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sabato 11 marzo 2006

Ultimissima

''Il fatto che il marocchino arrestato il 19 febbraio nel quartiere Braida di Sassuolo sia gia' stato scarcerato (due giorni fa gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, ndr) e adottato dai militanti islamici con l'obiettivo di diffondere il verbo di Allah, e' gravissimo e preoccupante''. Lo sostiene in una dichiarazione il consigliere regionale di Forza Italia Andrea Leoni, modenese, in riferimento alla vicenda del clandestino protagonista del movimentato arresto compiuto dai carabinieri, ripreso con un videofonino e poi diffuso sul web, che ha provocato numerose polemiche. Leoni definisce ''sbagliata la sua scarcerazione e inaccettabile il fatto che persone di tale specie siano legittimate a stare nel nostro Paese pur minacciando di fatto una guerra di religione contro di noi. La decisione del giudice di scarcerarlo - sottolinea il consigliere regionale azzurro - vanifica e offende l'operato delle forze dell'ordine impegnate a fermare questi individui senza scrupoli. E' un brutto segnale per i cittadini che si attendono dalla giustizia una risposta ferma e senza sconti verso chi delinque e minaccia l'ordine e la sicurezza pubblica''. ''La decisione di concedere gli arresti domiciliari presso la 'Lega islamica contro la diffamazione', dove a quanto risulta il violento islamico vive protetto e osannato, puo' apparire - afferma l'esponente di Forza Italia - come un invito a nozze per i tanti delinquenti extracomunitari che vivono nell'illegalita' sul territorio di Sassuolo. Non e' questa la giustizia che vuole la gente. Non questa la giustizia che vuole Forza Italia''.