaci avrebbe annunciato, proprio in occasione della visita della delegazione toscana che le conferiva il premio, la volonta' di disegnare una vignetta satirica su Maometto. La Iadl sottolinea che ''l'Italia non deve essere accusata'', perche' ''Mr Nencini ha deciso di conferire il premio senza un voto da parte dell'assemblea che presiede e ignorando gli appelli lanciati da vari membri del Consiglio regionale, soprattutto appartenenti alla sua parte politica''. Nel documento l'associazione aggiunge anche che ''quando il ministro Calderoli ha assunto un'iniziativa simile'' mostrando una maglietta con una vignetta su Maometto, ''e' stato subito costretto a dimettersi con una una decisione presa all'unanimita' da tutte le forze politiche italiane'' e ha invitato i fedeli a distinguere tra le ''iniziative personali'' di Nencini e ''la posizione italiana, di tutto il popolo italiano'', che e' quella di tolleranza e reciproco rispetto ''espressa dal premier Silvio Berlusconi'' e di cui tutti i musulmani hanno potuto prendere atto con la richiesta di dimissioni del ministro Calderoli. La Iadl elogia infine il governo regionale toscano e il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, insignito della Mezzaluna d'Oro, per il suo impegno nel ''promuovere i diritti umani e religiosi della comunita' islamica'', lanciando, allo stesso tempo, un ''appello urgente alla moderazione e al dialogo a intellettuali, religiosi, autorita' politiche e media del mondo islamico''.