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venerdì 10 febbraio 2006

Senso di responsabilità

Quello di oggi non è stato un consiglio dei ministri facile per il leghista Roberto Calderoli. Secondo quanto si è appreso, più di un ministro avrebbe preso la parola per invitare alla prudenza nelle dichiarazioni sull'islam. Calderoli aveva citato "le battaglie di Vienna e di Lepanto", aveva invitato l'occidente a prendere "contromisure"contromisure nei confronti "dell'emergenza islamica" perchè "la discriminazione cristiana è evidente" e perchè "questa gente la sconfiggi solo con la forza". Calderoli, secondo quanto si è appreso, si sarebbe difeso smentendo certe frasi ed il significato che è stato loro attribuito. Alla fine ha preso la parola anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha invitato alla prudenza perchè questi temi sono molto "pericolosi". Berlusconi, al termine del Consiglio dei ministri, ha anche sconfessato pubblicamente le dichiarazioni sull'islam del ministro Calderoli: "Io ed il governo - dice Berlusconi ai giornalisti - ci riconosciamo nella dichiarazione della consulta islamica italiana. Il ministro Calderoli ha assolutamente smentito di avere pronunciato certe frasi ed ha confermato che non era nelle sue intenzioni di dare alle cose dette il significato che è stato loro attribuito da parte islamica e da parte di taluni mezzi di informazione islamica". Berlusconi ha inoltre convenuto che "il tema è pericoloso e che tutti dobbiamo usare un atteggiamento di attenzione e di prudenza necessario perchè sappiamo bene che non si può andare ad uno scontro. L'unico modo per far sì che non succedano cose gravi è dialogare, dialogare, dialogare. E' quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare in modo convinto".
Fonte Repubblica.it