''Il fatto che il marocchino arrestato il 19 febbraio nel quartiere Braida di Sassuolo sia gia' stato scarcerato (due giorni fa gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, ndr) e adottato dai militanti islamici con l'obiettivo di diffondere il verbo di Allah, e' gravissimo e preoccupante''. Lo sostiene in una dichiarazione il consigliere regionale di Forza Italia Andrea Leoni, modenese, in riferimento alla vicenda del clandestino protagonista del movimentato arresto compiuto dai carabinieri, ripreso con un videofonino e poi diffuso sul web, che ha provocato numerose polemiche. Leoni definisce ''sbagliata la sua scarcerazione e inaccettabile il fatto che persone di tale specie siano legittimate a stare nel nostro Paese pur minacciando di fatto una guerra di religione contro di noi. La decisione del giudice di scarcerarlo - sottolinea il consigliere regionale azzurro - vanifica e offende l'operato delle forze dell'ordine impegnate a fermare questi individui senza scrupoli. E' un brutto segnale per i cittadini che si attendono dalla giustizia una risposta ferma e senza sconti verso chi delinque e minaccia l'ordine e la sicurezza pubblica''. ''La decisione di concedere gli arresti domiciliari presso la 'Lega islamica contro la diffamazione', dove a quanto risulta il violento islamico vive protetto e osannato, puo' apparire - afferma l'esponente di Forza Italia - come un invito a nozze per i tanti delinquenti extracomunitari che vivono nell'illegalita' sul territorio di Sassuolo. Non e' questa la giustizia che vuole la gente. Non questa la giustizia che vuole Forza Italia''.

