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venerdì 10 febbraio 2006

Sulle vignette...

''Per cominciare la tradizione coranica vieta di rappresentare dio e il profeta. Ma se questo non bastasse si e' raffigurato Maometto con una bomba in testa. In piu' i paesi a maggioranza musulmana non sono abituati a ridere della religione. Tutti elementi che hanno contribuito a questa forte reazione emotiva. L'appello alle violenza, a uccidere le persone, a bruciare gli edifici sono ''. Lo ha dichiarato Taraq Ramadan, professore di religione e filosofia a Oxford, in un'intervista a ''Repubblica''. ''In Danimarca -ha aggiunto- settori di destra non aspettavano altro che strumentalizzare la reazione costruita ad arte come dimostrazione pratica che non e' possibile integrare i musulmani nella loro societa'. Perdiamo tutti se accettiamo di essere messi in questa situazione di falso antagonismo, noi contro loro. E' una sfida impegnativa quella di imparare ad accettare la diversita' ma va vinta se vogliamo imparare a vivere in pace. Non e' un problema di diritto, di liberta' di stampa -ha concluso- ma di sensibilita' condivisa che una presenza sempre maggiore di musulmani non puo' non modificare''.

"E' vero che nella nostra sensibilita' occidentale e' importante il diritto di critica e di satira dal punto di vista concettuale. E siamo anche convinti che questo diritto dovrebbe trovare dei limiti nel buon gusto e nei rispetti delle idee altrui. Per quanto riguarda il caso delle vignette danesi, che peraltro non fanno granche' ridere, bisogna dire che il buon gusto non c'e' e che non sono neppure rispettose delle idee altrui''. E' quanto sottolinea lo storico Franco Cardini, professore dell'Universita' di Firenze e uno dei maggiori esperti del mondo islamico. ''Se poi consideriamo un altro parametro, quello dell'opportunita', le vignette apparse in Danimarca, sono inopportune. E questo perche' contribuiscono a mettere in difficolta' quella parte del mondo musulmano, che a mio parere e' la maggioranza, che e' amico dell'Occidente. Quindi quelle vignette danesi sono il frutto di una leggerezza e di un malinteso senso della liberta'. A mio giudizio e' stato demenziale lanciare un sasso di questo tipo e in questa direzione. Al di la' delle loro intenzioni, quelle vignette, hanno fatto un grosso danno''. Lo storico medievalista, esperto di Crociate, non ritiene plausibile che tra i motivi dell'attacco alla Danimarca, da parte di settori del mondo islamico, ci sia anche la presenza di una croce nella bandiera danese. ''Al di la' delle loro intenzioni, il risultato e' che quelle vignette hanno fatto un grosso danno. Ma noi occidentali agiamo con una tale leggerezza -ha osservato Franco Cardini- perche' probabilmente riteniamo di avere la verita' in tasca. Noi siamo cosi' convinti di essere nel giusto che pensiamo addirittura di dovere insegnare a sorridere su Maometto ai musulmani, come succede in Europa dai tempi di Voltaire in poi, cioe' da quando abbiamo cominciato a ridere della nostra religione''