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venerdì 17 febbraio 2006

Salvate il ministro Calderoli

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"C'e' un piano dell'Islam? ''Non c'e n'e' bisogno - afferma il ministro Calderoli - e' scritto nel Corano: convertire e' un dovere. E il loro credo prevale sulle leggi. Noi abbiamo sacrificato sull'altare dell'integrazione lo spirito di evangelizzazione. Anche Bossi e' preoccupato''. ''Non esiste al mondo - argomenta il ministro - che in Pakistan si e' condannati a morte quando si offende Maometto. Un esempio di offesa? Sostenere che Gesu' e' il figlio di Dio e' gia' una bestemmia contro Maometto: perche' secondo loro Gesu' e' il servo di Maometto (sic!)''. A Fini che lo ha invitato a essere piu' ''serio e responsabile'', risponde che ''l'elettorato di An la pensa come me, non come lui. La gente e' con noi. Ad aprile giudicheranno queste mezze ambiguità''. Intervistata dal 'Corriere della Sera' invece, la giornalista palestinese de La7, Rula Jebreal, che qualche giorno fa e' stata definita dal ministro delle Riforme 'quella signora abbronzata' ha affermato ''Le provocazioni di Calderoli non le condivido assolutamente'', riferendosi alla maglietta con le caricature di Maometto che ha indossato negli ultimi giorni, ma ''se e' vero che ha ricevuto minacce io sono disposta a scendere in piazza per difenderlo. Se a venire minacciata non e' solo la sua liberta' di espressione, ma l'incolumita' della persona cerchiamo di mettere Calderoli al sicuro e quando sara' al sicuro gli spieghero' che le sue idee sono abiette e producono odio''. Emma Bonino osserva: "A livello di provocazioni anche volgari alcuni ministri di questo governo ci hanno abituato bene. Calderoli era quello che voleva la castrazione biologica e che chiama 'abbronzata' una donna palestinese. Il 9 aprile dobbiamo mandarli a casa". E così, una volta messi al sicuro, magari ci indicheranno anche il passo del Corano dove si afferma che Gesù è servo di Maometto.