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martedì 9 maggio 2006

In attesa della Turchia europea

circoli politici ultra-conservatori e nazionalisti greci sono in agitazione in queste ultime ore dopo che George Papandreou, leader del partito socialista Pasok (all'opposizione) e presidente dell'Internazionale socialista (Is), ha annunciato la decisione di far concorrere alle elezioni regionali previste ad ottobre una candidata della minoranza pomaka di religione islamica nelle fila del suo partito. L'annuncio di Papandreou di voler candidare l'avvocato Kara Hasan Gulbeyaz, di 28 anni, nella regione di Xanthi-Grama-Kavala (nel Nord della Grecia, dove vive gran parte della minoranza musulmana del Paese) ha suscitato irate reazioni e provocato una vera e propria levata di scudi negli ambienti ellenici piu' conservatori e patriottici che, attraverso la stampa locale, sono arrivati al punto di accusare la giovane professionista di essere ''un'agente'' del governo di Ankara. La minoranza pomaka, i cui membri risiedono per lo piu' sui Monti Ropopi, al confine fra Grecia e Bulgaria, e' di origine bulgara ma di religione musulmana e conta oggi circa 35.000 persone. Da parte sua, il leader del partito di estrema destra Laos, George Karatzaferis, ha accusato senza mezzi termini Papandreou, noto per la sua apertura verso le minoranze, di ''voler modificare la mappa amministrativa della regione''. Da buon avvocato, Kara Hasan Gulbeyaz si e' difesa dalle accuse con efficace semplicita': ''Sono una cittadina greca e non mi stanchero' mai di ripeterlo - ha detto in un'intervista apparsa sul quotidiano di sinistra 'Eleftherotypi' -. Sono greca e di religione islamica, ma sono nata e cresciuta in Grecia e ho studiato in una Universita' greca''